<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> I mitici rendimenti dell'auto elettrica | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

I mitici rendimenti dell'auto elettrica

Beh andando avanti di sto passo bisognerebbe considerare anche il dispendio per costruire i macchinari di estrazione e quelli per le batterie, oltre a quelli degli ospedali per far nascere chi poi ha costruito i macchinari e chi li farà funzionare... Scusate ma sembra una cxxxxa. Secondo me bisogna procedere per compensazione.
Ovvero, Partire dal fatto che per costruire una termica con tutto quello che viene a monte equivale ad un'auto elettrica. Perché è vero che le materie prime dei metalli vanno prima estratti è per una termica il lavoro è più complesso, ma recuperare le materie prime per le batterie non è da meno. Cambia lo scenario ma lo scempio è uguale. Per la produzione di energia non cambia nulla perchè se da un lato per il petrolio va bucherellato il pianeta dato che il 100% rinnovabile, per le esigenze del pianeta, è e diventerà matematicamente impossibile (a meno che di una sfoltita di almeno 2-3 miliardi di persone) alla fine produrre elettricità non sarà meno dispendioso. Quindi secondo me la partita si gioca praticamente dall'utilizzazione in poi. E secondo me qui il sdiscorso elettrico a batteria cade drasticamente. I benzinai ci sono già e possono riessere riconvertiti (combustibili sintetici, idrogeno) mentre con il fatto che si continui a dire che la corrente è ovunque è l'emerita vaccata che abbia mai sentito. Qualcuno mi deve ancora spiegare tutte quelle auto parcheggiate per le strade, e se sono li qualcuno le usa, come verranno ricaricate. Vi sto che la mattina presto porto il cane a passeggio in un attacco di pazzia mi sono messo a contare le auto parcheggiate solo intorno al mio isolato. E che fortunatamente abito in un paese di 15 mila abitanti, beh in circa 6 vie ho contato 220 vetture. Ma si probabilmente è gente che non aveva voglia di portare l'auto in box... Ergo, si dovrà disseminare le strade di punti di ricarica, bucando e producendo colonnine... a migliaia. Riassumento l'unica cosa che cambierà con l'auto elettrica è che si sposterà dai centri un piccola concentrazione di inquinanti che probabilmente gioverà a chi da casa uscirà solo per buttare la pattumiera. Ma a livello globale, e paradossalmente è in questo contesto che ti rompono i politici, cambierà poco o nulla.

Costruire un'auto elettrica, in termini di emissioni di CO2, richiede circa il 50% in più di un'auto termica. Poi ci vogliono 150.000 km per recuperare (Zoe vs Clio diesel)
 
Si però per decine di anni nessuno ci ha creduto e ha investito davvero.
Anche se l'auto elettrica è nata oltre un secolo fa c'è stata una lunghissima pausa durante la quale quel tipo di mobilità non interessava nessuno e solo negli ultimi 10 anni secondo me ci sono stati investimenti seri e qualcuno che ci abbia creduto.
Non tutti ma qualcuno,tanto costruttori sono ancora contenti di proporre vetture elettriche molto costose con autonomie insufficienti e rimandare il più possibile la transizione.

Ci sono dei limiti tecnologici su cui si può lavorare.
Ma ci sono anche i limiti dettati fai principi fisici e, su quello, non si può fare niente.
 
Il fatto, secondo me, tralasciando ogni aspetto etico, morale e culturale, anche se in questo caso non lo ritengo così secondario, è che quando su un determinato argomento ci mettono gli occhi e di conseguenza i danari i pesci grossi (e non parlo di Musk), poi le cose inevitabilmente accadono, perché questi non investono tanto per essere etici, ma per guadagnare, e da li diventa difficile capire se la domanda genera l'offerta o accade il contrario.
Guardate la telefonia mobile, l'informatica o l'aviazione, prima della loro diffusione di massa, la gente comune non ne sentiva la necessità, i sistemi erano primitivi, costosissimi e poco pratici, ma poi qualcuno ci ha visto la possibilità di farci i soldi, ci ha investito, da lì le cose sono progredite in modo esponenziale, i costi si sono abbattuti e la tecnica ha fatto passi enormi e adesso non potremmo più farne a meno... Eppure quanti negli anni 80 quando io a scuola saldavo i componenti per costruire il pc di "Nuova Elettronica" dicevano che a nessuno sarebbe servito avere in casa quella scatola inutile, costosa e poco pratica...

Hai menzionato tecnologie per cui, prima, non c'erano alternative.
Per questa, invece, ce ne è una preesistente che, al momento, funziona decisamente meglio.
 
Beh andando avanti di sto passo bisognerebbe considerare anche il dispendio per costruire i macchinari di estrazione e quelli per le batterie, oltre a quelli degli ospedali per far nascere chi poi ha costruito i macchinari e chi li farà funzionare... Scusate ma sembra una cxxxxa. Secondo me bisogna procedere per compensazione.
Ovvero, Partire dal fatto che per costruire una termica con tutto quello che viene a monte equivale ad un'auto elettrica. Perché è vero che le materie prime dei metalli vanno prima estratti è per una termica il lavoro è più complesso, ma recuperare le materie prime per le batterie non è da meno. Cambia lo scenario ma lo scempio è uguale. Per la produzione di energia non cambia nulla perchè se da un lato per il petrolio va bucherellato il pianeta dato che il 100% rinnovabile, per le esigenze del pianeta, è e diventerà matematicamente impossibile (a meno che di una sfoltita di almeno 2-3 miliardi di persone) alla fine produrre elettricità non sarà meno dispendioso. Quindi secondo me la partita si gioca praticamente dall'utilizzazione in poi. E secondo me qui il sdiscorso elettrico a batteria cade drasticamente. I benzinai ci sono già e possono riessere riconvertiti (combustibili sintetici, idrogeno) mentre con il fatto che si continui a dire che la corrente è ovunque è l'emerita vaccata che abbia mai sentito. Qualcuno mi deve ancora spiegare tutte quelle auto parcheggiate per le strade, e se sono li qualcuno le usa, come verranno ricaricate. Vi sto che la mattina presto porto il cane a passeggio in un attacco di pazzia mi sono messo a contare le auto parcheggiate solo intorno al mio isolato. E che fortunatamente abito in un paese di 15 mila abitanti, beh in circa 6 vie ho contato 220 vetture. Ma si probabilmente è gente che non aveva voglia di portare l'auto in box... Ergo, si dovrà disseminare le strade di punti di ricarica, bucando e producendo colonnine... a migliaia. Riassumento l'unica cosa che cambierà con l'auto elettrica è che si sposterà dai centri un piccola concentrazione di inquinanti che probabilmente gioverà a chi da casa uscirà solo per buttare la pattumiera. Ma a livello globale, e paradossalmente è in questo contesto che ti rompono i politici, cambierà poco o nulla.
Non è solo una questione di voglia: ma può anche essere che i Box vengano usati da Magazzino oppure, visto che le auto non hanno fatto che crescere assieme alla nostra altezza media, l'auto non ci stia.
 
Si però per decine di anni nessuno ci ha creduto e ha investito davvero.
Anche se l'auto elettrica è nata oltre un secolo fa c'è stata una lunghissima pausa durante la quale quel tipo di mobilità non interessava nessuno e solo negli ultimi 10 anni secondo me ci sono stati investimenti seri e qualcuno che ci abbia creduto.
Non tutti ma qualcuno,tanto costruttori sono ancora contenti di proporre vetture elettriche molto costose con autonomie insufficienti e rimandare il più possibile la transizione.
Nessuno ci ha creduto e investito davvero perché una volta c'era meno gente e tante comunità piuttosto isolate i cui abitanti per spostarsi prendevano la bicicletta e per i grandi viaggi il treno. Una volta si viaggiava meno per piacere di adesso, eh? Lo dico pensando a quello che mi racconta sempre la mia nonna vivente.
 
Nessuno ci ha creduto e investito davvero perché una volta c'era meno gente e tante comunità piuttosto isolate i cui abitanti per spostarsi prendevano la bicicletta e per i grandi viaggi il treno. Una volta si viaggiava meno per piacere di adesso, eh? Lo dico pensando a quello che mi racconta sempre la mia nonna vivente.
Infatti viaggiando per colline e campagne mi sono sempre chiesto il perché dei villaggi abbandonati. Quando non c'erano né strade né auto la gente ci viveva, ora che dovrebbe essere più facile, no.
 
Costruire un'auto elettrica, in termini di emissioni di CO2, richiede circa il 50% in più di un'auto termica. Poi ci vogliono 150.000 km per recuperare (Zoe vs Clio diesel)

Ma veramente in apertura di post stavi parlando di rendimento non di Co2. Non è detto che a un basso rendimento vi siano in proporzione anche un aumento di Co2. Basta vedere l'idrogeno. Ha un rendimento del 60%-70% circa ma se prodotto in loco da fonti rinnovabili non emette C02, e hanno una batteria di pochi kwh.
 
Non è solo una questione di voglia: ma può anche essere che i Box vengano usati da Magazzino oppure, visto che le auto non hanno fatto che crescere assieme alla nostra altezza media, l'auto non ci stia.
Beh non me lo dire che ho dovuto cambiare la porta basculante del box con una a serranda se no non si chiudeva perchè se no si spatasciava sul retro del Rav4. E a parcheggiare di retro dovevi fare le manovre di Superman. Comunque se nel box non ci sta allora non puoi usarlo per la ricarica. a meno che non ce la piazzi davanti con il filo che esce. Sempre che non da fastidio.
 
Ma veramente in apertura di post stavi parlando di rendimento non di Co2. Non è detto che a un basso rendimento vi siano in proporzione anche un aumento di Co2. Basta vedere l'idrogeno. Ha un rendimento del 60%-70% circa ma se prodotto in loco da fonti rinnovabili non emette C02, e hanno una batteria di pochi kwh.

Rispondevo a un post che parlava delle risorse necessarie per la costruzione
 
Leggendo qualche pagina di quella tesi e vedendo che il vapore acqueo è il più "cattivo" dei gas serra, che cosa dovrei dire siccome lo produciamo anche noi mentre espiriamo?
La responsabilità dell'effetto serra e principalmente del vapore acqueo, almeno del 70%, secondo alcuni modelli sino al 98%. La maggior parte del vapore viene emessa nella fascia equatorialecdagli oceani. Che ne emettono di più grazie all'aumento della temperatura che alza la tensione di vapore e aumenta la disponibilità atmosferica ad assorbito, creando un effetto circolare, a catena. Credo sia sempre più arduo invertire la tendenza.
 
Infatti viaggiando per colline e campagne mi sono sempre chiesto il perché dei villaggi abbandonati. Quando non c'erano né strade né auto la gente ci viveva, ora che dovrebbe essere più facile, no.
10-11 anni fa mi ricordai del Passo del Bocco, dopo averne sentito parlare quando facevo le elementari nell'Ora di Geografia e decisi di oltrepassare il confine tra le Provincie di Parma e Genova. L'ultima volta che ci sono stato è stato qualche anno fa, ma la prima volta mi ha fatto impressione perché nei pressi di quel Passo, nel paesino di Giaiette, c'erano un sacco di seconde case in vendita. Forse se ci potessi tornare vedrei che non lo sono più (E mi piacerebbe visitare i paesini di montagna delle mie parti nei giorni feriali: Non mi stona fare collina-montagna per guadagnarmi la pagnotta visto che ho le auto adatte per fare tanta strada con due di esse che avvicinerò ancor di più alla rottamazione), ma chi ti dice che quel paesino non sia "Fantasma" adesso che nessuno può raggiungerlo? A proposito di paesini fantasma: Recentemente uno nei pressi di Pontremoli lo è diventato dopo che l'unica abitante del posto è deceduta.
https://siviaggia.it/borghi/braia-b...borgo toscano in,confine con l'Emilia Romagna.
https://www.greenme.it/vivere/costume-e-societa/teresa-braia/
Pensando a dei mei compagni di scuola e di classe che vivevano in appennino e per lavoro hanno dovuto trasferirsi più a valle, penso che l'immigrazione montagna - valle non si sia mai estinta. Poi aggiungici pure le crisi economiche tra cui questa...
 
La responsabilità dell'effetto serra e principalmente del vapore acqueo, almeno del 70%, secondo alcuni modelli sino al 98%. La maggior parte del vapore viene emessa nella fascia equatorialecdagli oceani. Che ne emettono di più grazie all'aumento della temperatura che alza la tensione di vapore e aumenta la disponibilità atmosferica ad assorbito, creando un effetto circolare, a catena. Credo sia sempre più arduo invertire la tendenza.
E pensare che mi ricordo del "Ciclo dell'acqua" Insegnato nell'ora di Scienze
 
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