<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Sanremo 2026 | Page 21 | Il Forum di Quattroruote

Sanremo 2026

Per capire e mettere per iscritto la complessità di un sentimento, serve una sensibilità che Da Vinci non ha.
Ha avuto successo per il pubblico medio di San Remo, se vai in una facoltà di Fisica, la conoscono, ma per farci i meme.
E con questo non dico che gli studenti abbiano ragione, sono gusti.
Io ad esempio preferisco i Children of Bodom a John Coltrane.


A me ha deluso la sua ( che non avevo notato prima ) teatralita'
Proclamato vincente,
a momenti trascina a terra con se' il secondo arrivato....
Poi in ginocchio....Tipo Fatima....

DAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

:emoji_astonished::emoji_confounded::emoji_astonished:
 
A me ha deluso la sua ( che non avevo notato prima ) teatralita'
Proclamato vincente,
a momenti trascina a terra con se' il secondo arrivato....
Poi in ginocchio....Tipo Fatima....

DAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

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Sì, anche per me un po’ esagerato, a volte sembra voler arringare il pubblico esagerando con l’umiltà. Comunque ha di buono che è sempre sorridente, proprio come approccio.
 
A me ha deluso la sua ( che non avevo notato prima ) teatralita'
Proclamato vincente,
a momenti trascina a terra con se' il secondo arrivato....
Poi in ginocchio....Tipo Fatima....

DAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

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Noi italiani e in particolari campani che restiamo dove siamo nati, facciamo tanto per affrancarci da questi luoghi comuni, dell'essere caciaroni, teatrali ed eccessivamente sentimentali, di cui ci accusano gli stranieri.
Ma la realtà è che probabilmente siamo davvero così, e addirittura ci piace esserlo :emoji_sweat:
 
più che altro io non riesco a capire se questo attaccamento per la città da parte di questi artisti sia reale o più fittizio, nel senso che hanno capito che rifarcisi porta consensi e quindi lo assecondano. Resta un poco un unico da noi perchè il restante degli artisti va sempre un poco oltre la propria origine, e secondo me per chi non è di Napoli resta un poco un limite perchè alla fine ti rende un poco estraneo alla composizione, non so se mi sono spiegato.
 
Secondo me no, la scuola cantautorale milanese, genovese, romana, etc sono spesso ben distinguibili, dove gli artisti spesso collaborano tra loro...

io però non mi riferivo alla scuola , parlavo della presenza delle origini nello stile di un artista, trovo certe volte un poco eccessivo questa Napoletanità ma non perchè non mi piaccia Napoli , per me anzi è una delle città più belle del mondo e da Romano l'ho trovata sempre più bella di Roma per diversi punti di vista, è che a me un artista deve coinvolgere perchè rappresenta anche me nelle mie gioie o problemi quotidiani, ma se invece è preminente un discorso geografico non mi sento coinvolto. Per fare un esempio banale, mi ricordo che una volta un artistia affermato spiegava ad un giovane che non si deve mai cantare con gli occhi chiusi perchè non coinvolgi chi ti sta ascoltando perchè canti per, è un discorso simile per me
 
Per fare un esempio banale, mi ricorso che una volta un artistia affermato spiegava ad un giovane che non si deve mai cantare con gli occhi chiusi
Da modesto praticante, le uniche regole da rispettare, ma con le giuste eccezioni, sono l'armonia e la ritmica, il resto, per me è fuori dalla musica, tanto è vero che ascolto meglio ad occhi chiusi, e alcini degli artisit cche ritengo più emozionanti sono non vedenti. Però se questo artista affermato così diceva, avrà avuto risccontro, nella sua carriera, di questo, mi permetto solo di dissentire.
 
trovo certe volte un poco eccessivo questa Napoletanità
Senza fare riferimanti discografici attuali:
Pino Daniele resterà un artista internazionale, anche se antava in napoletano
Fabrizio De Andrè idem è una cartolina musicale di Genova
Enzo Jannacci, col suo milanese a dentri stretti e vocali larghe, ancor più ermetico per chi non conosce il dialetto meneghino.
Potrei continuare con roamni, siciliani, etc siamo un paese multiforme, lo siamo sempre stati anche nella musica dei secoli addietro. Infatti il talentuosissimo Mozart venne a fare un lungo viaggio attraversanto la penisola da nord a sud per assorbire colori e ritmi sonori.
Ed infatti in patria gliene fecero una colpa...
P.S. A me Sal Da Vinci non piace, beninteso, ma non c'entra la napoletanità, sia ben chiaro.
 
Noi italiani e in particolari campani che restiamo dove siamo nati, facciamo tanto per affrancarci da questi luoghi comuni, dell'essere caciaroni, teatrali ed eccessivamente sentimentali, di cui ci accusano gli stranieri.
Ma la realtà è che probabilmente siamo davvero così, e addirittura ci piace esserlo :emoji_sweat:


Questione " rischiosa " da affrontare....
E' l' Italia dei 1000 campanili con le sue diversita'.

Puo' aggiungersi il fatto del sole/temperature....
E....Questo favorisce i rapporti.
Il Napoletano,
storicamente ha sempre vissuto fuori casa, per strada, di un qualsiasi Nordico....
Anche per questo e' portato ad un piu' facile e continuativo rapporto con gli altri,
ma con tutte le degenerazioni del caso.

Ma e' bello cosi
Ricordo un capodanno trascorso a Pescara....
A mezzanotte tutti,

----------------------------------- perfetti sconosciuti fra loro fino a 5 minuti prima---------------------------------

dopo il brindisi si sono alzati da tavola per un abbraccio generale persino commovente
 
ma siamo adulti , non sto criticando la cultura Napoletano, sto semplicemente dicendo che la vedo troppo presente nella musica dei cantanti e lo trovo un limite , ma è una mia personale idea che avrei se ad esempio un cantante Romano avesse spesso al centro della sua produzione o di come vive la musica Roma.
 
Io non vedo questo eccesso di “napoletanita’”in giro.
Ok, un napoletano ha vinto Sanremo 2026, ma lo hanno vinto italiani di tantissime città in passato. Quest’anno è toccato a Napoli vincere, l’anno scorso vinse un genovese, Angelina Mango, vincitrice 2004, e’ di Potenza, Mengoni (2023) è nato in provincia di Viterbo…..
Anche nella mia provincia (Catania) sono nati tanti cantanti di successo: da Franco Battiato a Carmen Consoli, da Marcella Bella a Mario Biondi….
 
Io non vedo questo eccesso di “napoletanita’”in giro.
Concordo... la canzone italiana ha grande parte in quella napoletana (che poi è multiforme, nei secoli e nella contaminazione attuale) ma ha profonde radici sia a Milano, che a Genova, Bologna, Roma, Sicilia, Sardegna etc... la mia regione ha invece una minore tradizione, sia secolare, che moderna, ma non mi sento meno rappresentato dall'italianità di altre regioni.
 
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