Non sembra che tu abbia capito il problema, provo a spiegarmi meglio. Euro 7 non ha nulla di diverso da Euro 6 se non dettagli come il modo di valutare le emissioni e i requisiti sulla efficacia nel tempo dei sistemi antinquinamento. E già così si parla di riscaldatori elettrici per il catalizzatore in aggiunta a tutte le diavolerie già presenti, per esempio, sui diesel (EGR con raffreddamento a doppio stadio, DPF, SCR e catalizzatore 3-way). Scendere sotto i limiti numerici di Euro 6 è virtualmente IMPOSSIBILE da un punto di vista ingegneristico se non fregando il sistema o aggiungendo altri componenti. Sul costo e la fragilità, si può discutere. Per me è ridicolo pensare che il cliente si preoccupi di tenere in buone condizioni i sistemi antinquinamento che sono soltanto un fastidio per l'utente finale, che chiaramente se ne sbatte i cosiddetti dell'ambiente se significa cacciare dalla tasca anche solo 10 euro in più. Quindi la mia posizione è che finchè si mantiene un livello accettabile di manutenzione si può fare finta che gli MCI (specialmente diesel) possono essere resi puliti, per me già con Euro 6d siamo alle barzellette. Che poi, peraltro, dopo i 150-200mila chilometri l'efficacia di questi sistemi soprattutto i catalizzatori è bella che andata a farsi benedire. Quindi più che un problema politico, l'evoluzione delle norme antinquinamento dipende da quanto vogliamo continuare a prenderci in giro per far sopravvivere l'industria automotive europea e per andare dietro alla crociata insensata di chi pretende auto a benzina per fare 5000 km all'anno
ti ringrazio per il recap di cose conosciute di cui gia' abbiamo parlato ampiamente.
Molte cose le condivido. Per me arrivati ad un certo punto con queste normative la complessita'
diventa per certi versi un danno per il consumatore finale.
Io rispondevo alla stupidaggine che hai scritto , a proposito di quando tu dici di aver letto di stupidaggini scritte da altri, sull'impossibilita' dell'euro7 . Perche' la euro 7 noi conosciamo oggi.
Non mi risulta sia stata messa sul tavolino e relativi paletti una normativa euro 8.
Parlare di una normativa che non si conosce capisci che non ha senso.
Il problema dell'euro 7 non e' se si puo' fare e' quanto costa per farla. Che aggravi avrai sui listini.
Quali segmenti possono assorbirlo quali no.
Non ultimo ,come hai scritto tu, come incidera' nel lungo termine nelle "tasche" del proprietario.
Anche su questa parte mi sento d'accordo.
Tornando alla normativa eventuale eu8 , se mai vedra' la luce, dovra' essere approvata dalle istituzioni europee e li' torniamo al famoso problema politico.
Come e' un problema politico l'imposizione di un ban alle termiche.
E li' purtroppo c'e' poco da prendersi in giro, perche' il mercato tira da una parte la politica dall'altra.
E poi i disastri li stiamo vedendo nei conti delle case.
Stellantis ieri , Ford oggi.
Prezzi delle termiche alle stelle per sostenere i conti dei mancati guadagni con le bev.
Allora diciamo che questo quadro tutto politico che sta girando in maniera incisiva intorno all'automotive per la transizione andra' rivista.
Ma rivederla non significa come si potrebbe pensare tutto risolto per l'industria e i posti di lavoro tornando al termico. Anzi. Sarebbe solo un rimandare i problemi.
Non ho capito il senso delle tue conclusioni finali "vogliamo continuare a prenderci in giro per far sopravvivere l'industria automotive europea e per andare dietro alla crociata insensata di chi pretende auto a benzina per fare 5000 km all'anno".
Se dobbiamo parlare di come dovrebbe essere rivista la mobilita' individuale e' un altro problema e molto complesso , problema di nuovo di cui si occupera' la politica.