Per legge, il proprietario dell’auto è obbligato a dare alle Forze dell’ordine i dati del conducente. Lo dice l’articolo 126 bis del Codice della Strada: occhio a barare , comunicando i dati della patente di un soggetto che non guidava si commette il reato di falso in atto pubblico.
Se il proprietario fornisce il nome del guidatore, a questi verranno sottratti i punti della patente, o gli verrà sospesa la licenza.
Se invece non dà i dati del conducente (perché non ricorda chi guidava al momento dell’infrazione), gli arriverà a casa la multa supplementare di circa 300 euro,.
Pare che in base al CsS il proprietario possa non comunicare il nome se c'è un “giustificato e documentato motivo”. non è chiaro però che cos’è un “giustificato e motivo”? Inoltre, anche ipotizzando che si abbia un giustificato motivo, come documentarlo?
scusa curiosità...e come farebbero a sapere che non era uno ma l'altro alla guida se a quanto pare non ci sono le telecamere e loro stessi dicono che non sono stati in grado di vedere chi è alla guida?