Che tipo di passo carraio è? A raso (dritto in strada senza opere) oppure interrompe un marciapiede (e quindi ci sono le opere relative di taglio, abbassamento)?
Sul tema si è espressa la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16733/ del 27 luglio 2007, sezione tributaria, per ribadire che i passaggi carrabili a raso non sono soggetti a tassa (che sarebbe la COSAP, canone occupazione spazi e aree pubbliche, ma occhio che certi comuni possono usare anche la TOSAP in alternativa).
La suprema Corte ha stabilito che il passo a raso, cioé senza taglio di
marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività”.
Quindi se (e solo se) è a raso si paga solo se si chiede il cartello numerato con il divieto di sosta.
Se invece ci sono delle opere sul marciapiede pubblico, si paga.
In ogni caso l' importo (a quanto mi risulta) va calcolato in base alle dimensioni dell'area di passaggio, e se è condominiale, paga il
condominio.
Ma, visto che viviamo in un epoca "relativistica" un passaggio all'ufficio tecnico comunale magari facendo finta di chiedere "cosa devo fare per richiedere un nuovo passo carraio?" e cercare di capire come funziona, potrebbe chiarire meglio la situazione e decidere se mettersi il cuore in pace e pagare, oppure impugnare il tutto.