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Programmi culturali

Il Latino è così tanto in disuso che nelle scuole tedesche e austriache viene studiato più che da noi ...

ormai i miei ricordi dei tempi scolastici vanno minimo a 25 anni fa ma già allora trovare un professore che conoscesse bene il latino era un impresa titanica(credo che la maggior parte avevano l'abilitazione per insegnare latino grazie ad un esame fatto in fase di percorso universitario), di conseguenza quello che potevano trasmettere a noi studenti era veramente ben poca cosa, non so se siano cambiate le cose ora ma la vedo difficile
 
ormai i miei ricordi dei tempi scolastici vanno minimo a 25 anni fa ma già allora trovare un professore che conoscesse bene il latino era un impresa titanica(credo che la maggior parte avevano l'abilitazione per insegnare latino grazie ad un esame fatto in fase di percorso universitario), di conseguenza quello che potevano trasmettere a noi studenti era veramente ben poca cosa, non so se siano cambiate le cose ora ma la vedo difficile

Io pochi anni fa' durante un corso di esegesi delle fonti del diritto romano sono incappato in un assistente del professore che non azzeccava una pronuncia neanche per sbaglio,paradossalmente leggevamo meglio le parole latine noi studenti freschi di liceo.
Come abbia fatto a diventare assistente è un mistero.
 
Beh però noi ne parliamo è vero ma ne parliamo molto male.

E' vero che il proverbio recita :

che se ne parli bene o se ne parli male basta che se ne parli...

Il problema secondo me è che se volessimo parlare solo di programmi intelligenti in pratica l'80% dei palinsesti tv sarebbe escluso.
Purtroppo se ce ne lamentiamo è perchè ci bombardano con contenuti che definire spazzatura è fare loro un complimento.
 
Beh però noi ne parliamo è vero ma ne parliamo molto male.

E' vero che il proverbio recita :

che se ne parli bene o se ne parli male basta che se ne parli...

Il problema secondo me è che se volessimo parlare solo di programmi intelligenti in pratica l'80% dei palinsesti tv sarebbe escluso.
Purtroppo se ce ne lamentiamo è perchè ci bombardano con contenuti che definire spazzatura è fare loro un complimento.

il problema per me però resta sempre nelle nostre mani, per me la TV è un mezzo e non un fine, se mi permette di assistere ad un contenuto che mi interessa la utilizzo altrimenti resta spenta, mentre la maggior parte delle persone soprattutto quelle nate da fine anni 40 fino ai primi anni 90 vive la Tv come una presenza necessaria e a mio parere in questo modo ti distorce la realtà
 
il problema per me però resta sempre nelle nostre mani, per me la TV è un mezzo e non un fine, se mi permette di assistere ad un contenuto che mi interessa la utilizzo altrimenti resta spenta, mentre la maggior parte delle persone soprattutto quelle nate da fine anni 40 fino ai primi anni 90 vive la Tv come una presenza necessaria e a mio parere in questo modo ti distorce la realtà

Per tante persone la tv è anche una compagnia,specialmente per gli anziani.
Non dico che non possano farne a meno però è difficile per loro.
Credo che fosse un mio prozio che aveva l'abitudine,prima di possedere una tv,di accendere la radio nell'istante stesso in cui rientrava in casa.
La moglie ogni giorno lo rimproverava perchè tante volte non si sentiva altro che fruscii ma lui la voleva accesa lo stesso perchè almeno faceva un po' di rumore.
Io ricordo che quando da bambino andavo a trovare i nonni soffrivo moltissimo la noia non avendo alcun passatempo possibile immaginabile e non potendo guardare la tv.
Credo che anche i tv dipendenti meriterebbero di poter scegliere davvero cosa guardare invece di avere solo programmi clone e per giunta di scarsissima qualità.
 
Personalmente, quando una cosa non mi piace, preferisco ignorarla.
Se posso ignorarla.

Il risultato di queste discussioni è che, anche se tu fino a un attimo prima ignoravi che sta per partire l'ultima edizione del famigerato pseudo-show, ti fa venire l'insana curiosità.
E quindi ieri sera, facendo un po' di zapping, sono capitato sul citato pseudo-show e confesso che ci sono rimasto per alcuni minuti, sorbendomi la conduttrice che gesticolava in modo strano e strambi personaggi (i partecipanti, presumo).
Se non avessi visto questo topic, il mio zapping sarebbe passato con la velocità della luce al canale successivo.

Mi spiace che questa discussione ti abbia fatto venire l'insana curiosità,a me non succede io mi rifiuto categoricamente di guardare certi programmi.
Di solito guardo la tv solo se so che c'è qualcosa che mi interessa,le notizie,qualche serie,pochi programmi e se la sera c'è un film che valga la pena di seguire.
Altrimenti non la accendo nemmeno,o se la accendo e girando i canali non c'è nulla la rispengo.
 
Personalmente, quando una cosa non mi piace, preferisco ignorarla.
Se posso ignorarla.

Il risultato di queste discussioni è che, anche se tu fino a un attimo prima ignoravi che sta per partire l'ultima edizione del famigerato pseudo-show, ti fa venire l'insana curiosità.
E quindi ieri sera, facendo un po' di zapping, sono capitato sul citato pseudo-show e confesso che ci sono rimasto per alcuni minuti, sorbendomi la conduttrice che gesticolava in modo strano e strambi personaggi (i partecipanti, presumo).
Se non avessi visto questo topic, il mio zapping sarebbe passato con la velocità della luce al canale successivo.

Uè, adesso che non salti fuori che è colpa mia se ti sei fermato a guardare il Grande Bordello.... che poi, non è una colpa farsi un'idea di cosa si tratta, poi capisci che è una solenne vaccata e non lo guardi più. Il problema è che tanti lo seguono davvero..... se non sbaglio, una volta c'era pure una rivista dedicata. Roba davvero da limitazione dei diritti civili.
 
So che sto per scrivere una boiata da teoria del complotto ma io non riesco ancora a convincermi che per stabilire se un programma fa ascolti o meno usino solo l'auditel.
Mi sembra un sistema inefficiente prendere un campione ristretto di popolazione e basare sui gusti di queste poche persone il palinsesto per tutto il paese.
Credo che sia oltremodo facile da influenzare una platea composta da poche migliaia di persone,partendo ad esempio da chi le sceglie.
Sarò paranoico ma io sono parzialmente convinto che se guardo un programma,pur non avendo il meter in casa mia,contribuisco in qualche modo al suo successo aumentandone gli ascolti.
Per questo se vedo la D'Urso mi fiondo verso il telecomando per cambiare immediatamente,come se la tv dovesse esplodere se ci metto un secondo in più.
 
So che sto per scrivere una boiata da teoria del complotto ma io non riesco ancora a convincermi che per stabilire se un programma fa ascolti o meno usino solo l'auditel.

Non credo che riescano a sapere su quale canale sono sintonizzati i televisori, perlomeno quelli non connessi a Internet (che sono la maggioranza, ad oggi). Immagino che si basino su statistiche prese anche da ricerche in rete, post sui social, numero di follower che hanno i vari personaggi... roba così, insomma.
 
Un programma tv non deve essere per forza intelligente come il primo della classe. Di solito uno la tv la guarda di sera, per rilassarsi dopo una giornata di lavoro. Non necessariamente per istruirsi.

Infatti la peggiore spazzatura,secondo me,viene propinata di giorno,quando la tv la guardano pensionati,casalinghe e bambini.

Detto questo, con i potenti mezzi di oggi, non siamo costretti a guardare per forza ciò che ci propinano i canali tradizionali, se proprio dobbiamo stare davanti la tv.
Con lo streaming abbiamo un'ampia scelta di film e documentari, tra l'altro senza interruzioni pubblicitari. Per dirne una, puoi recuperare tanti bei documentari trasmessi in passato dalla Rai e che magari ti sei perso.

A meno che tu non sia nato negli anni 40,in tal caso ti becchi quello che fanno vedere in tv e non hai altra scelta.
Conosco persone che guardano programmi che non gli piacciono pur di guardare qualcosa,è sbagliato ma evidentemente non hanno alternative per far passare il tempo.

Io non ci riesco,se in tv vedo un faccione che non sopporto spengo.
Però io ho delle alternative posso leggere,navigare online o vedere anche programmi tv in streaming.
Già i miei genitori devono scegliere la domenica tra rincretinirsi con quello che danno in tv o annoiarsi.
 
Non credo che riescano a sapere su quale canale sono sintonizzati i televisori, perlomeno quelli non connessi a Internet (che sono la maggioranza, ad oggi). Immagino che si basino su statistiche prese anche da ricerche in rete, post sui social, numero di follower che hanno i vari personaggi... roba così, insomma.

La parte razionale del mio cervello ne è cosciente.
Ma quella irrazionale nutre ancora qualche dubbio e istintivamente,anche quando mi trovo magari in un negozio di elettronica,se vede un televisore sintonizzato su un programma spazzatura vorrebbe spegnerlo.
 
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