<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> prezzo auto usate | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

prezzo auto usate

Rilancio la discussione: le auto nuove che adesso vengono acquistate con gli ecoincentivi... da usate, fra 3 -4 anni, avranno il prezzo basato sullo sconto o sul prezzo di listino?
Perchè se è sulla seconda, vedremo davvero auto usate con prezzi pari al nuovo...

NO
perchè se la gente è disposta a prendere un diesel di 10 anni a 7500 euro, e parliamo di utilitarie, per le auto future elettriche, ibride & co la vedo male.
 
c'è poi da considerare che in questo periodo sul nuovo i tempi di consegna sono spesso un punto interrogativo. Ergo, se hai bisogno di tempi certi, devi rivolgerti al pronto consegna o all'usato.
 
Domanda e offerta non sono consequenziali, non sono un economista, ma ricordo che le due curve si devono incontrare.
Se ci sono 1.000.000 di potenziali acquirenti disposti a spendere 5.000 € e sul mercato ci sono 1.000.000 di veicoli offerti a 10.000 €, il giocattolo non funziona o si adegua la domanda o l'offerta ...

Gran parte dei consumatori ignorano la loro potenziale forza se riuscissero a muoversi come gruppo.
 
Domanda e offerta non sono consequenziali, non sono un economista, ma ricordo che le due curve si devono incontrare.
Se ci sono 1.000.000 di potenziali acquirenti disposti a spendere 5.000 € e sul mercato ci sono 1.000.000 di veicoli offerti a 10.000 €, il giocattolo non funziona o si adegua la domanda o l'offerta ...

Gran parte dei consumatori ignorano la loro potenziale forza se riuscissero a muoversi come gruppo.

Ah certo....

Se siamo in 2....
Io chiedo 10
tu offri 5, vediamo chi resiste di piu'.
Ma qui sono tanti che offrono e tanti che chiedono: qualcuno di questi ogni tanto molla.
Vedi quegli usati che in listino rimangono pochi giorni solamente.
 
Questo però stride con la strada che stà prendendo l'industria automobilistica. Significa che l'auto elettrica non avrà vita facile.....
eh...ma infatti da qualche parte ho letto che c'era un guru del mondo che derideva chi stappava bottiglie di champagne per una quota dell'elettrico al 4%. Che è ridicola. Tenuto conto che è stata raggiunta con incentivi assurdi. Quindi quale sarebbe la quota senza questi incentivi? E soprattutto cosa succederà al mercato quando questi incentivi presto o tardi finiranno?

La strada che sembra aver intrapreso il mondo dell'auto è quella di fare margini al posto di volumi. Quindi vendo meno macchine (anche molte meno), ma sulla singola unità venduta faccio più profitti. Quindi molti meno sconti, km0 etc....

Di fatto i generalisti puntano a fare i premium ( o quasi). Quanto questa strada sia praticabile e sostenibile a livello di business...lo vedremo.
 
Domanda e offerta non sono consequenziali, non sono un economista, ma ricordo che le due curve si devono incontrare.
Se ci sono 1.000.000 di potenziali acquirenti disposti a spendere 5.000 € e sul mercato ci sono 1.000.000 di veicoli offerti a 10.000 €, il giocattolo non funziona o si adegua la domanda o l'offerta ...

Gran parte dei consumatori ignorano la loro potenziale forza se riuscissero a muoversi come gruppo.
In quello che dici c'è un piccolo bias.

Sottointendi un mercato in concorrenza perfetta con consumatori price maker. In realtà il mercato sempre più oligopolistico (guarda le varie fusioni, accordi etc) con le aziende sempre più potenti verso i consumatori, che diventano più price taker.
 
In quello che dici c'è un piccolo bias.

Sottointendi un mercato in concorrenza perfetta con consumatori price maker. In realtà il mercato sempre più oligopolistico (guarda le varie fusioni, accordi etc) con le aziende sempre più potenti verso i consumatori, che diventano più price taker.


:emoji_thermometer_face::emoji_thermometer_face::emoji_thermometer_face:

... ecco, troppo tecnico per me, ho sottolineato detto che non sono un economista (quello che ricordo deve essere una reminiscenza, molto vaga, del corso di estimo), quindi questi concetti li posso intravvedere, ma non li capisco ...

Una cosa però la devo osservare, se non parliamo di beni essenziali (e cambiare l'auto sono in una percentuale dei casi è strettamente necessari) il consumatore più che un price taker, e uno che lo vuole "takerare" dove non batte il sole ...


:emoji_grin::emoji_ghost:

Sicuramente hai ragione tu ma generalmente cerco di non subire, per quanto è possibile, le regole del mercato che sono sempre più penalizzanti per noi consumatori, ma è sempre più difficile difendersi.

:emoji_thumbsup:
 
eh...ma infatti da qualche parte ho letto che c'era un guru del mondo che derideva chi stappava bottiglie di champagne per una quota dell'elettrico al 4%. Che è ridicola. Tenuto conto che è stata raggiunta con incentivi assurdi. Quindi quale sarebbe la quota senza questi incentivi? E soprattutto cosa succederà al mercato quando questi incentivi presto o tardi finiranno?


Bisogna anche tenere conto della pubblicità MARTELLANTE su TV, radio e web. A guadare le recensioni e le pubblicità sembra che esistano solo le auto elettriche.
Nonostante ciò, le vendite sono ridicole. Un flop del genere io non l'avevo mai visto in vita mia.
Magari un giorno le elettriche saranno la regola, ma oggi tutti ne parlano e nessuno le compra.
 
La strada che sembra aver intrapreso il mondo dell'auto è quella di fare margini al posto di volumi. Quindi vendo meno macchine (anche molte meno), ma sulla singola unità venduta faccio più profitti. Quindi molti meno sconti, km0 etc....

Di fatto i generalisti puntano a fare i premium ( o quasi). Quanto questa strada sia praticabile e sostenibile a livello di business...lo vedremo.

In realtà è un mondo drogato. Tutto è cominciato quando i premium si sono messi a perseguire volumi da generalisti ed i generalisti per sopravvivere hanno sempre più dovuto contrarre i margini.
Morale: sovraccapacità produttiva imbarazzante e industria che sta in piedi solo a forza di incentivi.
 
:emoji_thermometer_face::emoji_thermometer_face::emoji_thermometer_face:

... ecco, troppo tecnico per me, ho sottolineato detto che non sono un economista (quello che ricordo deve essere una reminiscenza, molto vaga, del corso di estimo), quindi questi concetti li posso intravvedere, ma non li capisco ...

Una cosa però la devo osservare, se non parliamo di beni essenziali (e cambiare l'auto sono in una percentuale dei casi è strettamente necessari) il consumatore più che un price taker, e uno che lo vuole "takerare" dove non batte il sole ...


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Sicuramente hai ragione tu ma generalmente cerco di non subire, per quanto è possibile, le regole del mercato che sono sempre più penalizzanti per noi consumatori, ma è sempre più difficile difendersi.

:emoji_thumbsup:
Si si tranqui. E scusa se ho puntualizzato. spero di essermi spiegato. Certo che se i consumatori si mettessero d'accordo sarebbe tutto più facile e il potere negoziale del mercato aumenterebbe.

Ma le regole della microeconomia dimostrano il contrario. E più facile colludere per le imprese che non per i consumantori. Ed è proprio attraverso questa dinamica che le aziende estrapolano surplus a noi consumatori.

Poi per carità tu, io , come singoli possiamo chiamarci fuori dal giorco. Col risultato però di rinunciare a priori al bene in questione.
 
Bisogna anche tenere conto della pubblicità MARTELLANTE su TV, radio e web. A guadare le recensioni e le pubblicità sembra che esistano solo le auto elettriche.
Nonostante ciò, le vendite sono ridicole. Un flop del genere io non l'avevo mai visto in vita mia.
Magari un giorno le elettriche saranno la regola, ma oggi tutti ne parlano e nessuno le compra.
La mia sensazione è che alla fine questa tecnologia abbia talmente tanti limiti da risultare già vecchia.

Ho visto il promo di Presa Diretta relativo alla puntata che andrà in onda lunedì prossimo su Rai 3. E il pezzo sarà proprio sugli effetti economico, sociali e ambientali della mobilità elettrica.

Se già trasmissioni in prima serata trattano il tema...la strada la vedo bella in salita.
 
Purtroppo è così. Io tante volte, troppe, rinuncio a un bene perché per me offerto a un prezzo troppo alto o a condizioni inaccettabili. Conscio però del fatto che sono una goccia nel mare e che al produttore non interessa minimamente cosa ne penso io, perché appartengo a una minoranza troppo piccola. E questo mi crea una doppia frustrazione.
 
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