Chi vive all'estero e non è interessato all'Italia, nemmeno apre la busta con la scheda. La cestina insieme alla pubblicità e i volantini.
Gli altri, sono più interessati e spesso sanno descrivere il nostro Paese in modo più distaccato e preciso di quanto non sappiamo fare noi.
Allo stesso modo la stampa estera, che talvolta viene usata anche in Italia per capire di più e senza i pregiudizi tipici dei nostri giornali, che hanno tutti una evidente parte politica, anche quelli che si dichiarano neutrali.
Sicuramente poter vedere un po' più da lontano cosa succede può essere utile per avere una visione d'insieme più nitida e distaccata.
Però se la distanza,non in termini geografici,è troppa si potrebbe dire che di fatto i cittadini residenti all'estero sanno solo ciò che viene loro raccontato senza in alcun modo rendersi conto di come vengono vissute le vicende di cui leggono sui giornali,che come hai detto tu non sono quasi mai neutrali.
O almeno io non credo che la stampa estera sia molto meno schierata della nostra.
C'è secondo me anche una terza categoria che non hai citato,quelli che pur non disinteressandosi di cosa accade nel proprio paese d'origine non hanno interesse a votare per il meglio.
Ci tengo a precisare che per meglio intendo un concetto soggettivo.
Lo dico perchè ho conosciuto una persona,che però ha sempre vissuto in Italia,che pur avendo idee politiche ben chiare ha sempre votato per lo schieramento opposto perchè in qualche modo nutriva il desiderio che le cose andassero peggio.
Quindi se dal suo punto di vista lo schieramento migliore era questo votava di proposito per lo schieramento che considerava il peggiore.
Una sorta di masochismo,raro,ma che esiste.