Non vorrei attizzare polemiche, ma ho l'impressione che tanti, troppi, vedano l'estremismo solo nei centri sociali, nei loro cori aberranti e nei loro attacchi alle istituzioni e non lo ravvedano invece nei richiami al fascismo, alla difesa della razza e in altre manifestazioni di sopraffazione che non sto neanche a citare, ma sono quotidiane.
Sono entrambe manifestazioni di intolleranza e di violenza ma, al contrario di a-gricolo e amici, io non vedo contiguità tra centri sociali e partiti di sinistra, mentre invece questa osmosi tra Casa Pound e compagnia la colgo nella coalizione di destra.
Forse sarà la mia visione di parte, ma ricordo che la violenza delle BR venne sconfitta proprio per la condanna ferma anche dell'allora PCI che non offrì una sponda, un alibi a quei teorici rivoluzionari completamente scollati dalla realtà.
Purtroppo non vedo la stessa onestà intellettuale in molti esponenti della coalizione di destra che si affannano a ricercare le motivazioni del primo attentato terroristico xenofobo in Italia non nel loro continuo spargimento di odio bensì nelle politiche della controparte.
La rappresentazione caricaturale che della immigrazione viene fatta da tanti mira a convincere che l'ondata migratoria sia incentivata da una parte irresponsabile della politica e che basti cambiare l'indirizzo con le elezioni e di colpo gli sbarchi cesseranno.
Mi pare quantomeno illusorio, non solo perché il famoso trattato di Dublino non fu ad opera di un governo PD, ma perché non esiste un piano di sostituzione della razza orchestrato da una mente anti occidente.
Le motivazioni sono demografiche, economiche, di fuga dalle guerre o dalle mille persecuzioni cui sono oggetti nelle loro patrie.
Sono disperati e per giungere in Occidente ne muoiono a migliaia ogni anno, non vengono qui con l'invito della Bonino e di certo non andranno via col calcio nel sedere di Salvini.
L'unica cosa ragionevole da fare sarebbe cercare un accordo tra le parti per cercare di imporre ai migranti il rispetto delle leggi italiane, ma ciò implicherebbe capacità politiche che non sono precisamente nel bagaglio dei contendenti in lizza.
Resta il fatto che tutti quanti noi paventavamo un attentato jihadista come in tanti paesi europei ed invece abbiamo avuto Raiti e questo per me vuol dire tanto.
Piccola notazione, nelle città più cosmopolite, pur oggetto di attentati sanguinosi come Parigi, i partiti xenofobi realizzano i risultati peggiori ed invece realizzano il pieno nelle campagne o piccole cittadine, in Germania l'AFDfa il pieno nell'ex Germania Est.
O nelle città la sostituzione razziale è già ad un buon punto oppure la non conoscenza diretta ma mediata da chi ha interessi personali a diffondere paure ha un suo peso rilevante.