Il problema non è tanto l'aliquota della flat tax, che naturalmente più bassa è e meglio sarebbe. Bisogna anche sapere e valutare altre cose.
Il punto di vista da cui scaturiscono le osservazioni di cui sotto, è quello di un libero professionista/artigiano, insomma di una P.I. che fa capo ad una persona fisica e non ad una azienda.
Che spese, ed in che quota si possono scaricare ?
Con il sistema attuale la risposta è: quasi niente
E' prevista una area no tax adeguata alla realtà lavorativa attuale ?
I limiti di 7000 ed 11000, che mi sembra sono considerati nell'articolo, mi sembrano un pò bassi, a meno che la flat tax non inglobi anche i contributi prevedenziali almeno per queste fasce di reddito.
La flat tax al 25% dovrebbe includere anche l'IVA (o sbaglio io).
In questo caso, per chi ricade oggi nell'aliquota al 23%, se è inclusa non la si richiede al cliente, e quel 2% in più fino ai 15000 € (300 €) non sarebbe un aumento della pressione fiscale che non si recupererebbe fino ad un fatturato di circa 29000-30000 € ? e chi fattura 20-25000 ?
... forse sarebbe meglio lasciare tutto così e ridurre di qualche punto le aliquote, ed allargare la soglia no tax almeno fino a 12000-15000 €.