Non era la GB a dover uscire dall'Europa, il vero flagello è la Germania. Per lei il resto dei paesi europei altro non sono che terra di conquista, quello che non sono riusciti a imporre con le armi ce lo impongono oggi con la loro forza economica.
premesso che non condivido integralmente il catastrofismo dell'articolo (il successore di Draghi mi aspetto che sia un uomo che vuole l'interesse della BCE, non un falco tedesco.. inoltre tra una politica monetaria espansiva e quello prospettato nell'articolo c'è un mondo di possibilità intermedie che possono soddisfare l'interesse di tutti), trovo che hai centrato il punto. Il problema di quest'unione europea è che ognuno la interpreta a proprio vantaggio senza lavorare nell'interesse complessivo.
Da un lato c'è una Germania che vorrebbe politiche monetarie catastrofiche per il lotto dei Paesi indebitati, e dall'altra nazioni che non ne vogliono sapere di debellare la corruzione e le enormi fonti di sprechi improduttivi che hanno. Noi siamo tra questi ultimi e non abbiamo mai affrontato una politica di spending review che possa definirsi tale.. di diventare un paese virtuoso, efficiente e meritocratico non vogliamo saperne. Meglio sperperare, mettere tutto a debito e pretendere che gli investitori ci diano fiducia