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Contro il logorio della vita moderna aka per superare i momenti di stanca scrivi qui

Sì okay, di base è vero ma è la società italiana in generale che fatica a dargli opportunità:
Non avremmo così tanti espatriati fra i giovani!

Non funziona il rapporto stipendio / spese per permettersi casa:
non so voi quanti trent'enni conoscete ma, fra gli amici di mia figlia, son ben pochi (e pure da molto poco) quelli che hanno trovato un lavoro e spesso non permette di pagarsi un affitto in un posto decente. E quel lavoro in genere è pure un part-time che è se va bene il 60% di poco.
In provincia.
Milano nemmeno parlarne.

Peggio, di appartamenti in affitto non se ne trova proprio.
Non vi dico i salti mortali per trovare alloggio lo scorso anno ai neo colleghi di mia moglie arrivati da varie parti d'Italia.
Che poi con un contratto a tempo determinato vieni scartato anche dai pochi disponibili. Un paio di contratti li han fatti perché il titolare ha garantito in prima persona.

In più, perché dovrebbero far arricchire chi gli affitta un malandato appartamento quando hanno probabilmente una casa ben tenuta a disposizione?
Se invece dormono già in salotto (ma ho idea siano ormai pochi), uno stimolo in più a migrare esiste.

Quindi o trovano il modo di unire le forze (in genere col partner) o "A Ca Resti".

Hai centrato secondo me un punto dolentissimo.
Con un contratto a termine è come se ti portassi dietro una palla al piede.
Puoi essere uno che lavora come un matto e da anni ma anche solo convincere un padrone di casa ad affittarti un appartamento è un'impresa.
Non parliamo di accendere un mutuo.
In quei casi imho hai pochissime possibilità quindi ci sta che se la situazione famigliare lo consente il trasloco venga rimandato a tempi migliori.
 
È andato a vivere da solo nell'appartamento accanto ai suoi,che sospetto glielo abbiano anche pagato.
E quando si è accasato la nonna è stata nominata baby Sitter a tempo pieno.
In pratica è come vivere ancora in casa col vantaggio di poter lasciare il bambino dalla nonna e chiudere la porta a chiave.
Quando parlavo che il mio amico citava una "giusta distanza" si riferiva a quello.
Una mia collega s'era sposata andando a vivere la porta di fronte dei suoceri ... a tempo debito han divorziato ...
Poi un'amica è andata proprio in casa con marito e suocera ... e dopo quarant'anni sono ancora sposati.

come diceva la canzone? Dipende!
 
Non so se sia un male il fatto che nel nostro paese l'accesso al credito non sia tanto facile.
Visita i crack delle banche che ci sono stati altrove per certi versi forse è un bene.
Però comunque va riconosciuto che per un giovane la partenza è in salita.

Una coppia di amici avrebbe avuto in teoria le migliori condizioni per mettere su famiglia.
Lui ha iniziato a lavorare subito dopo il diploma e viveva da solo da qualche anno quando si sono messi insieme.
Entrambi hanno stipendi buoni.
Quando hanno comprato casa assieme lui ha tenuto il suo vecchio appartamento e l'ha affittato e penso che lei né abbia ereditato un altro.
Eppure di figli neanche l'ombra.
Hanno la casa in montagna e tanti hobby un po' da adolescenti anche se ormai vanno verso i 50.
Poi magari c'è chi invece vorrebbe mettere su famiglia ma senza le due case in più e ottimi stipendi ha paura di non farcela e rinuncia.
 
Sì okay, di base è vero ma è la società italiana in generale che fatica a dargli opportunità:
Non avremmo così tanti espatriati fra i giovani!

Non funziona il rapporto stipendio / spese per permettersi casa:
non so voi quanti trent'enni conoscete ma, fra gli amici di mia figlia, son ben pochi (e pure da molto poco) quelli che hanno trovato un lavoro e spesso non permette di pagarsi un affitto in un posto decente. E quel lavoro in genere è pure un part-time che è se va bene il 60% di poco.
In provincia.
Milano nemmeno parlarne.

Peggio, di appartamenti in affitto non se ne trova proprio.
Non vi dico i salti mortali per trovare alloggio lo scorso anno ai neo colleghi di mia moglie arrivati da varie parti d'Italia.
Che poi con un contratto a tempo determinato vieni scartato anche dai pochi disponibili. Un paio di contratti li han fatti perché il titolare ha garantito in prima persona.

In più, perché dovrebbero far arricchire chi gli affitta un malandato appartamento quando hanno probabilmente una casa ben tenuta a disposizione?
Se invece dormono già in salotto (ma ho idea siano ormai pochi), uno stimolo in più a migrare esiste.

Quindi o trovano il modo di unire le forze (in genere col partner) o "A Ca Resti".


Tranquillo....

I figli sono mammoni....
....Ma i genitori non e' che si dispiacciano che siano cosi'.
Degli eterni bambinoni
( Certo, non tutti. Ci mancerebbe solo quello )
UN:
" Hai messo la maglietta di lana ?"
Non si nega mai hai nostri pargoli

:emoji_wink: :emoji_wink:
 
Premettendo che ogni scelta sia quella idonea a chi la compie e che ciascuno cerca di indossare sempre le scarpe che più gli stan comode, devo ammettere che il vivere una coppia ha certamente reso più "completo" il momento dell'uscita da casa a 27 anni, però sarebbe successo ugualmente anche da solo, avrei cercato un monolocale in cui investire i risparmi (pochi) e i debiti (già di più) ma me ne sarei andato, il tempo era giunto.

E rimpiango di non averlo fatto almeno un paio d'anni prima, ma col senno di poi siamo tutti più bravi, facile così... :D
 
Mammoni....
Siamo, da sempre, i piu mammoni in Europa
/
Quelli che escono il piu' tardi possibile di casa.
Trooooooppo comoda

:emoji_wink: :emoji_wink:
nin so....
quella della plurifamiglia che vivono sullo stesso tetto e' stato un punto di forza dell'economia italiana per "secoli".
si potevano economicamente spalmare le spese....

adesso il problema e' che nei pochi casi che lo puoi mandare fuori di casa ma ( anche in senso economico e non fisico), nel breve, ti ritorna a casa....in ambedue i sensi....
 
Mammoni....
Siamo, da sempre, i piu mammoni in Europa
/
Quelli che escono il piu' tardi possibile di casa.
Trooooooppo comoda

:emoji_wink: :emoji_wink:
Non so se sia una questione di essere mammoni o semplicemente "pigri".
La migliore amica di mia moglie, coetanee, quindi over 35, ha un buon lavoro ed ha ereditato un appartamento, convive con un ragazzo di qualche anno più giovane.
Sto tizio, anche simpatico, però continua a comportarsi come se stesse coi genitori, contribuisce poco o nulla in casa, anche economicamente.
Addirittura lei lo segue passo passo preparandogli il cibo pesato già all'alba perché è fissato con la palestra.
Alcune sere addirittura nemmeno torna a dormire.

Lei vorrebbe sposarsi, ma lui non ha un centesimo, per me la più pazza fra i due per assurdo è lei.
 
Non so se sia una questione di essere mammoni o semplicemente "pigri".
La migliore amica di mia moglie, coetanee, quindi over 35, ha un buon lavoro ed ha ereditato un appartamento, convive con un ragazzo di qualche anno più giovane.
Sto tizio, anche simpatico, però continua a comportarsi come se stesse coi genitori, contribuisce poco o nulla in casa, anche economicamente.
Addirittura lei lo segue passo passo preparandogli il cibo pesato già all'alba perché è fissato con la palestra.
Alcune sere addirittura nemmeno torna a dormire.

Lei vorrebbe sposarsi, ma lui non ha un centesimo, per me la più pazza fra i due per assurdo è lei.
Si la convenienza sarebbe quella di cercare di far maturare quel frutto che sta sempre all'ombra ma mica è facile farlo senza rovinare i rami che lo riparano. Deve provarci perché sennò passerà direttamente a frutto marcio senza esser maturato.
Sono situazioni difficili da gestire e per capire, spesso, occorre sbatterci il muso in brutta maniera.
 
Si la convenienza sarebbe quella di cercare di far maturare quel frutto che sta sempre all'ombra ma mica è facile farlo senza rovinare i rami che lo riparano. Deve provarci perché sennò passerà direttamente a frutto marcio senza esser maturato.
Sono situazioni difficili da gestire e per capire, spesso, occorre sbatterci il muso in brutta maniera.
Ci sono tantissime persone che si danno da fare, e per la situazione lavorativa economica italiana (e soprattutto meridionale) non riescono a trovare una sistemazione decente.
Però non sempre è colpa della crisi, c'è gente che proprio non ha voglia di sbattersi e fare sacrifici.

Quello in cui non riesco a immedesimarmi è che alcuni preferiscano vivere come dei disagiati e non provare a darsi da fare, cioè a 30 anni ti fai pagare le cose dalla tua compagna?
Anche quando capita di uscire insieme, finisco per pagare sempre io, perché lui non si alza mai per pagare, ed è ridicolo far pagare una ragazza.
Ecco per come sono fatto io, rifiuterei le uscite, se non posso permettermi di pagare.
Invece lui sta tranquillissimo, ride e scherza.
 
Mio padre mi diceva sempre che della propria casa ne sa di più un folle che un savio a casa d'altri.
Pertanto mi astengo da giudizi e valutazioni. Ma, essendo fuori casa, anche molto lontano, da vari decenni, ho dovuto rientrare prima a risiedere e poi a lavorare nella mia città natale, proprio per ragioni famigliari, sia della mia famiglia (moglie e figlia) che di quella d'origine (di cui è rimasta dal 2019 solo mia mamma).
Non vado a giudicare mammonismo (se non quello che sperimento tra i congiunti) o il comodismo o il parasstismo etc. Però la solidarietà della cerchia famigliare, l'assistenza reciproca, è un valore che spesso sottovalutiamo, ma ha un impatto sociale ed economico che non si legge in nessun bilancio, PIL, o altro, ma dovremmo valutarlo maggiormente.
 
Ci sono tantissime persone che si danno da fare, e per la situazione lavorativa economica italiana (e soprattutto meridionale) non riescono a trovare una sistemazione decente.
Però non sempre è colpa della crisi, c'è gente che proprio non ha voglia di sbattersi e fare sacrifici.

Quello in cui non riesco a immedesimarmi è che alcuni preferiscano vivere come dei disagiati e non provare a darsi da fare, cioè a 30 anni ti fai pagare le cose dalla tua compagna?
Anche quando capita di uscire insieme, finisco per pagare sempre io, perché lui non si alza mai per pagare, ed è ridicolo far pagare una ragazza.
Ecco per come sono fatto io, rifiuterei le uscite, se non posso permettermi di pagare.
Invece lui sta tranquillissimo, ride e scherza.
Su questo sono meno concorde nel senso che se la coppia funziona non è importante chi paga anche perché in un modo o nell'altro sono soldi che escono dalla coppia. Anche l'uscire o meno è una cosa da decidere in coppia sulla base delle reciproche responsabilità ed esigenze.
Viceversa se la convivenza è di convenienza e non c'è rapporto affettivo e/o di reciproca stima e fiducia l'unica soluzione sarebbe quella di rompere il rapporto (valutando se ricostruirlo) ma capita anche che quello che si lamenta di quel che non funziona abbia al tempo stesso piacere a far *l* crocerossin* o abbia semplicemente trovato una sua zona di comfort cui è difficile rinunciare.
Ma basta con le illazioni .. se la vedranno loro :emoji_grin: .
 
Su questo sono meno concorde nel senso che se la coppia funziona non è importante chi paga anche perché in un modo o nell'altro sono soldi che escono dalla coppia. Anche l'uscire o meno è una cosa da decidere in coppia sulla base delle reciproche responsabilità ed esigenze.
Viceversa se la convivenza è di convenienza e non c'è rapporto affettivo e/o di reciproca stima e fiducia l'unica soluzione sarebbe quella di rompere il rapporto (valutando se ricostruirlo) ma capita anche che quello che si lamenta di quel che non funziona abbia al tempo stesso piacere a far *l* crocerossin* o abbia semplicemente trovato una sua zona di comfort cui è difficile rinunciare.
Ma basta con le illazioni .. se la vedranno loro :emoji_grin: .
Figurati, io non sono impiccione, la nostra è una piccola realtà, dove tutti sanno tutto, tranne me, che davvero non me ne frega niente.
E' che sta spesso a casa nostra, ed è un lamento continuo, spesso coinvolgendo anche me, per sapere la mia di opinione.
Che però non le posso dire.
Ovvero che a lei gli uomini responsabili non sono mai piaciuti, si mette con questi piacioni e poi prova a farli cambiare :D
 
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