<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Alfista. Sono Alfista perchè..... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Alfista. Sono Alfista perchè.....

Va benissimo la Tua visione, ma non prendere la mia in senso letterale. La mia definizione di "religione" per l' alfismo era volutamente iperbolica, ovvero portata all'eccesso per rafforzarne il significato. Volevo essere un po' ironico e paradossale, e non ho nessuna pretesa di scrivere col fuoco delle nuove tavole della legge.
La tua descrizione che si possa vivere una sorta di innamoramento é di certo più "terrena" ma posso dire che, oltre a condividerla, effettivamente spesso sento parlare appassionati maschi (e non solo Alfa) in termini che oserei dire quasi "feticistici", quasi da ossessione erotica: descrivono i momenti passati alla guida della loro vettura (che per loro è rigorosamente femmina) esattamente come raccontano le loro avventure amorose, vere o presunte...
Dal punto di vista psicologico, l'auto può rappresentare per un'uomo un simbolo di forza, potenza e virilità, elementi che possono alimentare un attaccamento emotivo forte e, al limite, come dicevo, di tipo erotico.
Tralasciamo poi tutti i discorsi relativi ai significati simbolici, alla caratterizzazione dell' identità personale, alla pretesa correlazione tra marchio scelto e status sociale o censo di appartenenza.
La considerazione finale, secondo me, è che la relazione con l"auto è un "qualcosa"di molto più profondo rispetto all’uso materiale del semplice trasporto, ed ognuno lo vive ed interpreta a modo suo, l' importante è che si esplichi liberamente ma nel rispetto degli altri.
Con la speranza che non ci venga tolto in futuro.
Vabbè, vado a fare il bagnetto alla mia Alfa Giulia (approposito di erotismo ...)
Beh sì, c'è l'amor sacro e l'amor profano...
Per quanto mi riguarda, l'amore per l'auto è molto più profano. :emoji_grinning:

Buon bagnetto alla tua bella Giulia! (che, guarda caso, ha un bel nome di donna...)
 
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lo scrivo con ironia e giusto per farci 2 risate, per me l'Alfista è quel deficiente che fa il cretino per strada, guida in modo spericolato ma non va veloce, a lui piace sgommare e lasciare le Golf al semaforo. Che poi c'era l'alfista anni 70 con la Giulia Super, quello anni 80 con la 75 TwinSpark, quello anni 90 con la 147 JTD rigorosamente rimappata con tanto di cofano nero di fuliggine, quello degli anni 200 con la 159 (sempre rimappata) e distanziali fino agli anni '10 con la Giulietta rigorosamente rimappata, con distanziali e doppio scarico. All'Alfista piacciono le personalizzazioni, piacevano i faretti antinebbia gialli, piacciono gli spoiler, piacciono le lampade led anche sui vecchi fari alogeni opachi e ingialliti, piaceva lo stereo Alpine con lo schermo a scomparsa e in fondo non è tanto dverso dagli "audisti" fino alla A4 o ai Biemmevuisti fino alla Serie1 e ai mercedesisti fino alla ClasseA (quelle col doppio scarico, distanzialie alettone nero.....proprio come i Giuliettisti) e golfisti. L'alfista oggi non saprei, ancora vedo poche Giulia con qualche personalizzazione, le STelvio le vedo tutte originali e anche le Tonale, la Junior è troppo fresca ma probabilmente fra 10 anni ne vedremo parecchie con spoiler e distanziali e magari 6 scarichi finti. :D :D :D
Il Lancista è diverso, noi siamo dei Lord :D :D :D
 
Ho letto i vari pensieri e ognuno ha detto la sua. Dico quindi anche io la mia, che quindi è opinione del tutto personale. Ragazzi, potrei scrivere un libro su questo tema, ma cercherò di essere più breve possibile.

Premetto che l'alfista per me non è paragonabile all'appassionato di marchi "generalisti", ma semmai è paragonabile al ferrarista, al maseratista, al porschista, al lotussista, allo stesso lancista o abarthista. Cioè l'alfismo propriamente detto nasce soprattutto in relazione al palmares dell'Alfa nelle corse, all'esclusivo design delle vetture, spesso in passato opera di grandissimi designer come Pininfarina, Bertone, Zagato, al fatto che la stessa Ferrari nacque da una "costola" dell'Alfa Romeo, come disse lo stesso Drake.

Io posso dire di essere quasi "nato" alfista. Essendo venuto al mondo nel 1954, ho vissuto l'alfismo nel suo momento migliore, ho vissuto l'Alfa che vinceva gare in tutto il mondo, ho vissuto l'Alfa dei Bertone, dei Zagato, ho vissuto l'Alfa dell'IRI, quando era appunto dello Stato e i bilanci negativi venivano comunque coperti (quindi per le vetture si spendeva eccome). Gia quando avevo 3-4 anni mia nonna, affacciati al balcone di casa, mi indicava le Alfa che passavano, perchè anche lei sapeva cosa voleva dire "Alfa".

L'alfismo allora, come dice Omniae, era non dico una religione, come da lui iperbolicamente affermato, ma una "fede" si, molti non avrebbero abbandonato tale passione per nessun motivo.

Questo "modello" di alfismo sostanzialmente finisce nel 1986, quando l'Alfa passa in mano alla Fiat, e sono iniziati i "risparmi", le sinergie, le condivisioni, le economie di scala. Io però la prima Alfa, sognata per anni, l'ho comprata a 31 anni, nel 1985 (era un'Alfasud Sprint, usata), e poi ne ho comprate altre 7, e in realtà sono rimasto alfista nel senso di "fan", pur consapevole dello "scadimento" del brand, fino a quando ho comprato la Brera, nel 2013, poi venduta nel 2020. Ma ho avuto anche una Maserati e un'Abarth, altre mie passioni. Sono stato iscritto a un club di alfisti, a uno di maseratisti e ora a uno di abarthisti, e ho fatto una pletora di raduni.

Oggi sono alfista? Direi non più, o meglio lo sono soprattutto per le Alfa del passato, ma non perchè ho un'Abarth e quindi sono diventato abarthista, perchè lo ero anche prima, non ero un alfista "esclusivo" (mi sono sempre piaciuti anche altri marchi italiani, come Abarth e Maserati, anche Lancia, ma anche stranieri, come Lotus e Porsche), bensì perchè oggi l'Alfa, come veniva intesa dagli alfisti DOC, non esiste più. La Tonale e la Junior sono Alfa? Di nome si, qualche minima cosa di alfista ce l'hanno: nel cruscotto, nell'handling, nel design, ma per un alfista vero sono briciole.

Comprerei un'Alfa attuale? Beh, perchè no, se mi piacesse? Ripeto, oggi gli aficionados dei marchi sportivi hanno ben poco con cui identificarsi, ben poco in cui avere "fede" e affetto. Però si può trovare in commercio qualcosa che ti piace e che, guarda caso, ha il brand o uno dei brand che hai osannato per decenni...

Scusate il mini-poema.
 
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Io credo che tecnicamente essere fedele ad un marchio nel corso del tempo non abbia molto senso, a parte pochissimi marchi gli altri mutano nel corso della loro storia, credo che Alfa ma ancora più Lancia sia uno dei casi più eclatanti ma ce ne sono tanti anche per altri marchi.
Però la passione per l'auto proprio perché è una passione non la si misura solo con la tecnica ma anche con aspetti che sono emotivi, come dice pilota si può essere legati ad un marchio per la storia sportiva ma anche per situazioni personali. Io per esempio da bambino avevo un concessionario rover dove andavo spesso con mio padre, quindi anche per questo ero legato a quel marchio
 
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lo scrivo con ironia e giusto per farci 2 risate, per me l'Alfista è quel deficiente che fa il cretino per strada, guida in modo spericolato ma non va veloce, a lui piace sgommare e lasciare le Golf al semaforo. Che poi c'era l'alfista anni 70 con la Giulia Super, quello anni 80 con la 75 TwinSpark, quello anni 90 con la 147 JTD rigorosamente rimappata con tanto di cofano nero di fuliggine, quello degli anni 200 con la 159 (sempre rimappata) e distanziali fino agli anni '10 con la Giulietta rigorosamente rimappata, con distanziali e doppio scarico. All'Alfista piacciono le personalizzazioni, piacevano i faretti antinebbia gialli, piacciono gli spoiler, piacciono le lampade led anche sui vecchi fari alogeni opachi e ingialliti, piaceva lo stereo Alpine con lo schermo a scomparsa e in fondo non è tanto dverso dagli "audisti" fino alla A4 o ai Biemmevuisti fino alla Serie1 e ai mercedesisti fino alla ClasseA (quelle col doppio scarico, distanzialie alettone nero.....proprio come i Giuliettisti) e golfisti. L'alfista oggi non saprei, ancora vedo poche Giulia con qualche personalizzazione, le STelvio le vedo tutte originali e anche le Tonale, la Junior è troppo fresca ma probabilmente fra 10 anni ne vedremo parecchie con spoiler e distanziali e magari 6 scarichi finti. :D :D :D
Il Lancista è diverso, noi siamo dei Lord :D :D :D
Quello che hai descritto è il "tamarro", ed è una figura trasversale! Non ci sono solo tamarri con l'Alfa Romeo! :emoji_grinning:
 
Quello che hai descritto è il "tamarro", ed è una figura trasversale! Non ci sono solo tamarri con l'Alfa Romeo! :emoji_grinning:

Concordo in pieno. La definizione di Ottovalvole per molti alfisti è offensiva ancorché scherzosa. Ma forse si riferiva a quello che lui ritiene il “pensiero comune”, quello della massa.

Definire l’alfista un “deficente tamarro” non ha senso, oltre che essere offensivo. Scherzare ok, ma non esageriamo e non diciamo sostanziali falsità.

Del resto lui quando si chiamava 16valvole (credo fosse sempre lui) si definiva credo anche alfista e aveva una 147 se non erro…

Correggimi se mi sbaglio Otto!
 
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Io credo che tecnicamente essere fedele ad un marchio nel corso del tempo non abbia molto senso, a parte pochissimi marchi gli altri mutano nel corso della loro storia.....
Infatti...... io non mi sono mai sentito legato ad alcun marchio, non mi sentivo Bmw-ista anni fa né mi sento Porschista adesso, semplicemente mi attraggono, pro tempore, alcuni modelli con cui ho un certo "feeling" e che aderiscono ai miei gusti.
Basti vedere la Nissan GT-R, appena uscita di produzione : non avevo alcuna particolare predilezione per Nissan, ma la GT-R toccò subito le mie corde, anche se poi per motivi pratici non la comprai mai.
L'attaccamento eccessivo ad un marchio, magari anche quando resta poco delle tipicità di quel marchio, è un fenomeno irrazionale e come tale non mi tocca molto ; parlando più in generale, per me questo vale per tutto, non ho mai avuto idoli, neppure da giovane ; c'era qualche persona per cui avevo una certa ammirazione, ma non erano di certo "idoli", e di questo, in definitiva, sono abbastanza orgoglioso ; capisco poco quelli che si fissano con qualcuno o qualcosa, che si parli di politica o di automobili.
 
Concordo in pieno. La definizione di Ottovslvole per molti alfisti è offensiva ancorché scherzosa.
Definire l’alfista un “deficente tamarro” non ha senso, oltre che essere offensivo. Scherzare ok, ma non esageriamo e non diciamo sostanziali falsità.

Del resto lui quando si chiamava 16valvole (credo fosse sempre lui) si definiva credo anche alfista e aveva una 147 se non erro…

Correggimi se mi sbaglio Otto!
Vabbé, lo perdoniamo il caro Otto perché la sua era dichiaratamente una definizione scherzosa.

Ma... per davvero una volta si chiamava 16valvole? Si è autodimezzato?
 
Infatti...... io non mi sono mai sentito legato ad alcun marchio, non mi sentivo Bmw-ista anni fa né mi sento Porschista adesso, semplicemente mi attraggono, pro tempore, alcuni modelli con cui ho un certo "feeling" e che aderiscono ai miei gusti.
Basti vedere la Nissan GT-R, appena uscita di produzione : non avevo alcuna particolare predilezione per Nissan, ma la GT-R toccò subito le mie corde, anche se poi per motivi pratici non la comprai mai.
L'attaccamento eccessivo ad un marchio, magari anche quando resta poco delle tipicità di quel marchio, è un fenomeno irrazionale e come tale non mi tocca molto ; parlando più in generale, per me questo vale per tutto, non ho mai avuto idoli, neppure da giovane ; c'era qualche persona per cui avevo una certa ammirazione, ma non erano di certo "idoli", e di questo, in definitiva, sono abbastanza orgoglioso ; capisco poco quelli che si fissano con qualcuno o qualcosa, che si parli di politica o di automobili.

Anche io la vedo come te, oltretutto secondo me un legame troppo forte per un marchio può anche non far conoscere gli altri, l'esempio Gt-r è emblematico perche dimostra che se uno va oltre la fede per un marchio anche in una casa generalista che produce la Micra trovi un gran prodotto come quella sportiva
 
Voi eravate dei Lord...... se già gli "Alfisti" sono ormai una specie da proteggere (lo segnaleremo al WWF....) perché a rischio di estinzione, voi siete ormai estinti..... cosa avete da guidare, la Ypsilon......?
Occhio che a applicare due strisce a led a T sul muso di Junior e una scritta LANCIA a caratteri cubitali è un attimo...:emoji_grin:
 
Occhio che a applicare due strisce a led a T sul muso di Junior e una scritta LANCIA a caratteri cubitali è un attimo...:emoji_grin:
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Visto? Non è neanche malaccio tutto sommato..
 
Ciao A tutti.

Nelle pagine di questo forum dedicate ad Alfa Romeo, si legge spesso degli alfisti ed a volte anche in tono dispregiativo ed allora vi vorrei prorporre una riflessione.

Chi è per voi un'alfista?

Resta fermo che il termine fa parte del vocabolario della lingua italina secondo Treccani.


Alfista nel lessico delle forze dell'ordine è chi è abilitato alla giuda delle auto di servizio con i colori di istituto e con targa civile, che sino all'epoca I.R.I. erano ovviamente quasi tutte Alfa Romeo in Italia.

Le Alfa Romeo sono state anche le auto delle forze dell'ordine di altri paesi Europei secondo quello che si trova nelle fonti aperte di internet.

Dunque la domanda è questa:

Chi è un'alfista per voi?


In genere la desinenza " ista"
Identifica con la radice....
una attivita'
un' ideologia....
Nel caso parlerei di tifo per....
 
In genere la desinenza " ista"
Identifica con la radice....
una attivita'
un' ideologia....
Nel caso parlerei di tifo per....
Secondo me invece, almeno etimologicamente parlando, derivando dal greco tŷphos ‘fumo, febbre’ , il tifo è più uno stato d' animo, quasi una malattia, di colui che parteggia per qualcosa o qualcuno, senza necessariamente possederlo, aggiungo io. Puoi tifare per una certa squadra di calcio, ma non ne sei di certo proprietario.
Ho la sensazione poi, correggimi se sbaglio, che traspaia dalla tua affermazione un giudizio in negativo sul concetto di tifo.
L' alfista, ma a questo punto l' Audista, il BMWista, il MBista, il Porschista, il Ferrarista "veri" e tutti i loro simili, sono allo stadio superiore, sono possessori del loro bolide, lo vivovo quotidianamente, con gioia e orgoglio, pregi e difetti compresi.
 
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Secondo me invece, almeno etimologicamente parlando, derivando dal greco tŷphos ‘fumo, febbre’ , il tifo è più uno stato d' animo, quasi una malattia, di colui che parteggia per qualcosa o qualcuno, senza necessariamente possederlo, aggiungo io. Puoi tifare per una certa squadra di calcio, ma non ne sei di certo proprietario.
Ho la sensazione poi, correggimi se sbaglio, che traspaia dalla tua affermazione un giudizio in negativo sul concetto di tifo.
L' alfista, ma a questo punto l' Audista, il BMWista, il MBista, il Porschista, il Ferrarista "veri" e tutti i loro simili, sono allo stadio superiore, sono possessori del loro bolide, lo vivovo quotidianamente, con gioia e orgoglio, pregi e difetti compresi.




Il tifo io lo vedo come l' esasperazione,
in questo caso di una ideologia ( suffisso ISTA )
E....
Come in tutto, c'e' comunque la misura.
C'e' il tifo pacato come il mio, ovvero
" di chi tiena a ",
ma riconosce anche i difetti dell' oggetto del suo tifo
e
il tifo patologico, da curva Sud.
Quello che, se va male....E' sempre colpa degli altri

Sui " difetti compresi "....
Almeno da quel che leggo....Faccio fatica crederci
 
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