<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ma la giustizia dov'è finita? | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

ma la giustizia dov'è finita?

si basta che non si travisa cos'è previsto dalla legge altrimenti ognuno parla di un suo codice penale personale :)

Ripeto: il mio è il parere personalissimo di un agricolo del nordest che si esprime lontanissimo da un'aula di tribunale, quindi, che travisi o no, è ininfluente. Per quanto mi riguarda, primo quel tipo non è affatto incapace di intendere, secondo, anche lo fosse, è pericoloso per sè (e chissenefrega) e soprattutto per gli altri, quindi va assolutamente separato dalla società civile. Ma siccome il mio parere conta come il due di coppe con briscola a bastoni, mi limito a sperare nella fortuna.
 
Ripeto: il mio è il parere personalissimo di un agricolo del nordest che si esprime lontanissimo da un'aula di tribunale, quindi, che travisi o no, è ininfluente. Per quanto mi riguarda, primo quel tipo non è affatto incapace di intendere, secondo, anche lo fosse, è pericoloso per sè (e chissenefrega) e soprattutto per gli altri, quindi va assolutamente separato dalla società civile. Ma siccome il mio parere conta come il due di coppe con briscola a bastoni, mi limito a sperare nella fortuna.

figurati ognuno è libero di pensare quello che ritiene più giusto , ma se si solleva il dubbio che ha sollevato l'amico, per cui uno che dimostra sagacia e perizia in quello che fa non può che essere capace e volente di intendere allora ti riporto il codice che è stato scritto e rivisto per decenni e che si basa anche su considerazioni mediche che credo sono secoli che vengono discusse, se poi ce ne vogliamo fregare e dire che uno che è intelligente(per semplificare il discorso) vuol significare che è capace di intendere e volere buttiamo all'ortica tutti gli studi e amen.
 
Finché la legge contemplerà le eventualità di sconto per buona condotta, di ammissione di colpa e rito abbreviato con relativo sconto della pena, assisteremo a casi di assassini rimessi a piede libero in "pochissimo" tempo.

La legge lo prevede.
Non va bene ?
Dobbiamo prendere per il cravattino i nostri deputati e senatori e pretendere che cambino la legge.

Le leggi le fa il parlamento, fra camera e senato.
 
questo è un tema su cui io mi trovo d'accordo , ci sono troppe agevolazioni per chi ha ricevuto una condanna che portano le pene a ridursi di troppo, una volta che per tutti i gradi di giudizi una soggetto è stato ritenuto colpevole deve scontare in toto la pena inflitta.Però come detto questo è un argomento a carico del legislatore.
 
questo è un tema su cui io mi trovo d'accordo , ci sono troppe agevolazioni per chi ha ricevuto una condanna che portano le pene a ridursi di troppo, una volta che per tutti i gradi di giudizi una soggetto è stato ritenuto colpevole deve scontare in toto la pena inflitta.Però come detto questo è un argomento a carico del legislatore.

Totalmente e d'accordo sulla piena e totale responsabilità del legislatore. Tuttavia, vedo troppo spesso casi in cui dai tribunali escono sentenze che fanno a cazzotti non solo con qualsiasi considerazione di buon senso (e fin qui, summum ius summa iniuria, dura lex sed moplen eccetera eccetera), ma palesemente anche con le stesse prerogative che il giudice invece ha. Alcuni esempi:
  • tanti - troppi - casi di ribaltamento di sentenze tra due gradi di giudizio, sulla base della stessa documentazione processuale (ergastolo in primo grado e assoluzione in appello: che cazzo di carte hanno letto in primo grado, i tarocchi?)
  • frettoloso rilascio (o concessione dei domiciliari, che è lo stesso) di soggetti per i quali la probabilità di reiterazione del reato, fuga, inquinamento delle prove è praticamente del 100% (secondo te, uno zingaro smette di andare a visitare appartamenti o scassinare auto perchè il giudice gli ha dato i domiciliari? E dove glieli ha dati, se è nomade e quindi senza fissa dimora per definizione)
  • casi in cui, per un certo crimine, il PM chiede 20 anni e il giudice ne commina 10: il PM avrà pur studiato legge su qualche libro, o i vent'anni li ha chiesti leggendo il manuale delle Giovani Marmotte?
  • permessi premio concessi - in base alla legge, ma a discrezione del giudice - a personaggi che starebbero bene solo dentro un fermentatore di liquami (Angelo Izzo....... dice nulla?)
  • last but not least: che dire di boss delle varie onorate famiglie, responsabili di mezzo codice penale, faticosamente arrestati a rischio della pelle di carabinieri e poliziotti, liberi come fringuelli perchè un fancazzista in toga ci mette tre anni a scrivere la sentenza?

Infine, ho letto di casi (pochi) in cui un giudice ha rigettato il patteggiamento: se è successo, significa che la legge lo permette, quindi, anche lì, parliamo di discrezionalità. Ripeto: concordo pienamente sul fatto che i primi responsabili della giustizia a catafascio siedono in parlamento, ma anche nei tribunali la cialtroneria è ben rappresentata.
 
Totalmente e d'accordo sulla piena e totale responsabilità del legislatore. Tuttavia, vedo troppo spesso casi in cui dai tribunali escono sentenze che fanno a cazzotti non solo con qualsiasi considerazione di buon senso ...
...
Ho qualche obiezione - intendo dire opinioni diverse - su alcuni concetti che hai espresso, con il che comunque intendo dire: in generale sono d'accordo con te.

I casi di rigetto del patteggiamento in genere sono dovuti al fatto che le circostanze previste dalla legge non consentono al colpevole di ottenere uno sconto di pena. Il giudice valuta le ricieste, e se sono ammissibili le accetta; se non lo sono, le rigetta.
Comunque questo é un dettaglio, come dicevo, nel quadro generale sono d'accordo con te.
 
Totalmente e d'accordo sulla piena e totale responsabilità del legislatore. Tuttavia, vedo troppo spesso casi in cui dai tribunali escono sentenze che fanno a cazzotti non solo con qualsiasi considerazione di buon senso (e fin qui, summum ius summa iniuria, dura lex sed moplen eccetera eccetera), ma palesemente anche con le stesse prerogative che il giudice invece ha. Alcuni esempi:
  • tanti - troppi - casi di ribaltamento di sentenze tra due gradi di giudizio, sulla base della stessa documentazione processuale (ergastolo in primo grado e assoluzione in appello: che cazzo di carte hanno letto in primo grado, i tarocchi?)
  • frettoloso rilascio (o concessione dei domiciliari, che è lo stesso) di soggetti per i quali la probabilità di reiterazione del reato, fuga, inquinamento delle prove è praticamente del 100% (secondo te, uno zingaro smette di andare a visitare appartamenti o scassinare auto perchè il giudice gli ha dato i domiciliari? E dove glieli ha dati, se è nomade e quindi senza fissa dimora per definizione)
  • casi in cui, per un certo crimine, il PM chiede 20 anni e il giudice ne commina 10: il PM avrà pur studiato legge su qualche libro, o i vent'anni li ha chiesti leggendo il manuale delle Giovani Marmotte?
  • permessi premio concessi - in base alla legge, ma a discrezione del giudice - a personaggi che starebbero bene solo dentro un fermentatore di liquami (Angelo Izzo....... dice nulla?)
  • last but not least: che dire di boss delle varie onorate famiglie, responsabili di mezzo codice penale, faticosamente arrestati a rischio della pelle di carabinieri e poliziotti, liberi come fringuelli perchè un fancazzista in toga ci mette tre anni a scrivere la sentenza?

Infine, ho letto di casi (pochi) in cui un giudice ha rigettato il patteggiamento: se è successo, significa che la legge lo permette, quindi, anche lì, parliamo di discrezionalità. Ripeto: concordo pienamente sul fatto che i primi responsabili della giustizia a catafascio siedono in parlamento, ma anche nei tribunali la cialtroneria è ben rappresentata.


Se si fanno leggi per...., il minimo che ci caschino dentro di tutti un po'.
A partire dalla legge che accorcio' la prescrizione
 
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Totalmente e d'accordo sulla piena e totale responsabilità del legislatore. Tuttavia, vedo troppo spesso casi in cui dai tribunali escono sentenze che fanno a cazzotti non solo con qualsiasi considerazione di buon senso (e fin qui, summum ius summa iniuria, dura lex sed moplen eccetera eccetera), ma palesemente anche con le stesse prerogative che il giudice invece ha. Alcuni esempi:
  • tanti - troppi - casi di ribaltamento di sentenze tra due gradi di giudizio, sulla base della stessa documentazione processuale (ergastolo in primo grado e assoluzione in appello: che cazzo di carte hanno letto in primo grado, i tarocchi?)
  • frettoloso rilascio (o concessione dei domiciliari, che è lo stesso) di soggetti per i quali la probabilità di reiterazione del reato, fuga, inquinamento delle prove è praticamente del 100% (secondo te, uno zingaro smette di andare a visitare appartamenti o scassinare auto perchè il giudice gli ha dato i domiciliari? E dove glieli ha dati, se è nomade e quindi senza fissa dimora per definizione)
  • casi in cui, per un certo crimine, il PM chiede 20 anni e il giudice ne commina 10: il PM avrà pur studiato legge su qualche libro, o i vent'anni li ha chiesti leggendo il manuale delle Giovani Marmotte?
  • permessi premio concessi - in base alla legge, ma a discrezione del giudice - a personaggi che starebbero bene solo dentro un fermentatore di liquami (Angelo Izzo....... dice nulla?)
  • last but not least: che dire di boss delle varie onorate famiglie, responsabili di mezzo codice penale, faticosamente arrestati a rischio della pelle di carabinieri e poliziotti, liberi come fringuelli perchè un fancazzista in toga ci mette tre anni a scrivere la sentenza?

Infine, ho letto di casi (pochi) in cui un giudice ha rigettato il patteggiamento: se è successo, significa che la legge lo permette, quindi, anche lì, parliamo di discrezionalità. Ripeto: concordo pienamente sul fatto che i primi responsabili della giustizia a catafascio siedono in parlamento, ma anche nei tribunali la cialtroneria è ben rappresentata.

Ti viene alla mente qualche " Istituzione " cui lasceresti in custodia Tua figlia,
magari col Tuo portafoglio fresco di ritiro stipendio?
 
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