<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dolores O'Riordan R.I.P. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Dolores O'Riordan R.I.P.

Devo essere sincero: non la conoscevo. Musica estera ultimamente non ne seguo moltissima. Ero e sono un grande fan di Elton John, Phil Collins, I Queen, James Blunt, Mariah Carey, Celin Dion, Lene Marlin, Meghan Trainor, i Maroon 5 e altri, ma questa brava cantante non la conoscevo. Mi dispiace comunque per la sua prematura scomparsa.

Ho letto che le cause del decesso sono ancora ignote. Aveva a quanto pare una forte depressione. Forse eccesso di pillole, come è avvenuto per altri suoi colleghi e colleghe.

RIP.

Beh, qualche canzone dei Cranberries tipo Zombie, Animal Instinct o Just my immagination le hai sentite sicuramente, negli anni 90 andavano fortissimo, e sono anche state parecchio coverizzate/reinterpretate. In realtà recentemente aveva in ballo un progetto solista, che non ha mai comunque raggiunto i livelli dei Cranberries, anzi, era un pò "il nuovo progetto solista della ex-cantante dei Cranberries", forse anche questo ha contribuito alla depressione..quando a 25 anni sei in cima alle classifiche di mezzo mondo poi non è facile ritrovarsi a 40 che non puoi più passeggiare per una qualsiasi città medio-grande che tutti ti riconoscono, tutti chiedono un autografo e una foto, ma allo stesso tempo non hai più successo commerciale e magari ti esibisci in un club semivuoto per due lire... In pratica, vivi solo i lati peggiori dell'essere un personaggio famoso.
In compenso appena gira una tua foto la stampa si scatena "guardate come si è ridotto/a" ecc ecc...insomma non è un caso che molti artisti soffrano di depressione.
Altro esempio, Chester Bennington dei Linkin Park, è sempre stato un personaggio che camminava sul sottilissimo filo che separa la depressione più nera dal trovare ispirazione per scrivere canzoni stupende. Aveva avuto anche un'infanza molto dura e traumatica, tanto che si dedicava moltissimo ai suoi 6 figli (di cui 2 adottati). Ha vissuto una vita al limite, da sempre, con abusi di sostanze varie e periodi di pulizia, quando poi è uscito l'ultimo album (One more light) con un sound completamente diverso da quello storico dei LP, molti fan e tutti i media non l'hanno capito, e li hanno massacrati...non dico sia stato quello, ma probabilmente ha contribuito alla scelta di una persona già in equilibrio molto precario di farla finita...


Per ora comunque per Dolores la polizia parla di cause naturali, che lei non stesse bene si sapeva, certo che morire a 46 anni...
 
Ultima modifica di un moderatore:
Quoto,i maneskin sono forti. Però chi ti parla ,insomma, sono andato a vedere gli iron maiden....e non inquinerei troppo un tread memorial a una grandissima cantante! ;)

Ci sono cresciuto con i Maiden, visti nel 2016 al Forum e quest'anno ci torno, tra l'altro come band di supporto hanno i Tremonti, che secondo me sono uno dei gruppi migliori degli ultimi anni (side-project del chitarrista degli Alter Bridge, se ti dice qualcosa). Not to miss.
(e con questo chiudo l'OT..)
 
da ore nella mia mente risuona la sua stupenda voce in zombie... uno dei pezzi della mia penultima band... e con lei la nostra stupenda voce che ha preceduto colei che emulava... sembra ancora impossibile... ora potete duettare...
 
questo non è un problema per molti, se lo vivono con il calore del proprio pubblico... una perdita prematura come quella di Amy, Whitney and so on...

Hai ragione e dirò di più...io, nel mio (molto) piccolo, visto che i componenti del gruppo con cui suono li scelgo, non ho mai sentito particolarmente il bisogno di un pubblico caloroso o numeroso o entrambi...l'energia che metto sul palco me la dà la musica e gli altri musicisti con cui condivido il palco, e quello basta perchè non essendo nemmeno lontanamente famoso (ho un paio di video in risoluzione infima su youtube e nulla più) per me il bello è il momento dell'esibizione, fine. Anzi, spesso e volentieri mi godo moltissimo anche solo le prove, appunto perchè l'importante è quello che si crea tra il gruppo e nel gruppo, che cerco/cerchiamo di trasmettere al pubblico, quello che il pubblico trasmette a noi/me, è tutto "grasso che cola", ben accetto ovviamente, ma non è il motivo per cui suono.

Però...se uno è abituato a certi scenari (stadi e festival), o al pubblico di un pub inglese che ti acclama sempre e comunque perchè l'importante è l'energia e la musica, non chi sei, quando poi ti ritrovi in location diverse, o inizi a non avere più il successo che avevi...se poi sei uno particolarmente sensibile alle critiche, la stampa e gli addetti ai lavori nel settore musica ti massacrano...sono cose da non sottovalutare, e sono aspetti che noi "comuni mortali" possiamo capire solo fino a un certo punto...
 
Hai ragione e dirò di più...io, nel mio (molto) piccolo, visto che i componenti del gruppo con cui suono li scelgo, non ho mai sentito particolarmente il bisogno di un pubblico caloroso o numeroso o entrambi...l'energia che metto sul palco me la dà la musica e gli altri musicisti con cui condivido il palco, e quello basta perchè non essendo nemmeno lontanamente famoso (ho un paio di video in risoluzione infima su youtube e nulla più) per me il bello è il momento dell'esibizione, fine. Anzi, spesso e volentieri mi godo moltissimo anche solo le prove, appunto perchè l'importante è quello che si crea tra il gruppo e nel gruppo, che cerco/cerchiamo di trasmettere al pubblico, quello che il pubblico trasmette a noi/me, è tutto "grasso che cola", ben accetto ovviamente, ma non è il motivo per cui suono.

Però...se uno è abituato a certi scenari (stadi e festival), o al pubblico di un pub inglese che ti acclama sempre e comunque perchè l'importante è l'energia e la musica, non chi sei, quando poi ti ritrovi in location diverse, o inizi a non avere più il successo che avevi...se poi sei uno particolarmente sensibile alle critiche, la stampa e gli addetti ai lavori nel settore musica ti massacrano...sono cose da non sottovalutare, e sono aspetti che noi "comuni mortali" possiamo capire solo fino a un certo punto...
Quoto ogni parola... suonare con amici, anche se dilettanti, purchè bravi ed appassionati, è un piacere immenso, anche durante le prove... e anche nelle esibizioni quando altri amici e parenti vengono a sentirti e, magari, ti fanno un po' di critiche costruttive... quanto mi mancano quei momenti... tornando IT è uno strazio pensare che il sogno di molti diventi un incubo per delle persone come Dolores, troppo dotate ma anche troppo sensibili...
 
Quoto ogni parola... suonare con amici, anche se dilettanti, purchè bravi ed appassionati, è un piacere immenso, anche durante le prove... e anche nelle esibizioni quando altri amici e parenti vengono a sentirti e, magari, ti fanno un po' di critiche costruttive... quanto mi mancano quei momenti... tornando IT è uno strazio pensare che il sogno di molti diventi un incubo per delle persone come Dolores, troppo dotate ma anche troppo sensibili...

Guarda io, da poco, ho la fortuna di suonare con dei ragazzi bravissimi (siamo tutti allievi della stessa accademia..), ma non è tanto quello che mi piace...quanto la voglia continua di migliorarsi, nonostante i mille impegni tra lavoro e famiglia..

Credo che il problema stia tutto nella parola "sogno"...essere famosi, fare una carriera (in questo caso nella musica) è il sogno di tanti, mio per primo, ma il fatto è che anche quando ci si riesce, la vita non è un sogno, nemmeno quando raggiungi e magari superi i tuoi obiettivi. La fama, la carriera, non sono mai come uno se li sogna, semplicemente perchè non puoi sapere prima a cosa vai incontro, fare il musicista (vale anche per attori, registi, artisti di ogni genere ma direi pure per i personaggi dello sport) è un lavoro come un altro, certo, un musicista professionista ha realizzato la sua passione, un impiegato che gioca a fare il musicista (il sottoscritto) al massimo può dire che si realizza nel suonare per hobby (e già non è per niente poco).
Ma quello a cui non si pensa mai è il prezzo da pagare per far della propria passione un lavoro...e ci si chiede com'è che tutti questi personaggi famosi e ricchi poi cadono in depressione ecc ecc...semplice, sono uomini, che a un certo punto si sono accorti che stavano vivendo la loro vita, e non il loro sogno. Non tutti riescono a fare i conti con questo, e non è un caso che la maggior parte di quelli che poi dicono basta il successo l'abbiano raggiunto da giovani o in modo del tutto improvviso, senza avere avuto la possibilità di metabolizzarlo...
 
R.I.P. era uno dei mei gruppi preferiti.., mi diaspiace.., Dolores aveva solo 46 anni..., bellissimi pezzi , dai primi Linger , Dreams , famosissimo Zombie , Ode to my family, Salvation ecc

 
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