la differenza tra un'auto e l'altra è portare a casa la pelle o meno lesioni o meno gravi se sottoposti allo stesso incidente, anche per colpa altrui...
Non necessariamente, visto che dipende esclusivamente da quanto sia "pesante" l'incidente.
E, torno a dire, è concettualmente sbagliato.
L'auto "sicura" è quella spenta e parcheggiata col freno a mano dietro la vetrina del concessionario. Tutte le altre sono a rischio. Tutte.
Ma soprattutto l'auto non è un dispositivo di protezione né un presidio medico-chirurgico, bensì un mezzo di trasporto, e questa deve essere la sua principale chiave di valutazione.
Se il prezzo di ogni incidente da neopatentato fosse invariabilmente la morte o dei gravi danni fisici, allora potrei capire un atteggiamento del genere, ma così non è (altrimenti non ci sarebbero praticamente patentati, neo o senior che si voglia).
Ferme restando le questioni riguardanti la disponibilità economica, le necessità o preferenze logistiche, e i mille altri fattori che concorrono in ognuno di noi nel farci decidere un mezzo piuttosto che un altro, o lo spostarsi a piedi o con il trasporto pubblico, dire "ah, per mia figlia o il top della sicurezza o nulla" PER ME denota solo una gran mancanza di fiducia nelle capacità della pulzella in questione, e/o una eccessiva assuefazione al bombardamento del marketing basato sulle stelle euroncap.
Con questo atteggiamento non esisterebbe un mercato dell'usato, per dire. Vi pare normale?