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Il motorismo nell'adolescenza, ieri e oggi

Le 125 erano pericolose. Io avevo la futura (ma.sognavo la mito). 34 cv in mano a un sedicenne.... Troppo pericolosa
i miei fratelli avevano la Gilera KZ, io non ho mai preso il patentino e mi feci bastare lo Zip, in mano a 14-16enni è tutto pericoloso a prescindere, certo la 125 pericolosissima e di coetanei che hanno perso la vita ne ho visti tanti, è l'età ad essere molto critica, ieri per una cosa oggi per un'altra. Ieri la velocità, oggi il cyber bullismo o altro
 
1981, io avevo una Vespa 125 ET3, quindi un chiodo, ma l'amico di scorribande aveva un Malanca 125 GTI-80 bicilindrico, col quale stendeva una cortina fumogena per le vie del paesello (ed io in mezzo)..
 
i miei fratelli avevano la Gilera KZ, io non ho mai preso il patentino e mi feci bastare lo Zip, in mano a 14-16enni è tutto pericoloso a prescindere, certo la 125 pericolosissima e di coetanei che hanno perso la vita ne ho visti tanti, è l'età ad essere molto critica, ieri per una cosa oggi per un'altra. Ieri la velocità, oggi il cyber bullismo o altro
Vero che sono i 16 anni ad essere pericolosi ma c'è un po' di differenza tra l'andare a 80 sul motorino elaborato ed andare a 170... In pantaloncini e magliettina.
Io sono un po' più giovane (ma di pochissimo) della kz
Ero stato sul punto di prendere questa
 

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Il campione che osservi è statisticamente irrilevante nel momento in cui - per esempio - uno qualunque come me ti viene a dire che tutti i figli degli amici in età da motorino chiedano il motorino (unitamente allo smartphone). Cosa che effettivamente osservo. Il mio campione di osservazione è irrilevante quanto il tuo.

Ecco perché, come ho scritto sopra, ha poco senso paragonare la propria adolescenza con le relative passioni vissute in prima persona con l'adolescenza odierna di cui si può vedere (e non necessariamente capire) qualcosa da lontano e in maniera superficiale. Non era né migliore né peggiore, semplicemente diversa in moltissimi.

Vanno bene le operazioni nostalgia sul passato. A costo di non tirar fuori il presente a sproposito, di cui per forza di cose si ha una visione limitata perché adolescenti - purtroppo o per fortuna a seconda dei casi - non si è più.
Secondo me non è questione di campioni significativi.
Dalle mie parti a 12-13 anni si usciva in bici al primo pomeriggio e si tornava la sera. Comunque ci si ritrovava in compagnie da almeno una dozzina di persone.. Purtroppo a volte si frequentavano anche i bar.
Adesso io non ne vedo in giro di giovincelli ma soprattutto di bambini che giocano giù nei cortili.
Colpa anche di noi genitori che siamo decisamente più apprensivi ma anche dei ragazzini che non si schiodano dal tablet
 
Imho dipende anche dalla zona geografica in cui si trascorre l'adolescenza.
Qui non vedo,ma non c'era neanche ai miei tempi,un grande interesse da parte degli adolescenti per i motori.
Se vedi un gruppetto di 10 ragazzi e 2 o 3 hanno il motorino è già tanto.
Mentre se fossi rimasto a vivere a Imola probabilmente sarei cresciuto in un ambiente in cui si mangiava pane e motori.
 
Ho cominciato a masticare motori a metà anni 90 quando mi comprarono lo scooter (Piaggio Zip prima serie), credo che fino a 10 anni fa il mito dell'adolescente medio era la velocità, il mezzo veloce con cui fare le gare con gli amici (con tanta incoscienza, ma credo che chi più e chi meno qui dentro ha vissuto quelle emozioni) ovviamente con tutti i rischi del caso. Oggi vedo un cambio di rotta, non so se sia dovuto al mondo social, vedo tanti adolescenti maschi con la microcar e gli scooter elettrici, quelli a pedalata assistita, non interessa più la velocità ma nemmeno lo spostamento extraurbano per conoscere o frequentare la morosa, ci si sposta a corto raggio, qualcuno sfoggia l'impiantino audio (che ai nostri tempi si faceva a 18 anni sulla nostra prima auto). E le ragazzine? Con la microcar, ne vedo tante col fidanzatino accanto!!! Ma come? Una volta si facevano carte false per portare l'amica in sella dietro di noi e adesso è il maschio che si fa trasportare?
Cosa ne pensate di questa analisi andropologica? :D

I motori sono sempre stati la mia principale passione. Altro che da adolescente! Fin da quando avevo 3 anni stavo affacciato alla finestra del piano rialzato dove abitavo, insieme a mia nonna, la quale mi diceva i nomi delle macchine.

Poi ho avuto la mia prima automobilina a pedali, ma sognavo già i kart a motore. Me ne regalarono uno anch'esso a pedali (tipo “bicicletta”) e fu una delusione, che fatica avanzare con quello....

Verso I 10-12 anni ne provai uno nei vialetti della villa di un amico di mio padre (era del figlio e il padre aveva una Maserati Mistral...).

Il resto è cosa abbastanza nota, ne ho parlato spesso. Prima moto (50) a 15 anni, la seconda (125) a 17, 124 spider provata a 16 anni, a 18 guidavo la 125 di mio padre e a 20 la 124 sport coupé 1.600 sempre di mio padre (io avevo la 500).

Il giorno prima di compiere 23 anni la mia prima gara, in pista a Pergusa, con la Simca Rally 2 GR.1, ecc ecc.

I giovani di oggi? Appassionati ce ne sono ancora, ne ho conosciuti anche nelle mie ultime corse, ma ovviamente meno di prima.
 
Il motorino un tempo era la possibilità di muoversi quindi di avere una vita sociale e anche incontri; oggi la socialità e la possibilità di incontrarsi con gli altri sono subordinati a quella scatoletta magica che teniamo sempre in mano. Ancora di più per gli adolescenti e i digitali nativi che praticamente ci sono nati, ancora di più oggi in tempo di pandemia... quindi non penso che debba sorprendere il fatto che non vogliono il motorino ma lo smartphone, perché tutto passa da lì. Anche il muoversi (blabla car, aerei low cost, monopattini e bici a noleggio, app per i trasporti pubblici, etc etc).
Se un tempo ti piaceva quella biondina che faceva il liceo ed avevi conosciuto brevemente a una festa magari ti facevi coraggio e un giorno l'aspettavi all'uscita di scuola... oggi ti fai coraggio e gli scrivi un messaggio su qualche profilo...certo la nostra libertà era forse più semplice, più gustosa, e più sensuale, nel senso che era fisica, quel senso di libertà che ho provato col motorino, anche di prendere un acquazzone, era bellissimo e intenso, non penso che lo proverò più, spero che gli adolescenti di oggi in qualche modo possano provare qualcosa di simile. Bastavano 20 km su una strada di collina per provare un senso di avventura per il quale oggi ci vuole forse un viaggio esotico. Ma quello mi sa che dipende soprattutto dal fatto che non sono più giovane : )
 
Ultima modifica:
per fare un esempio al paesello mio c'è una piazza centrale dove c'è la parrocchia e il municipio, negli anni 80-90 fino ai primi del 2000 c'erano decine di motorini e motociclette posteggiate e decine di ragazzi seduti nelle panchine a cazzeggiare, di tanto in tanto ci si spostava a fare un giro, si andava a chiamare l'amico a casa, si andava dall'altro amico al garage che sistemava la sua vespa, si ritornava in piazza, ci si amava, ci si litigava, ci si faceva simpatia e antipatia. Oggi che ho il negozio proprio lì non vedo nessuno, leggo su facebook solo lamentele dei compaesani che vorrebbero la bambinopoli in centro per portare i bambini, gli stessi ragazzi che all'epoca socializzavano in piazza e che sono cresciuti senza bambinopoli adesso si sentono persi per i loro figli che non sanno dove portarli. Sta cosa non la capisco, manca un luogo specifico dove socializzare o manca la socializzazione a prescindere? No perchè all'epoca il luogo era l'ultimo dei problemi, in ogni quartiere c'era un gruppetto di ragazzini che cazzeggiavano o dei bambini che giocavano con le biciclette, non c'era il bisogno di avere la tabella con scritto "bambinopoli" o "luogo dove incontrarsi fra adolescenti".
 
manca anche il cambio generazionale, ci s'incontrava fra coetanei ma c'erano anche i ragazzi più grandi, i primi ad avere la macchina che gi portavano in giro, magari un giretto in città a noi sconosciuta, e c'erano anche i ragazzini più piccoli che giravano con le bici e che ogni tanto ci portavamo in giro con gli scooter, oggi solo coetanei giusto i compagni di scuola stretti, lo vedo anche con le mie nipoti e figli di amici
 
Ho iniziato ad andare in motorino a 10 anni, il Garelli di mia madre, color ROSA ( mai visto uno uguale in tutta la mia vita). Mi vergognavo un pò ma mi piaceva troppo. A 11 anni gli ho sfondato la marmitta, e la musica è cambiata ( in tutti i sensi ). Poi a 14 è arrivato il Bravo della Piaggio che ho ''personalizzato'' con sella lunga ( per caricare appunto le ragazze), Proma e qualcos'altro.

Ora smanetto sul rasaerba e sul decespugliatore..........................
 
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