<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Regno unito: in arrivo la prima batosta per l'elettrico | Il Forum di Quattroruote

Regno unito: in arrivo la prima batosta per l'elettrico

siete a casa, volete caricare la vostra auto elettrica e...probabilmente dalle 8 alle 11 e dalle 16 alle 22 non potrete. serve per evitare picchi di richiesta.
legge non ancora passata ma in discussione.
https://insideevs.com/news/537120/ev-chargers-switched-off-uk/amp/

bè certo se lavori con orario a giornata non è un problema...

Quindi è possibile caricarsela solo la sera. E chi non ha un garage e magari se la caricava al lavoro si attacca..................alla prolunga ( cit. Agricolo).
 
però, se ricordo bene hanno il riscaldamento elettrico.
e centrali nucleari.

Noi non abbiamo centrali Nucleari e compriamo dalla Francia, Svizzera, Slovenia ed Austria, che quando saranno al picco di consumo ci manderanno in "black out" anche se l'energia elettrica che compriamo dall'estero è solo 11%, forse qualcuno ricorderà cosa accadde nel 2003 "Effetto Domino".

"Alle 3:27 del mattino di domenica 28 settembre 2003, l'intera Italia rimase senza energia elettrica. Il fenomeno causò ingenti disagi: l'interruzione dei trasporti (tra cui aeroporti e ferrovie), lo spegnimento dei semafori e il blocco degli ascensori. Le persone rimaste chiuse all'interno richiesero l'intervento dei vigili del fuoco; timori di un black-out si erano avuti già in estate, a causa dell'eccezionale ondata di caldo e del massiccio uso di condizionatori e sistemi di refrigerazione elettrici che ne derivò.

Inizialmente, la responsabilità dell'accaduto fu attribuita alla Francia ma l'ipotesi di un danno alla sua rete venne presto rigettata; successivamente, si individuò come motivo la caduta di un albero in Svizzera, che crollando alle 3:01 del mattino, avrebbe danneggiato alcune linee elettriche cui sono collegate l'Italia e lo stato elvetico (tanto che il fenomeno colpì, parzialmente, anche la Slovenia), e il carico si distribuì sulle linee rimanenti, le quali si ritrovarono a loro volta sovraccariche e si disattivarono. Non fu poi esclusa la possibilità di un "effetto domino", di una "reazione a catena" che avrebbe esteso il guasto anche all'Italia"
 
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Noi non abbiamo centrali Nucleari e compriamo dalla Francia, Svizzera, Slovenia ed Austria, che quando saranno al picco di consumo ci manderanno in "black out" anche se l'energia elettrica che comprimo dall'estero è solo 11%, forse qualcuno ricorderà cosa accadde nel 2003 "Effetto Domino".

"Alle 3:27 del mattino di domenica 28 settembre 2003, l'intera Italia rimase senza energia elettrica. Il fenomeno causò ingenti disagi: l'interruzione dei trasporti (tra cui aeroporti e ferrovie), lo spegnimento dei semafori e il blocco degli ascensori. Le persone rimaste chiuse all'interno richiesero l'intervento dei vigili del fuoco; timori di un black-out si erano avuti già in estate, a causa dell'eccezionale ondata di caldo e del massiccio uso di condizionatori e sistemi di refrigerazione elettrici che ne derivò.

Inizialmente, la responsabilità dell'accaduto fu attribuita alla Francia ma l'ipotesi di un danno alla sua rete venne presto rigettata; successivamente, si individuò come motivo la caduta di un albero in Svizzera, che crollando alle 3:01 del mattino, avrebbe danneggiato alcune linee elettriche cui sono collegate l'Italia e lo stato elvetico (tanto che il fenomeno colpì, parzialmente, anche la Slovenia), e il carico si distribuì sulle linee rimanenti, le quali si ritrovarono a loro volta sovraccariche e si disattivarono. Non fu poi esclusa la possibilità di un "effetto domino", di una "reazione a catena" che avrebbe esteso il guasto anche all'Italia"


Io a questa cosa dell'albero non ho mai creduto molto.
Possibile che tutta la linea elettrica italiana passi da UN SOLO cavo? E quanto è grosso? E poi non c'è una linea ridondata per portare elettricità in un'intera nazione? Un controllo del carico? mah...
comunque non ha più importanza. certo che non abbiamo ancora iniziato e stanno già emergendo alcune delle criticità di cui parliamo da tempo nel forum. Seguo con interesse.
 
Io non sono in grado di confutare quello che hanno detto il Ministero delle Attività Produttive e l'Ufficio Federale Svizzero per l'Energia.
Dico solo che non è che "tutta la corrente passi da un cavo" ma se siamo al limite come assorbimento di ampére se si trancia un cavo sugli atri c'è sovraccarico, e vanno in protezione per massimo carico e si staccano (come spiegato).
 
Mi ricorda quando é arrivato il gas per il riscaldamento delle case...
Sembrava conveniente...

Una volta riempite le reti.. Vai con la mattanza..
giù in testa con gli aumenti e rogne varie.
 
siete a casa, volete caricare la vostra auto elettrica e...probabilmente dalle 8 alle 11 e dalle 16 alle 22 non potrete. serve per evitare picchi di richiesta.
legge non ancora passata ma in discussione.
https://insideevs.com/news/537120/ev-chargers-switched-off-uk/amp/

bè certo se lavori con orario a giornata non è un problema...

Scusa ma l'articolo dice una cosa diversa. Dice che le colonnine "intelligenti" possono essere disattivate all'interno delle fasce orarie che dici, cioè solo in quelle, ma che la preoccupazione è soprattutto per la fascia 17-19, cioé quando gran parte di quelli che lavorano torna a casa...e attacca la macchina alla spina. E non dice che le colonnine saranno sistematicamente staccate, ma che potranno essere staccate, all'interno di quegli orari, (ma quanto scritto fa presupporre che la fascia critica sia la 17-19) . Quindi é possibile, ma non probabile, e mi pare logico pensare che la probabilitá riguarderà soprattutto l'orario più critico, mentre in altri orari dipenderà penso maggiormente da contingenze particolari.
L'articolo dice anche che il blocco potrà essere bypassato.
A me sembra una cosa intelligente, evitare che tutti sovraccarichino la rete per nulla all'orario del rientro, quando per la maggior parte degli utenti la ricarica potrebbe essere differita, fra l'altro in una fascia oraria più conveniente economicamente.


Faccio notare che anche i combustibili fossili non sono esenti da problemi, in UK gli automobilisti hanno problemi peggiori a trovare benzina e gasolio ora : D


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il metano ti da una mano, non oso pensare le bollette che arriveranno questo inverno coi riscaldamenti acceso, preparatevi a comprare pigiamoni in pile, piumoni, sciarpe, berretti e borse termiche
 
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