<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Italiani all'estero | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Italiani all'estero

Chi vive all'estero e non è interessato all'Italia, nemmeno apre la busta con la scheda. La cestina insieme alla pubblicità e i volantini.
Gli altri, sono più interessati e spesso sanno descrivere il nostro Paese in modo più distaccato e preciso di quanto non sappiamo fare noi.
Allo stesso modo la stampa estera, che talvolta viene usata anche in Italia per capire di più e senza i pregiudizi tipici dei nostri giornali, che hanno tutti una evidente parte politica, anche quelli che si dichiarano neutrali.

Sicuramente poter vedere un po' più da lontano cosa succede può essere utile per avere una visione d'insieme più nitida e distaccata.
Però se la distanza,non in termini geografici,è troppa si potrebbe dire che di fatto i cittadini residenti all'estero sanno solo ciò che viene loro raccontato senza in alcun modo rendersi conto di come vengono vissute le vicende di cui leggono sui giornali,che come hai detto tu non sono quasi mai neutrali.
O almeno io non credo che la stampa estera sia molto meno schierata della nostra.
C'è secondo me anche una terza categoria che non hai citato,quelli che pur non disinteressandosi di cosa accade nel proprio paese d'origine non hanno interesse a votare per il meglio.
Ci tengo a precisare che per meglio intendo un concetto soggettivo.
Lo dico perchè ho conosciuto una persona,che però ha sempre vissuto in Italia,che pur avendo idee politiche ben chiare ha sempre votato per lo schieramento opposto perchè in qualche modo nutriva il desiderio che le cose andassero peggio.
Quindi se dal suo punto di vista lo schieramento migliore era questo votava di proposito per lo schieramento che considerava il peggiore.
Una sorta di masochismo,raro,ma che esiste.
 
In pratica una modifica costituzionale che prevederebbe la privazione ad un cittadino italiano del diritto di voto,mi sembra un pelino difficile ,complicata e pericolosa
 
Mi pare che, come al solito, in tanti esprimano opinioni senza conoscenza diretta del problema. Io riporto solo una mia esperienza personale basata dell'amicizia con il cugino di mia moglie nato in Argentina dove suo padre andò per lavoro e poi rimasto là. Ha la doppia cittadinanza e con lui l'ha la moglie, i due figli ed i 4 nilotini. Non passa anno senza che loro non vengano in Italia o noi si vada a trovarli.
seguono i programmi che la Rai trasmette, Montalbano in primis e sono più informati di tanti italiani. I bimbi frequentano una scuola privata italiana ad Ensenada, vicino a La Plata ed ogni mattina cantano l'inno d'Italia.
E posso dire che anche tanti della loro cerchia di amicizie sono legati all'Italia e sono pure meno facilmente abbindolabili. Chiaramente ci sono anche tanti residenti all'estero che non sono più interessati al voto, ma il fenomeno avviene anche in Italia e non mi parrebbe giusto togliere il voto all'estero per i nostri concittadini espatriati quando si potrebbe ovviare con un qualche dispositivo che consenta anche un voto a distanza.
Tra l'altro anche tanti residenti in Italia sono impossibilitati ad esercitare il diritto di voto perché in altra città per lavoro o temporaneamente all'estero.
Comunque la mia esperienza, legata a quel particolare paese, è che vi sia più amore e rispetto per l'Italia quanto più ci si allontana.
 
Se hai diritto al voto è perchè hai cittadinanza italiana,se ragionassimo di non far votare chi non risiede sul suolo in cui ha residenza molte comunali andrebbero deserte per mancanza di elettori effettivamente residenti nel comune :)


Se manchi da tot anni....Mi spiace....
Ti tieni tutti i diritti ( proprieta', eredita'.... escluso il voto )
 
Ho svolto il compito di segretario al seggio elettorale, per la prima volta in vita mia e sentivo uno degli scrutatori raccontare che, fra gli italiani residenti all'estero, hanno diritto di voto pure i discendenti.
Costui, avendo un fratello all'estero, sembrava essere ferrato sulla questione, al contrario del sottoscritto.. fosse vero, mi parrebbe una grossa forzatura: d'accordissimo per l'italiano espatriato, ma figli e nipoti, per me, stranieri sono.

Altra cosa: durante le ore al seggio, ho notato alcuni stranieri venire a votare.. simpaticissimo un africano che si è presentato in giacca e cravatta, palesemente fiero di votare.. incomprensibile, per me, un (presumo) indiano che, invece, si è presentato con una ragazzina di 10-12 anni a fargli da interprete, perché assolutamente non parlava una parola di italiano.. ma come si fa a dare la cittadinanza italiana a costui?
 
Ho svolto il compito di segretario al seggio elettorale, per la prima volta in vita mia e sentivo uno degli scrutatori raccontare che, fra gli italiani residenti all'estero, hanno diritto di voto pure i discendenti.
Costui, avendo un fratello all'estero, sembrava essere ferrato sulla questione, al contrario del sottoscritto.. fosse vero, mi parrebbe una grossa forzatura: d'accordissimo per l'italiano espatriato, ma figli e nipoti, per me, stranieri sono.
?
È vero e l'ho già detto prima a proposito del cugino di mia moglie nato in Argentina da genitori italiani. Ha la cittadinanza italiana e diritto di voto lui, la moglie ed i figli.
Ma voglio farti ragionare sul fatto che non si vuol riconoscere lo ius soli ai figli di migranti in Italia e lo si vorrebbe applicare forzatamente ai figli di Italiani all'estero. Non ti pare una contraddizione?
Ti faccio un ulteriore esempio, tanti connazionali all'estero hanno comunque case o terreni in Italia mantenuti con la speranza di rientrare. Trovi sbagliato che abbiano un qualche loro eletto che li tuteli dall 'applicazione di imposte come seconde case dal momento che è l'unica sul territorio nazionale o altre vessazioni tributarie?
Non esiste forse un principio che sancisce che non vi possa essere tassazione senza rappresentanza?
 
Vorrei concludere con un ragionamento di tipo più generale. Il voto degli italiani all'estero era già previsto in costituzione, ma era poco praticato perché si avevano rimborsi di viaggio solo per le tratte nazionali in treno dal confine. Da oltre oceano non giungeva nessuno e fu Tremaglia ad insistere ed ottenere che si desse possibilità ai residenti all'estero di votare.
Ora vi è la legge da quasi 20 anni, i risultati elettorali mostrano differenze tra i risultati in patria rispetto a quelli esteri, ma ciò a ben vedere è un bene perché i voti di chi vive in Ontario o in Australia tengono in considerazione anche le valutazioni della nostra situazione mediate dalla stampa estera, non vengono influenzate da promesse mirabolanti o soluzioni semplicistiche .
In parole semplici potrebbero essere molto più ponderate e ragionate di quelle espresse in Italia con lo spostamento di ingenti masse di voti sulla base di percezioni di realtà a volte sapientemente manipolate.
 
Che il nostro Paese sia ingrato con i propri figli non è una novità, siamo emigrati in mezzo mondo, non da oggi e a caro prezzo.
Questo però, a mio parere ovviamnte, è un'altra questione.
E' corretto che una persona che non risiede in Italia, che non lavora in Italia, che non vive le situazioni ma le conosce indirettamente, che probabilmente non paga le tasse in Italia, che non "consuma" in Italia debba poter scegliere chi in Italia governerà?
Mia opinione no.
In pratica una modifica costituzionale che prevederebbe la privazione ad un cittadino italiano del diritto di voto,mi sembra un pelino difficile ,complicata e pericolosa
Pensa quanti soldi perderebbero i comuni.... visto che questi pagano Imu e la propria casa come seconda casa.
 
Sarebbe interessante sapere quanto siano aggiornate queste idee.
Nel senso che se una persona lascia il proprio paese di solito lo fa perchè non si trova bene o pensa di poter trovare di meglio.
E alcune volte le persone tagliano ogni ponte col passato,quindi una persona che vive da molti anni all'estero potrebbe avere una percezione legata solo ai propri ricordi non più attuale.
O ancora peggio potrebbe affidarsi esclusivamente ai media per sapere come vanno le cose.
Visto che i nostri media riportano spesso un'immagine volutamente distorta quando si parla di altri paesi immagino che possa accadere lo stesso quando i media degli altri paesi descrivono il nostro.
Ci sarà anche qualche caso di italiani che al momento di votare cercano simboli a loro familiari e non li trovano più,per fortuna in certi casi.
Ti posson garantire che in Germania, per farti un esempio" sono pochissimi gli italiani che non sono allacciati tramite TV con l Italia
Ti dico di piu, sono anche in pochissimi quelli che non si interessano di politica.
 
....E magari comprano FCA per sentirsi ancora un po' Italiani....
Pero' scommetto che ogni tanto rientrano....

W il loro voto
 
Vorrei ricordare cosa è successo col referendum sulla Brexit in Inghilterra. se non erro non è stato consentito ai cittadini inglesi residenti stabilmente all'estero mi pare da 5 anni, ma non ricordo con esattezza, di esprimersi sul quesito. Col risultato che non si sono potuti esprimere probabilmente coloro che erano più informati su tutto ciò che comportava o meno la permanenza o l'uscita dalla UE.
Bell'esempio di democrazia, a mio avviso da NON imitare.
 
Come al solito
Se manchi da tot anni....Mi spiace....
Ti tieni tutti i diritti ( proprieta', eredita'.... escluso il voto )
Mi sa che stavolta hai fatto una gaffa...

Mi escludi al voto ...per paura:emoji_astonished:
Mi lasci la propietá e l ereditá ...Grazie

Spero tu sia daccordo a pagare per tutti , l' Imu e la casa che tencono come seconda casa perché cosi pagano sti stupidelli, pur non godentosela e pur pagandola qui(Germania) anche se casa in affitto...
 
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