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Anche in Spagna forte aumento degli stipendi minimi.

metodi che possono essere validi ma sempre in un mondo del lavoro sano e non come il nostro.
E cosa aspettiamo a sanarlo? O ci va bene così?
Cioè esiste qualcuno che ha ancora un ideale, un progetto su quella che dovrà essere la società futura e su quali presupposti basarla?
Solo sulla competizione? La selezione naturale lasciamola a Madre Natura, che la usa con sapienza da milioni di anni senza fare danni. Se continuiamo così al massimo noi (la nostra attuale società) andiamo avanti qualche decennio.
 
E cosa aspettiamo a sanarlo? O ci va bene così?
Cioè esiste qualcuno che ha ancora un ideale, un progetto su quella che dovrà essere la società futura e su quali presupposti basarla?
Solo sulla competizione? La selezione naturale lasciamola a Madre Natura, che la usa con sapienza da milioni di anni senza fare danni. Se continuiamo così al massimo noi (la nostra attuale società) andiamo avanti qualche decennio.

Per quanto mi riguarda ho molti punti su cui riformarlo, punti che in alcune realtà sono già applicati, purtroppo attualmente in generale si ha un approccio al mondo del lavoro, da tutti i soggetti, ancorato a postulati che probabilmente andavano bene negli anni passati.
Io non sono contrario di per sè ad un aumento del minimo Salariale,ma non è con queste cose che riformi il mondo del lavoro e di conseguenza le condizioni delle persone
 
Infatti. Esiste la gente comune, nel senso che hanno normali desideri ed aspettative (essenzialmente un lavoro che garantisca il poter loro vivere degnamente, mettere su casa e famiglia) e questa tanto idolatrata necessità di dover emergere a tutti i costi, di mettersi in concorrenza l'uno con l'altro non ce l'ha proprio a livello di dna (da non confondere con chi non ha voglia di lavorare, quella è un'altra storia).


Solo a completamento....
Bisogna aggiungere che ci sono anche persone di
ristrette " potenzialita' " e quindi in grado di fare solo i lavori base, manovalanza pesante per gli uomini o pulizie per le donne....
Ma campare, devono campare anche loro.
E non si puo', anzi non si DEVE,
in una Societa', sedicente civile, lasciarli indietro
 
Solo a completamento....
Bisogna aggiungere che ci sono anche persone di
ristrette " potenzialita' " e quindi in grado di fare solo i lavori base, manovalanza pesante per gli uomini o pulizie per le donne....
Ma campare, devono campare anche loro.
E non si puo', anzi non si DEVE,
in una Societa', sedicente civile, lasciarli indietro

Io credo che ognuno ha delle potenzialità ,una società sana a partire dal istituto del istruzione dovrebbe aiutare a scoprire le proprie e a metterle a disposizione della società stessa
 
Io credo che ognuno ha delle potenzialità ,una società sana a partire dal istituto del istruzione dovrebbe aiutare a scoprire le proprie e a metterle a disposizione della società stessa

Mi sembra un'affermazione utopica.
Nel mondo reale non è così.
Tutto viene venduto con il massimo ribasso, per cui, se non so corriamo alcune figure professionali, deboli come potete contrattuale, il livello del salario si abbassa fino a quando c'è qualcuno disposto a farlo a quel prezzo che spesso e al di sotto di un minimo di sopravvivenza dignitosa.
Se, un un paese che, bene o male, ha un PIL pro capite, mi pare, attorno ai 26.000 €, decidiamo che chi lavora ( che non sono neanche molti) deve prendere, ad esempio, un po'più della metà di quel valore, non mi pare una forzatura eccessiva del libero mercato.
 
Esatto, "dargli una mano". Che non significa mantenerli a sbafo. Presente la parabola del seminatore? il seme cadde e diede frutto,il trenta, il sessanta, il cento per uno, secondo le sue possibilità.


Hai letto da qualche parte che ho parlato di mantenerli a sbafo....
??
Ho fatto l' esempio di lavoratori alla base; del facchino e della donna delle pulizie
Post 18
 
Io credo che ognuno ha delle potenzialità ,una società sana a partire dal istituto del istruzione dovrebbe aiutare a scoprire le proprie e a metterle a disposizione della società stessa



Anche ....
Ma per far questo bisogna dare una mano a quelli che
( avendo le potenzialita' )
non possono permettersi
( per vari motivi ) di studiare.
E siam sempre li'
 
Mi sembra un'affermazione utopica.
Nel mondo reale non è così.
Tutto viene venduto con il massimo ribasso, per cui, se non so corriamo alcune figure professionali, deboli come potete contrattuale, il livello del salario si abbassa fino a quando c'è qualcuno disposto a farlo a quel prezzo che spesso e al di sotto di un minimo di sopravvivenza dignitosa.
Se, un un paese che, bene o male, ha un PIL pro capite, mi pare, attorno ai 26.000 €, decidiamo che chi lavora ( che non sono neanche molti) deve prendere, ad esempio, un po'più della metà di quel valore, non mi pare una forzatura eccessiva del libero mercato.
concordo, il tema non è solo consentire a chi ha delle capacità di esprimerle, è piuttosto tutelare chi non ha potere contrattuale
 
per me infatti sono discorsi separati, che forse io stesso per errore ho messo assieme, da una parte il diritto di ogni persona a cercare di esprimere al meglio le sue potenzialità e non limitarsi ad un salario minimo, e questo secondo me è un approccio che assieme ad altri fattori creerebbe molto più produttività, dal'altro invece il riconoscimento di un minimo di salario perchè giustamente per alcuni lavori non si può credere che sia il mercato ad renderlo equilibrato, ci sono però 2 approcci in questo senso quello che lo stato impone un minimo salariale e quello che invece sono le contrattazioni collettive che coinvolgono le parti sociali e che portano a dei minimi contrattuali, da quanto ne so la discussione in merito è sempre stata aperta e ci sono aspetti positivi e negativi in tutte e due le soluzioni, restando sul tema ci sono stati molti casi in cui un aumento sensibile del salario minimo imposto dallo stato è controproducente soprattutto quando il salario minimo si avvicina di una certa percentuale allo stipendio medio, inoltre sempre per quanto ne ricordo io il salario minimo dove introdotto ha visto spesso essere controproducente per i giovani che allettati da questo hanno abbandonato un percorso di apprendistato ma che poi nel futuro si è risolto in un ulteriore perdita di qualifica. Insomma il tutto per dire che è come per tante questioni che riguardano gli stipendi avere più soldi in tasca può sembrare sempre positivo ma occorre sempre analizzare tutti gli aspetti
 
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