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Auto a benzina/metano - Solo italiane ?

So pensando di cambiare l'auto e sto spulciando fra i vari modelli di auto a metano, perchè ho deciso che il metano è oggi un modo di contribuire a proteggere l'ambiente (il metano bruciando produce un terzo di CO2 meno della benzina) senza arrivare alle cifre richieste per un'auto elettrica e facendo conto già su una discreta rete di distribuzione.
Però vorrei anche un'auto che in caso dii bisogno, in regioni dove i distributori di metano non abbondano (il Sud, la Liguria, la Sardegna), mi permetta di viaggiare a benzina per qualche centinaio di chilometri senza fare rifornimento.
Ho notato però che solo certe auto a metano di fabbricaazione italiana hanno serbatoi capaci per la benzina: per esempio le FIAT Panda, le Lancia Ypsilon e le DR. Tutte le auto (principalmente tedesche del gruppo VW) a metano hanno serbatoi di benzina di 10 litri, con cui si può andare per meno di 100 km.
E' una scelta che mi sembra poco pratica. Ma che giustificazione può avere ?
 
So pensando di cambiare l'auto e sto spulciando fra i vari modelli di auto a metano, perchè ho deciso che il metano è oggi un modo di contribuire a proteggere l'ambiente (il metano bruciando produce un terzo di CO2 meno della benzina) senza arrivare alle cifre richieste per un'auto elettrica e facendo conto già su una discreta rete di distribuzione.
Però vorrei anche un'auto che in caso dii bisogno, in regioni dove i distributori di metano non abbondano (il Sud, la Liguria, la Sardegna), mi permetta di viaggiare a benzina per qualche centinaio di chilometri senza fare rifornimento.
Ho notato però che solo certe auto a metano di fabbricaazione italiana hanno serbatoi capaci per la benzina: per esempio le FIAT Panda, le Lancia Ypsilon e le DR. Tutte le auto (principalmente tedesche del gruppo VW) a metano hanno serbatoi di benzina di 10 litri, con cui si può andare per meno di 100 km.
E' una scelta che mi sembra poco pratica. Ma che giustificazione può avere ?

Il serbatoio della benzina è ridotto per pagare meno bollo. Soluzione scomoda se non si viaggia in zone ben rifornite.
 
La citazione della T&E fa:
Partiamo dalle emissioni di CO2, quelle che la Ue si è impegnata a ridurre di almeno l’80% entro il 2050, un obbiettivo che i produttori di metano fossile ci dicono poter essere avvicinato usando auto, veicoli pesanti e navi che vadano a gas naturale, compresso o liquefatto.
Ebbene, secondo T&E, considerando solo quello che esce dallo scappamento, le auto a metano emettono il 21% di CO2 in meno rispetto alla benzina e il 5% in più rispetto al diesel.
Considerando però le emissioni nella produzione dei combustibili, le cose cambiano, perché oltre a quelle dovute al trattamento e trasporto del gas naturale, simili a quelli di benzina e gasolio, il metano è anche un gas serra, e le sue perdite in tutte le fasi pesano sul suo effetto climalterante.
Questo fa sì che “dal pozzo alla ruota” un’auto a metano emetta solo fra il -18% e il -15% di CO2 (a seconda della provenienza del metano) rispetto alla benzina, e dal +6 al +13% rispetto al diesel."
(chiusa la citazione)

D'accordo, il metano nella combustione produce il 21% di CO2 meno della Benzina, ma se ne deve bruciare una parte per trasportarlo dal pozzo al rifornimento, mentre la benzina è già quella che esce dalla pompa.
Questo è il motivo (oltre alle accise) per cui la benzina costa 1,6 al litro e il metano 1 al chilo.(due unità poco confrontabili).
Alla fine per fare 100 km si consumeranno 7.5 litri di benzina, 12 euro, o 4,2 kg di metano, 4,2 euro (dati di Ecomotori).

A parte il vantaggio economico del 60% sul km, con i 4,2 chili di metano si produce molta meno CO2 che con 7,5 litri di benzina, circa 6 chili.
Quel vantaggio del 21% io non lo vedo, sia in euro che in gr. di CO2 prodotta. Ecco perchè scelgo il metano
 
hanno serbatoi di benzina di 10 litri, con cui si può andare per meno di 100 km.

Un po' di più.

E' una scelta che mi sembra poco pratica. Ma che giustificazione può avere ?

L'adozione di serbatoi per la benzina poco capienti da qualche beneficio dal punto di vista economico (essendo immatricolate come monofuel si risparmia sul bollo) e qualche svantaggio a livello pratico.
Per chi si avvicina per la prima volta al mondo delle auto con doppia alimentazione il fatto di avere un serbatoio di benzina ridotto può far venire qualche perplessità,specie se si viaggia in zone poco servite.
Anche se 150 km mi sembrano una riserva d'emergenza più che abbondante.
Per chi invece è già abituato a viaggiare a metano e vive in zone servite credo che il serbatoio ridotto sia un problema di poco conto.

Comunque io considero le auto e metano una scelta piuttosto intelligente.
Purtroppo c'è poca scelta e soprattutto in alcuni segmenti sono pure poco pubblicizzate.
 
Un po' di più.

....o un po' di meno, dipende da dove si trova il distributore

Anche se 150 km mi sembrano una riserva d'emergenza più che abbondante.

Non lo sono. Se devi fare un tratto di autostrada solo a benzina e le stazioni di servizio distano - esempio - 30 km una dall'altra, la tua autonomia effettiva è 120 km, perchè arrivato al quarto distributore devi fermarti, perchè non ce la fai - o non puoi permetterti di rischiare - ad arrivare al prossimo. Che poi, è lo stesso discorso per tutte le alimentazioni: l'autonomia reale non è quella nominale, ma un multiplo della distanza tra due stazioni di servizio successive minore dell'autonomia nominale. Siccome so che probabilmente non ci hai capito una mazza da circa quattro righe, faccio un altro esempio, stavolta sul mondo elettrico: l'autonomia nominale di una EV in autostrada, diciamo una Leaf, è mediamente intorno ai 250 km. Se le colonnine autostradali sono distanti - esempio - 50 km una dall'altra, se parti col "pieno" dalla prima, fai 50, 100, 150, 200 e a questo punto se non sei un vero temerario ti fermi, perchè se non riesci a raggiungere la quinta stazione sei lì col telefono che chiami il power bank di soccorso (col corollario di invocazioni che ne consegue). Questo vale ovviamente anche per benzina e gasolio, ma data l'autonomia, la rapidità di rifornimento e la capillarità dei distributori non ci fa caso nessuno; però, se ci fai caso, la spia della riserva si accende quando hai ancora un'autonomia di almeno 100 km, e non è un caso.......
 
e devi fare un tratto di autostrada solo a benzina e le stazioni di servizio distano - esempio - 30 km una dall'altra, la tua autonomia effettiva è 120 km

Ci sono diversi distributori di metano anche in autostrada adesso,almeno al nord.
E poi se parti col serbatoio pieno hai 300 km di autonomia a metano dopo di che al limite usi la benzina.
E siamo già oltre i 400 km durante i quali troverai almeno 12 stazioni di servizio di cui magari un paio col metano.
Per me è il solito discorso.
E' la soluzione più comoda?No,ma rispetto all'elettrico...
E' fattibile?Si eccome.
 
Ma finchè hai il serbatoio sopra la prima tacca non ti servono, è quando entri in riserva che ti si stringono le chiappe....

E perchè?
Uno conosce la propria auto quindi sa quanti km di autonomia gli restano anche senza il computer di bordo.
I distributori sono segnalati,se il distributore non è più distante della tua autonomia residua non c'è bisogno di stringere le chiappe.
Durante l'ultimo viaggio lungo che ho fatto ne ho incrociati 6 mi pare,se uno fosse stato chiuso avrei usato quello successivo e mi sarebbero bastati 5 litri di benzina (avrò avuto un quarto di serbatoio quindi in pratica era come se avessi una monofuel).
Io in realtà mi sono fermato a metà tragitto quindi ho fatto tutta la strada a metano.
 
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