<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Litizzetto | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Litizzetto

Ormai, è un po' tutta la banda Fazio che mi ha stufato. Anche il modo di fare TV, in generale.
Anni fa, spesso lo guardavo. Adesso cambio canale.
 
A me sta fortemente antipatica come del resto anche fazio. E pensare che paghiamo il canone in bolletta anche per questi qui che io appena li vedo cambio canale. Per quel poco che mi interessa la tv in generale, una scatola sempre più vuota, talmente vuota da diventare sottile come un quadro da appendere al muro. Infatti come quadro ha il suo fascino.
 
Si, anch'io li vedo pochissimo. Diciamo che della trasmissione di Fazio nel 2018 ho visto l'intervista a Hamilton e qualche piccolo spezzone.

E a Sanremo insieme all'istrionico Bonolis sono quelli che mi sono piaciuti di meno. Come ho detto lei è potenzialmente una brava comica, ma si rovina con l'inutile volgarità.
 
ma si rovina con l'inutile volgarità.
Vero. Il grande Antonio de Curtis, in arte Totò, non ebbe mai bisogno nè di parolacce nè di volgarità gratuite, al massimo ingenui doppi sensi (ma erano altri tempi).
Se non ricordo male, l' unica parolaccia (per così dire), quella della famosa battuta nel suo film I due colonnelli: " io ho carta bianca...e ci si pulisca il q.lo!", Lui il termine q.lo non lo pronunciò direttamente, ma il suo doppiatore ufficiale Carlo Croccolo in sede di doppiaggio.
 
secondo me è una che sta molto attenta a quello che accade in rete, secondo me se arriva a leggere questa discussione qualche battuta su di un Forum automobilistico che parla di le ce la fà :)
 
Vero. Il grande Antonio de Curtis, in arte Totò, non ebbe mai bisogno nè di parolacce nè di volgarità gratuite, al massimo ingenui doppi sensi (ma erano altri tempi).
Se non ricordo male, l' unica parolaccia (per così dire), quella della famosa battuta nel suo film I due colonnelli: " io ho carta bianca...e ci si pulisca il q.lo!", Lui il termine q.lo non lo pronunciò direttamente, ma il suo doppiatore ufficiale Carlo Croccolo in sede di doppiaggio.

Proseguo un attimo l'OT perchè è giusto precisare (non tutti sanno a memoria la vita di Totò), che il grandissimo Totò (1898-1967) veniva doppiato regolarmente da se stesso. Solo dal 1957, quando a causa di una malattia divenne quasi completamente cieco, fu in parte doppiato da Croccolo perchè "non era in grado di vedersi sullo schermo e non poteva sincronizzare le battute con il movimento labiale" (Wikipedia).

Poi recuperò in piccola parte la vista e almeno a teatro non era ovviamente doppiato, come non lo era nei film nelle scene girate su interni. Sempre da Wikipedia, 1961:
"Sebbene fosse quasi completamente cieco (vedeva solo dai lati degli occhi, tanto da dover indossare un pesante paio di occhiali scuri che toglieva soltanto per le riprese), si muoveva sul set con assoluta disinvoltura ed era come se tornasse, solo per un attimo, a vedere, tanto che che proprio lui affermò: «Appena sento il ciak, vedo tutto. È un effetto nervoso».

Dal sito ufficiale Antoniodecurtis.com, Carlo Croccolo:
"Praticamente l'ho doppiato dal '57 in poi quando lui ha perso la vista.L'ho doppiato naturalmente non in tutti i film ma solamente nelle scene esterne, cioe' gli interni erano in presa diretta come in studio mentre per gli esterni c'erano rumori, allora andava doppiato, siccome Totò non riusciva a vedersi e allora io lo doppiavo. Avevamo la stessa pasta di voce ."

Nota: Carlo Croccolo vive ancora e ha 90 anni.
 
Ultima modifica:
E' ospite dalla De Filippi e dall'altra parte della busta c'è un cenacolo di premi nobel.
Agri mi sa che mi hai convinto,sta rasentando il patetico...
 
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