Sul tema della lesione del crociato e della possibilità di sciare, ecco l’opinione di un esperto, non di un forumista.
www.corriere.it
La brutta caduta di Lindsey Vonn a Cortina riapre la discussione sulle condizioni fisiche della sciatrice statunitense che ha deciso di gareggiare nonostante una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro riportata a Crans Montana, a pochi giorni dall'inizio dei Giochi, e gli esiti di una protesi monocompartimentale al ginocchio destro. Ma è possibile sciare con un crociato rotto? «La risposta è sì, concettualmente, perchè la rottura del crociato anteriore non comporta l'impossibilità di una vita normale», risponde il professor Roberto D'Anchise responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia e Traumatologia del Ginocchio all’IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio.
«Esiste però il rischio di cedimento, nei cambi di direzione e nei salti. Lo sci è un sport dove il controllo muscolare è fondamentale e questo può venire meno, nel caso in cui si perda il controllo dello sci con il rischio di un cedimento». Anche nel caso di una protesi monocompartimentale laterale al ginocchio, come quella impiantata nel 2024 alla Vonn per curare l'artrosi post-traumatica, è possibile tornare a sciare? «Si tratta di una protesi che rispetta molto l'articolazione. Un buon recupero muscolare consente quindi di recuperare bene una vita normale».
«Occorre precisare che la Vonn è un'atleta ai massimi livelli, ha fatto una riabilitazioneestremamente accurata che mediamente non viene fatta», aggiunge il professor D'Anchise. «È una carta che la Vonn si è giocata, sapendo che poteva anche non funzionare. Mentre per la rottura del legamento crociato anteriore, l'intervento consente un ottimo recupero per tutte le attività, non si può dire lo stesso con certezza per gli interventi di protesi».
Si può sciare con un crociato anteriore rotto? Lindsey Vonn e la sua caduta
«Concettualmente, la risposta è sì, perchè quando si scia la muscolatura è in funzione. Il rischio è nella situazione di emergenza, in cui si perde la funzione muscolare» dice il professor Roberto D'Anchise responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia e Traumatologia del Ginocchio all’IRCCS...
La brutta caduta di Lindsey Vonn a Cortina riapre la discussione sulle condizioni fisiche della sciatrice statunitense che ha deciso di gareggiare nonostante una lesione al legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro riportata a Crans Montana, a pochi giorni dall'inizio dei Giochi, e gli esiti di una protesi monocompartimentale al ginocchio destro. Ma è possibile sciare con un crociato rotto? «La risposta è sì, concettualmente, perchè la rottura del crociato anteriore non comporta l'impossibilità di una vita normale», risponde il professor Roberto D'Anchise responsabile dell’Unità Operativa di Chirurgia e Traumatologia del Ginocchio all’IRCCS Ospedale Galeazzi - Sant’Ambrogio.
«Esiste però il rischio di cedimento, nei cambi di direzione e nei salti. Lo sci è un sport dove il controllo muscolare è fondamentale e questo può venire meno, nel caso in cui si perda il controllo dello sci con il rischio di un cedimento». Anche nel caso di una protesi monocompartimentale laterale al ginocchio, come quella impiantata nel 2024 alla Vonn per curare l'artrosi post-traumatica, è possibile tornare a sciare? «Si tratta di una protesi che rispetta molto l'articolazione. Un buon recupero muscolare consente quindi di recuperare bene una vita normale».
«Occorre precisare che la Vonn è un'atleta ai massimi livelli, ha fatto una riabilitazioneestremamente accurata che mediamente non viene fatta», aggiunge il professor D'Anchise. «È una carta che la Vonn si è giocata, sapendo che poteva anche non funzionare. Mentre per la rottura del legamento crociato anteriore, l'intervento consente un ottimo recupero per tutte le attività, non si può dire lo stesso con certezza per gli interventi di protesi».