<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Tragedia a Crans-Montana (VS) | Page 10 | Il Forum di Quattroruote

Tragedia a Crans-Montana (VS)

ma e' un po' il gioco delle parti....
la tecnologia e la tecnica nello scoprire cause effetti degli incendi ha raggiunto oramai vette inimagginabili...

ma sicuramente ci saranno degli esperti di parte e gli avvocati di parte....

per cui.......

PS dubito che una assicurazione privata ( se c'era) possa rifondere quel gran numero di vittime ...
dubito non ci fosse, sicuramente il danno da rifondere enorme (vista età e profilo dei lesi) ma certo non "scoperto".
Più che altro il problema sarà ancora una volta dei titolari perché se responsabili di "qualsiasi" mancanza (e temo ce ne sarà più d'una) si rivarrà su di loro che ovviamente non potranno coprire.
Da capire se anche il "perito" dell'assicurazione, che ha valutato la polizza e fatto i controlli, non abbia chiuso uno o due occhi.
 
pensavo fossi più vicino alla Bregaglia ma effettivamente guardando la carta, traffico permettendo, Como non è lontanissimo.
Essendo di Lecco, la più vicina è Chiasso. Bregaglia la faccio quando faccio qualche giro, tipo questa estate: Maloja, St Moritz, Passo Resia, Passo Stelvio, Passo Gavia e per finire il Mortirolo. Il tutto rigorosamente in scooter
 
Ne hanno nuovamente parlato poco fa al TG, l’uscita di sicurezza c’è, va poi stabilito se era visibile e non senza ostacoli nel mezzo.

Poi, pur provando grande dolore per queste giovani vite spezzate, rimango sempre dubbioso che durante un evento che scatena del panico , con diverse persone che hanno assunto dell’alcol, anche con delle uscite di sicurezza illuminate a giorno si sarebbero avute molte meno vittime.

Un conto sono le esercitazioni anti incendio programmate, un altro conto quando l’evento accade davvero, con persone nel panico e confuse dal fumo ( che annebbia la mente ed uccide ben prima che le fiamme colpiscano la pelle delle persone).
 
Ultima modifica:
Effettivamente soprattutto se ci si trova in un luogo mai visitato prima non è semplice in una situazione di emergenza capire dove è meglio dirigersi.
A volte anche guardando quelle mappe che indicano le uscite di sicurezza non è immediato.
Senza contare poi che nel panico generale tu puoi anche sapere che è meglio andare a sinistra ma se la calca spinge verso destra ben che vada ti trascina altrimenti ti calpesta.
Mi è capitato di recente di dover entrare in una scuola durante una esercitazione anti incendio e perfino in un edificio noto e di grandi dimensioni senza un reale pericolo filava tutto liscio.
 
Tutto ben sovvenzionato per il mantenimento del territorio, fidati, Heidi lì esiste ancora e il nonno sta benone....
Se hai letto bene parlo di metà secolo scorso, quando si diffuse il mito svizzero e da paese di migranti diventò di immigrati.
"Mi fido" se mi dici che tua nonna in quegli anni era una operaia/contadina immigrata nella Svizzera italiana.

Poi magari mi dirai anche tu (come ha fatto qualcun altro qui dentro) che i miei parenti son tutta gente sfigata, che i tuoi antenati in Svizzera in campagna brindavano a champagne coltivando tabaco.

Me ne farò una ragione.
Dopotutto si sa, i pregiudizi superano sempre la realtà ed oggi si vive solo di quelli.
 
dato che sei esperto ti chiedo:
Possibile che anche il deposito per anni sui materiali (già di loro non ignifughi) dei fumi dei "giochi pirotecnici" abbia accelerato la propagazione delle fiamme?
Un po' come nelle canne fumarie.
Certi giochi pirotecnici per fare scintille molto luminose contengono magnesio e alluminio (le cui polveri sono altamente combustibili, irritanti ed esplosive nel caso del magnesio), durante la combustione particelle non combuste (i famosi particolati) potrebbero depositarsi su arredi o accumularsi dentro materiali isolanti porosi, aumentandone la facilità ad innescare e/o diffondere un incendio. Anche sostanze in polvere apparentemente innocue, come le farine, costituiscono rischio sia di incendio se si depositano in strato o di esplosione se rilasciate in aria e si viene a formare il giusto rapporto con l' ossigeno, basta anche una semplice scintilla.
 
Se hai letto bene parlo di metà secolo scorso, quando si diffuse il mito svizzero e da paese di migranti diventò di immigrati.
Pardon non avevo letto...attenzione però ad una cosa, non in tutta la svizzera ma in una parte alpina rilevante ossia lo Jura il contesto alpino rurale era già mutato da quasi un secolo e lì sorgevano le più elevate manifatture del mondo che grazie al distretto producevano e occupavano moltissime persone fatto più unico che raro. Forse questo piccolo miracolo o meglio questa capacità di creare impresa alimentò il mito svizzero che peraltro nelle grandi città viveva con grosse e grossissime aziende ferroviarie e di armamenti.
 
Pardon non avevo letto...attenzione però ad una cosa, non in tutta la svizzera ma in una parte alpina rilevante ossia lo Jura il contesto alpino rurale era già mutato da quasi un secolo e lì sorgevano le più elevate manifatture del mondo che grazie al distretto producevano e occupavano moltissime persone fatto più unico che raro. Forse questo piccolo miracolo o meglio questa capacità di creare impresa alimentò il mito svizzero che peraltro nelle grandi città viveva con grosse e grossissime aziende ferroviarie e di armamenti.
E non dimentichiamoci delle famose banche svizzere....
 
Pardon non avevo letto...attenzione però ad una cosa, non in tutta la svizzera ma in una parte alpina rilevante ossia lo Jura il contesto alpino rurale era già mutato da quasi un secolo e lì sorgevano le più elevate manifatture del mondo che grazie al distretto producevano e occupavano moltissime persone fatto più unico che raro. Forse questo piccolo miracolo o meglio questa capacità di creare impresa alimentò il mito svizzero che peraltro nelle grandi città viveva con grosse e grossissime aziende ferroviarie e di armamenti.
Esatto, anche se una delle prime "riconversioni" fu quella da mercenari ad orologiai, coi soldi accumilati in guerra le famiglie acquistavano macchinari per produrre orologi.
Resta la difficoltà di capire come un paese così piccolo possa comunque avere così tante diversità al suo interno, anche più di quante ne abbiamo noi in tutta Italia.
Io stesso "parlo" di Svizzera, in realtà per lo più parlo di Ticino.
 
"La più pulita c'ha la rogna"
(Cit.)
E se pensiamo che la seconda banca svizzera ed una delle più grosse al mondo, lo scorso anno è fallita ... mettendo a rischio l'economia mondiale ...
Banca ed economia salvate dall'intervento della prima banca svizzera (che ora ha una dimensione tale da essere in caso di dissesto insalvabile - sicuramente non dallo stato elvetico).

un CS fallito che ormai di elvetico aveva solo il nome e gli spotelli nazionali, tanto da essere tecnicamente affondato da una dichiarazione di un fondo saudita (o giù di lì) che ne deteneva uno dei pacchetti di maggioranza.
 
Esatto, anche se una delle prime "riconversioni" fu quella da mercenari ad orologiai, coi soldi accumilati in guerra le famiglie acquistavano macchinari per produrre orologi.
Resta la difficoltà di capire come un paese così piccolo possa comunque avere così tante diversità al suo interno, anche più di quante ne abbiamo noi in tutta Italia.
Io stesso "parlo" di Svizzera, in realtà per lo più parlo di Ticino.


Una su tutte....
....Chi si ricorda l' utima gurerra in cui sono rimati coinvolti

??

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
 
Una su tutte....
....Chi si ricorda l' utima gurerra in cui sono rimati coinvolti

??

:emoji_stuck_out_tongue_winking_eye: :emoji_stuck_out_tongue: :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
ufficialmente e direttamente nel settembre 1515, battaglia di Marignano* (Melegnano) con i francesi di Francesco I.
Poi, di fatto dopo la terribile sconfitta, la confederazione dovette accettare delle limitazioni sul piano internazionale imposte dalla Francia.
Conquistata da Napoleone, lo "tirarono talmente matto" da ottenere la attuale struttura statale.
L'ultima vera guerra sul territorio direi la guerra civile del 1847, chiusa senza grossi spargimenti di sangue grazie alla condotta del generale Dufour (sarà fra i fondatori e poi primo presidente della Croce Rossa).

;)

*) la so, la so: son cresciuto fra quelle campagne, dove ancora oggi in certe edicole son depositati i teschi dei caduti.
 
Anche sostanze in polvere apparentemente innocue, come le farine, costituiscono rischio sia di incendio se si depositano in strato o di esplosione se rilasciate in aria e si viene a formare il giusto rapporto con l' ossigeno, basta anche una semplice scintilla.
Eh, questa è una cosa che uno non s'aspetta: la panetteria è un'area ATEX !

Poi è vero che non s'è mai sentito che una panetteria sia esplosa [come ci raccontò ad un corso un professionista dell'antincendio] per le polveri di farina ma ... anche il soffitto del Constellation per 10 anni non ha preso fuoco.
 
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