Stamattina ho provato sulla mia pelle lo stato di ebbrezza.
Non mi sono dato all'alcol per giunta di prima mattina ma ho ricevuto una chiamata dal babbo "Guarda che c'è una perdita,vieni a darmi una mano".
Appena arrivato,nemmeno il tempo di togliermi il giubbotto,mi fa "Tieni qua".
Un tubo nel circuito del percloro etilene si è spaccato,un dannatissimo tubo da mezzo pollice di diametro lungo appena 10 cm.
Tenendo premuta l'imboccatura del tubo nel raccordo la perdita si arginava,non gocciolava più ma il vapore usciva comunque.
Il piano,in pieno stile geometra Filini,era che io tenessi premuto mentre mio padre andava a cercare qualcosa per puntellare il tubo e ridurre la perdita.
In modo da poter andare a comprare il pezzo di tubo necessario,mentre nel frattempo la pressione nel circuito sarebbe calata eliminando completamente la perdita.
Peccato che ci sia voluto qualche minuto,ci si è messa pure mia madre che si è messa a battibeccare con mio padre,sempre mentre io tenevo il tubo,caldo tra l'altro.
A un certo punto hanno capito che,nonostante venisse loro naturale,forse era meglio rimandare le discussioni a dopo e accelerare le operazioni.
Credo che mia madre se ne sia resa conto quando ha visto che tossivo e iniziavo a barcollare leggermente.
Comunque dopo un lasso di tempo immemorabile ai miei occhi finalmente mio padre ha trovato qualcosa della misura giusta per puntellare e ho potuto lasciare andare il tubo.
Mi sono precipitato fuori e le mie sensazioni erano molto simili a quelle che si provano quando si patisce il mal d'auto in forma feroce.
Mi girava la testa e l'equilibrio non era proprio saldissimo,mi sentivo accaldato,in particolare la schiena e il collo mi sembrava che fossero in fiamme.
Come per il mal d'auto camminare all'aria aperta è stata una mano santa,dopo qualche minuto mi sentivo meglio ma ancora adesso ho un gran cerchio alla testa e se mi chino la testa mi sembra pesante.
Mi chiedo se si sentano così i bevitori,io non sono esperto ho bevuto poche volte in vita mia ma le sensazioni mi sembrano simili.
Pagare per sentirsi così secondo me è assurdo,mi sembrava di essere in barca e avevo la nausea.
E l'idea di mettersi alla guida mentre ci si sente così mi sembra ancora più stupida,io in quel momento mi sarei fatto 10 km a piedi piuttosto che guidare.
Comunque oggi finiamo di sistemare la perdita,incrociando le dita perchè il circuito è abbastanza complesso.
Nel caso in cui vi stiate chiedendo come mai,invece di respirare dei vapori nauseabondi,non abbia indossato una maschera tenete presente che dirigeva l'orchestra mio padre.
La maschera c'è ma è una sola e comunque non l'ha indossata nemmeno lui,alla faccia della sicurezza.
Io una volta messe le mani sul tubo non potevo più muovermi,altrimenti la perdita aumentava,quindi ho cercato di trattenere il respiro il più a lungo possibile.
Comunque dicono che il percloro mischiato al sapone abbia effetti esilaranti,io non li ho sentiti ma magari dipende da me.
Per fortuna mio padre ha respirato molto meno di me,infatti non stava male,però gli ha stimolato l'appetito,che già non gli manca,abbiamo pranzato tutti insieme e ha mangiato come un lupo.
Tutto è bene quel che finisce bene,ma poteva andare malissimo...
Non mi sono dato all'alcol per giunta di prima mattina ma ho ricevuto una chiamata dal babbo "Guarda che c'è una perdita,vieni a darmi una mano".
Appena arrivato,nemmeno il tempo di togliermi il giubbotto,mi fa "Tieni qua".
Un tubo nel circuito del percloro etilene si è spaccato,un dannatissimo tubo da mezzo pollice di diametro lungo appena 10 cm.
Tenendo premuta l'imboccatura del tubo nel raccordo la perdita si arginava,non gocciolava più ma il vapore usciva comunque.
Il piano,in pieno stile geometra Filini,era che io tenessi premuto mentre mio padre andava a cercare qualcosa per puntellare il tubo e ridurre la perdita.
In modo da poter andare a comprare il pezzo di tubo necessario,mentre nel frattempo la pressione nel circuito sarebbe calata eliminando completamente la perdita.
Peccato che ci sia voluto qualche minuto,ci si è messa pure mia madre che si è messa a battibeccare con mio padre,sempre mentre io tenevo il tubo,caldo tra l'altro.
A un certo punto hanno capito che,nonostante venisse loro naturale,forse era meglio rimandare le discussioni a dopo e accelerare le operazioni.
Credo che mia madre se ne sia resa conto quando ha visto che tossivo e iniziavo a barcollare leggermente.
Comunque dopo un lasso di tempo immemorabile ai miei occhi finalmente mio padre ha trovato qualcosa della misura giusta per puntellare e ho potuto lasciare andare il tubo.
Mi sono precipitato fuori e le mie sensazioni erano molto simili a quelle che si provano quando si patisce il mal d'auto in forma feroce.
Mi girava la testa e l'equilibrio non era proprio saldissimo,mi sentivo accaldato,in particolare la schiena e il collo mi sembrava che fossero in fiamme.
Come per il mal d'auto camminare all'aria aperta è stata una mano santa,dopo qualche minuto mi sentivo meglio ma ancora adesso ho un gran cerchio alla testa e se mi chino la testa mi sembra pesante.
Mi chiedo se si sentano così i bevitori,io non sono esperto ho bevuto poche volte in vita mia ma le sensazioni mi sembrano simili.
Pagare per sentirsi così secondo me è assurdo,mi sembrava di essere in barca e avevo la nausea.
E l'idea di mettersi alla guida mentre ci si sente così mi sembra ancora più stupida,io in quel momento mi sarei fatto 10 km a piedi piuttosto che guidare.
Comunque oggi finiamo di sistemare la perdita,incrociando le dita perchè il circuito è abbastanza complesso.
Nel caso in cui vi stiate chiedendo come mai,invece di respirare dei vapori nauseabondi,non abbia indossato una maschera tenete presente che dirigeva l'orchestra mio padre.
La maschera c'è ma è una sola e comunque non l'ha indossata nemmeno lui,alla faccia della sicurezza.
Io una volta messe le mani sul tubo non potevo più muovermi,altrimenti la perdita aumentava,quindi ho cercato di trattenere il respiro il più a lungo possibile.
Comunque dicono che il percloro mischiato al sapone abbia effetti esilaranti,io non li ho sentiti ma magari dipende da me.
Per fortuna mio padre ha respirato molto meno di me,infatti non stava male,però gli ha stimolato l'appetito,che già non gli manca,abbiamo pranzato tutti insieme e ha mangiato come un lupo.
Tutto è bene quel che finisce bene,ma poteva andare malissimo...