<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Museo: se sei arabo paga uno, ma entrate in due" | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Museo: se sei arabo paga uno, ma entrate in due"

L'integrazione è ormai un dato di fatto e giustamente il Museo Egiziano deve fare cassa (audience)... mi aspetto che anche le mummie possano entrare gratis da sole o in compagnia. In fondo ne hanno diritto più di tutti :))
 
Bravissimo l'integrazione in questo caso rappresenta il problema inverso della derivazione ;) ma seriamente parlando quando dico che l'integrazione è un dato di fatto credo sia innegabile ed è sotto gli occhi di tutti. Non ho problemi a conoscere e apprezzare culture diverse. A patto che ci sia uguale predisposizione verso la mia cultura affinché possa realmente essere uno scambio. In sintesi credo che se un museo (qualunque esso sia) desidera promuoversi e fare audience potrebbe diligentemente aprirsi a iniziative promozionali che non facciano distinzione di lingua, razza e religione. (Per chi ha letto la notizia)
 
Se non siete arabi siete in due e pagate due.:emoji_astonished:
Sarà razzismo sarà discriminazione al contrario chiamatela come volete, ma a me 'sta cosa non sembra affatto normale, fosse successo il contrario sarebbe scoppiato il finimondo.

http://www.tgcom24.mediaset.it/cron...-uno-ma-entrate-in-due-_3115560-201802a.shtml
Penso sia semplicemente una operazione di marketing per avvicinare gli arabi al museo egizio di Torino.

Ricordo che per noi italiani (ma penso che sia anche per gli stranieri) c'è la Carta de Musei che con un prezzo molto vantaggioso permettere di entrare nei musei tutt'e le volte che si vuole. È una sorta di abbonamento annuale ai musei regionali. Qui in Lombardia c'è e vi consiglio di farla, in altre regioni non so ma mi sembra che in Piemonte ci sia.
 
Altra campana, altra versione

Link all'articolo su Repubblica.it

"Fa parte di una strategia - spiega l'ufficio stampa - di audience development, volta ad ampliare il pubblico. Doveroso quindi tenere conto di una comunità con cui sono coinvolti per cultura di appartenenza del museo, in cui difatti ci sono anche le didascalie in arabo" Non è un progetto «commerciale», ma ha una valenza squisitamente culturale: ossia, come aveva spiegato il direttore dell'Egizio, Christian Greco, una nuova forma di inclusione sociale, in una città che «ha la fortuna di custodire una collezione importantissima, e non può dimenticare il Paese da cui questa proviene». E in provincia di Torino vivono circa 50 mila arabofoni.
(...)

"Non è discriminazione, facciamo anche campagne in lingua inglese su media rivolte al mondo anglosassone e aperture a prezzi scontati in alcuni giorni per tutti". La donna velata è stata scelta perché più riconoscibile e “simbolica” (sono la maggioranza)". Quanto ai soldi pubblici "non esiste problema dice perché il Museo si autofinanzia con i propri biglietti".
 
ohhhhh là.......... lo vedi che anche tu hai ben presente con chi abbiamo a che fare?

Veramente era per dire che il museo Egiziano rappresenta in parte anche la culla della civiltà Araba. È come se aprissi a new york un museo sul antica Roma e permettesse a tutti la comunità Italo americana di accedere gratuitamente ad un luogo che racconta la loro storia e di cui loro in parte ne sono I possessori
 
È come se aprissi a new york un museo sul antica Roma e permettesse a tutti la comunità Italo americana di accedere gratuitamente ad un luogo che racconta la loro storia e di cui loro in parte ne sono I possessori

Sarebbe una mossa altrettanto sbagliata. Se proponi delle agevolazioni di ingresso, NON devono essere su base etnica, per nessun motivo.
 
Sarebbe una mossa altrettanto sbagliata. Se proponi delle agevolazioni di ingresso, NON devono essere su base etnica, per nessun motivo.

Io sono più romantico, penso ad un italiano emigrato in Francia 100 anni fa, con uno stipendio misero e figli nati in loco, a cui il Louvre dava la possibilità di visitare gratuitamente l'esposizione della gioconda, orgoglioso del suo paese natio, cosa che altrimenti non si sarebbe potuto permettere:emoji_relaxed:
 
Veramente era per dire che il museo Egiziano rappresenta in parte anche la culla della civiltà Araba. È come se aprissi a new york un museo sul antica Roma e permettesse a tutti la comunità Italo americana di accedere gratuitamente ad un luogo che racconta la loro storia e di cui loro in parte ne sono I possessori

Attualmente a Bruxelles c'è l'expo su Pompei, io come tutti gli italiani non godiamo di nessun privilegio dobbiamo pagare il biglietto come tutti, ed è giusto che sia così.
 
Back
Alto