<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Toyota il brand piu affidabile | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Toyota il brand piu affidabile

hpx ha scritto:
ilopan ha scritto:
Si ma la fortuna e la sfortuna si misura e serve al totocalcio, al superenalotto e alla lotteria.
Nel mondo delle auto e dei motori, la fortuna non c'entra; l'affidabilità è la virtù "sine qua non"!

Parlare di fortuna e di sfortuna, fa comportare le case automobilistiche in maniera irresponsabile.
Indigniamoci se una cosa va male, per la scarsa affidabilità (leggi scarsa qualità) e non per la fortuna o la sfortuna o della iella personale piuttosto che quella del mezzo.
;)

Io non sono un tipo che crede ai maghi, gatti neri, alla rottura degli specchi, al sale rovesciato e via dicendo. Ma nei discorsi sulle auto nuove e di chi le ha comprate, qualsiasi, la parola speranza e fortuna che l'auto non abbia grane c'è sempre, è innegabile. Uno non spende 25 mila euro e poi se la macchina ha problemi ci passa sopra.
E' matematica, statistica che una certa percentuale di auto presentino difetti, gravi o meno, non si scappa. E speri sempre che non sia la tua.

Non è statistica, nè fortuna.
Si chiama indice di difettosità.
Quanti errori fai in un processo di lavorazione e di assemblaggio...tanti più rischi hai di vendere un'auto fallata.
Poi ancora, i rischi di progettazione...e rischi di forniture, completano il ragionamento dell'affidabilità.

E' come dire che Honda e Toyota sono i marchi più fortunati del globo...perchè non hanno difetti o hanno difetti molto bassi!

La verità è un'altra.
E' che hanno una impostazione del lavoro e dei processi di trasformazione, che è rigoroso, monitorato, sottocontrollo, ripetitivo, ecc,ecc,ecc.
Gli stabilimeni non sono una sala bingo, ma sono dei politecnici avanzati.

Per cui mi dispiace - e non voglio per forza contrastare un ragionamento molto diffuso qui nelle nostre pagine -, non si può e non si deve dire che l'auto è un ferro di cavallo oppure un gatto nero...ma i requisiti sono altri.

Questo faglielo credere a chi compra Volkswagen....che all'insegna della fortuna/sfortuna hanno delle auto cagionevoli (secondo il ragionamento espresso, delle auto gratta & vinci..da scoprire insomma)...appunto, secondo voi...auto sfortunate, secondo me e la razionalità dei fatti, solo auto inaffidabili.

Quando stilano le graduatorie dei marchi più affidabili, ormai ogni 15 giorni ne esce una, parlano di auto più fortunate o di auto più affidabili?
Di auto più sfortunate...o di auto con più difetti?

Non insisterei più di tanto a parlare di fortuna o sfortuna.
Non è da sito tecnico e intelligente come questo. ;) :rolleyes:
 
hpx ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Nel mio caso in 240.000 km ci sono 4 lampadine, un alternatore, 4 candelette e una frizione con volano (cambiati a 230.000 km e il volano poteva andare ma mio padre ha deciso che una volta aperto avrebbe cambiato tutto): più o meno non mi sembra, tranne l'alternatore, che ci sia niente da recriminare.
Tutto il resto è come nuovo ed anche gli ammortizzatori non sono messi per niente male (testati in officina).

Ciao.

E' tutta questione di % di probabilità.
Anche mio suocero ha tenuto la Panda 12 anni con solo i tagliandi e le revisioni mentre il suo vicino l'ha venduta dalla disperazione.
Nel 2004 ho comprato una Punto 1.2 3 porte super base, che secondo il mio collega che qualche mese prima aveva comprato una Polo, era l'auto dei proletari. Risultato dopo 9 anni la mia c'è ancora, integra e perfetta, lui sono 6 anni che la sbolognata perchè passava più giorni in officina che in strada.
Morale : tutte le auto hanno la probabilità di essere sfigate, molte marche hanno la probabilità più alta, altre tra cui Toyota molto più bassa.
Questo dicono oggi le classifiche, ma c'è un detto che dice : La fortuna è ceca ma la sfiga ci vede benissimo..

si certo la probabilità, poi con l'elettronica puoi cascare malissimo, diciamo anche che il volano bimassa è stata una maledizione per molte marche, cmq il problema qualità in fiat lo sollevò un certo cesare romiti....detto questo non penso proprio che tutte le marche siano uguali o che abbiano le medesime probabilità di guasto
 
ilopan ha scritto:
hpx ha scritto:
ilopan ha scritto:
Si ma la fortuna e la sfortuna si misura e serve al totocalcio, al superenalotto e alla lotteria.
Nel mondo delle auto e dei motori, la fortuna non c'entra; l'affidabilità è la virtù "sine qua non"!

Parlare di fortuna e di sfortuna, fa comportare le case automobilistiche in maniera irresponsabile.
Indigniamoci se una cosa va male, per la scarsa affidabilità (leggi scarsa qualità) e non per la fortuna o la sfortuna o della iella personale piuttosto che quella del mezzo.
;)

Io non sono un tipo che crede ai maghi, gatti neri, alla rottura degli specchi, al sale rovesciato e via dicendo. Ma nei discorsi sulle auto nuove e di chi le ha comprate, qualsiasi, la parola speranza e fortuna che l'auto non abbia grane c'è sempre, è innegabile. Uno non spende 25 mila euro e poi se la macchina ha problemi ci passa sopra.
E' matematica, statistica che una certa percentuale di auto presentino difetti, gravi o meno, non si scappa. E speri sempre che non sia la tua.

Non è statistica, nè fortuna.
Si chiama indice di difettosità.
Quanti errori fai in un processo di lavorazione e di assemblaggio...tanti più rischi hai di vendere un'auto fallata.
Poi ancora, i rischi di progettazione...e rischi di forniture, completano il ragionamento dell'affidabilità.

E' come dire che Honda e Toyota sono i marchi più fortunati del globo...perchè non hanno difetti o hanno difetti molto bassi!

Scusami ilopan ma stai facendo di un'erba un fascio, oltre a non aver capito il discorso.
L'indice di difettosità è una cosa e dipende direttamente dalla casa costruttrice e tutto quello che ne viene dietro e che hai descritto, tutti ce l'hanno perché nessuno è perfetto e può andare da una piccola percentuale in su.
Quindi ilopan il tuo indice di difettosità delle case che può variare in base ai parametri da te descritti, per il cliente si tramuta in indice di probabilità, perché le variabili diventano 2 e se ci sono variabili ci sono anche delle risultanti di probabilità, questa è matematica!
E quando parli di probabilità parli di gioco d'azzardo , e se parli di gioco d'azzardo parli di ??.. ?
Il fatto che tu ti rifiuti di accettare è che se a un cliente gli può capitare un prodotto, in questo caso un'auto, che entra in questo indice negativo piccolo o grande che sia, questo venga identificata come fortuna o sfortuna. Tu come lo chiameresti ?
Poi se vuoi una ulteriore differenziazione di solito se acquisti un prodotto che poi si rivela con un alto indice di difettosità e il tuo non ha niente sei fortunato, se invece ne acquisti uno che ha un basso indice di difettosità e il tuo ne soffre sei sfortunato.
Questo è il termine sfortuna : "componente di imprevedibilità negativa che è presente" e l'indice di difettosità è quella componente.
 
Di sicuro le jap sono le auto piu' affidabili questo oramai lo sanno tutti, credo che il loro segreto sia in un elettronica tutta loro che non da' problemi mentre quella delle auto europee li da' eccome.
tanto per fare un esempio che puo' sembrare stupido oramai e' quasi impossibile avere un indicatore preciso della benzina nel serbatoio, non c'e piu' il galleggiante ma un sensore che trasmette segnali alla centralina che a sua volta riporta l'indicazione sul cruscotto, io sulla mia C3 che oramai ha 9 anni rimasi appiedato perche' segnalava ancora benzina con 120km di autonomia e non era a riserva ,per fortuna era in garanzia e mi sostituirono il pezzo difettoso.
Se vedi i forum di varie marche europee molti presentano questo difetto.
La nuova yaris ne ha uno grande analogico e non a led,che li misura con una certa precisione.
Poi possono essere auto che non possono piacere per la qualita' delle finiture come le tedesche, o per l'insonorizzazione e il confort non a livello delle francesi ,ma alla fine credo sia piu' importante avere una auo che come giri la chiave parte e non ti da problemi.
 
Mi sembra che si stia facendo un po' di confusione tra fortuna e statistica.La fortuna/sfortuna dipende dalla statistica,cioè dal calcolo delle probabilità,che,ovviamente,non segue una legge assoluta,come tutti ben sappiamo.Può succedere che uno che cade dal primo piano si faccia più male di un altro che cade dal terzo,però,e proprio in base al calcolo delle probabilità,nessuno,potendo scegliere,si butterebbe dal terzo.Lo stesso vale per le auto:nessuna casa può esser in assoluto perfetta.Però quella che che ha difettosiotà statistica dell'uno per cento è certamente più affidabile di quella che ha il venti.Poi si sa che uno può acquistare proprio quella vettura difettosa,unica su cento ed un altro una di quelle ottanta che van bene.E dire che gli fan ridere le auto giapponesi, le statistiche,ecc.ecc.ecc.
Ora Toyota da anni è in testa alle classifiche stilate non soltanto da TUV,ma anche dagli automobil club europei e da associazioni di consumatori.Di solito subito dopo vengono altri marchi giapponesi(mazda e honda,soprattutto).Le tedesche vengon dopo,le francesi e le italiane son sempre in coda.E ormai,ripeto,è così da molti anni.
Naturalmente può succedere che ci sian modelli specifici che sono affidabili,soprattutto se si tratta di utilitarie(Panda) o con pochi fronzoli(Dacia),perchè quel che non c'è non si rompe.
Ma non facciamo di ogni erba un fascio,per favore e non consideriamo la nostra esperienza personale come assoluta.Usiamola,piuttosto per confrontarla con quella di altri automobilisti.
 
hpx ha scritto:
ilopan ha scritto:
hpx ha scritto:
ilopan ha scritto:
Si ma la fortuna e la sfortuna si misura e serve al totocalcio, al superenalotto e alla lotteria.
Nel mondo delle auto e dei motori, la fortuna non c'entra; l'affidabilità è la virtù "sine qua non"!

Parlare di fortuna e di sfortuna, fa comportare le case automobilistiche in maniera irresponsabile.
Indigniamoci se una cosa va male, per la scarsa affidabilità (leggi scarsa qualità) e non per la fortuna o la sfortuna o della iella personale piuttosto che quella del mezzo.
;)

Io non sono un tipo che crede ai maghi, gatti neri, alla rottura degli specchi, al sale rovesciato e via dicendo. Ma nei discorsi sulle auto nuove e di chi le ha comprate, qualsiasi, la parola speranza e fortuna che l'auto non abbia grane c'è sempre, è innegabile. Uno non spende 25 mila euro e poi se la macchina ha problemi ci passa sopra.
E' matematica, statistica che una certa percentuale di auto presentino difetti, gravi o meno, non si scappa. E speri sempre che non sia la tua.

Non è statistica, nè fortuna.
Si chiama indice di difettosità.
Quanti errori fai in un processo di lavorazione e di assemblaggio...tanti più rischi hai di vendere un'auto fallata.
Poi ancora, i rischi di progettazione...e rischi di forniture, completano il ragionamento dell'affidabilità.

E' come dire che Honda e Toyota sono i marchi più fortunati del globo...perchè non hanno difetti o hanno difetti molto bassi!

Scusami ilopan ma stai facendo di un'erba un fascio, oltre a non aver capito il discorso.
L'indice di difettosità è una cosa e dipende direttamente dalla casa costruttrice e tutto quello che ne viene dietro e che hai descritto, tutti ce l'hanno perché nessuno è perfetto e può andare da una piccola percentuale in su.
Quindi ilopan il tuo indice di difettosità delle case che può variare in base ai parametri da te descritti, per il cliente si tramuta in indice di probabilità, perché le variabili diventano 2 e se ci sono variabili ci sono anche delle risultanti di probabilità, questa è matematica!
E quando parli di probabilità parli di gioco d'azzardo , e se parli di gioco d'azzardo parli di ??.. ?
Il fatto che tu ti rifiuti di accettare è che se a un cliente gli può capitare un prodotto, in questo caso un'auto, che entra in questo indice negativo piccolo o grande che sia, questo venga identificata come fortuna o sfortuna. Tu come lo chiameresti ?
Poi se vuoi una ulteriore differenziazione di solito se acquisti un prodotto che poi si rivela con un alto indice di difettosità e il tuo non ha niente sei fortunato, se invece ne acquisti uno che ha un basso indice di difettosità e il tuo ne soffre sei sfortunato.
Questo è il termine sfortuna : "componente di imprevedibilità negativa che è presente" e l'indice di difettosità è quella componente.

Se parli ancora di fortuna e sfortuna, allora non sono io quello che non ha capito il discorso.
A questo punto non serve neppure più parlarne.
Imprevedibilità....componente...negatività, matematica...ma di che parliamo?

La qualità oggettiva (non fortuna o sfortuna) è il risulatto di processi e di uomini che lavorano bene...punto e basta!

Fortuna e sfortuna nel modo delle auto e dei motori sono termini che NON SI DEVONO (e non si possono) USARE!!!!!

Continuare a sostenere ad ogni costo teoremi pe sostenere questi due aggettivi è forviante, inutile ed indice che non si sa veramaente cosa c'è dietro alla costruzione di motori e di veicoli.

Poi...trova tutte le parole che vuoi, le cosiddette pezze a colori per sostenerti, ma fortuna&sfortuna lasciale da parte.

Qui non "c'azzeccano" niente.

Per assurdo, costruire un motore, un veicolo è come stare in sala operatoria, non puoi affidarti alla fortuna e alla sfortuna, ma alle competenze ed alla bravura dello staff.
 
pirolin ha scritto:
Mi sembra che si stia facendo un po' di confusione tra fortuna e statistica.La fortuna/sfortuna dipende dalla statistica,cioè dal calcolo delle probabilità,che,ovviamente,non segue una legge assoluta,come tutti ben sappiamo.Può succedere che uno che cade dal primo piano si faccia più male di un altro che cade dal terzo,però,e proprio in base al calcolo delle probabilità,nessuno,potendo scegliere,si butterebbe dal terzo.Lo stesso vale per le auto:nessuna casa può esser in assoluto perfetta.Però quella che che ha difettosiotà statistica dell'uno per cento è certamente più affidabile di quella che ha il venti.Poi si sa che uno può acquistare proprio quella vettura difettosa,unica su cento ed un altro una di quelle ottanta che van bene.E dire che gli fan ridere le auto giapponesi, le statistiche,ecc.ecc.ecc.
Ora Toyota da anni è in testa alle classifiche stilate non soltanto da TUV,ma anche dagli automobil club europei e da associazioni di consumatori.Di solito subito dopo vengono altri marchi giapponesi(mazda e honda,soprattutto).Le tedesche vengon dopo,le francesi e le italiane son sempre in coda.E ormai,ripeto,è così da molti anni.
Naturalmente può succedere che ci sian modelli specifici che sono affidabili,soprattutto se si tratta di utilitarie(Panda) o con pochi fronzoli(Dacia),perchè quel che non c'è non si rompe.
Ma non facciamo di ogni erba un fascio,per favore e non consideriamo la nostra esperienza personale come assoluta.Usiamola,piuttosto per confrontarla con quella di altri automobilisti.

Non c'è confusione, fortuna e sfortuna qua non "c'azzeccano" proprio niente, quindi la confusione viene dal "brodetto" di voler sostenere ad ogni costo questo teorema.

Poi le nostre esperienze possono essere negative e positive ma riferite ad un solo veicolo e ad un solo brand.
Parlano le statistiche mondiali, noi possiamo farci ben poco.

Possiamo lodare una Panda indistruttibile ma magari 10 persone su 1.000 non possono dire la stessa cosa, perchè hanno avuto problemi, e invece inveire contro una Mercedes difettosa (non sfortunata) ma che è l'unica su 1.000 auto vendute di cui 999 perfette!

Dal nostro punto di vista Panda è buona ...ma su 1.000, solo 990 sono buone; Mercedes dal nostro racconto non è buona, mentre 999 su 1.000 sono buone.
Dal punto di vista di statistica e numeri, è il contrario, quindi le esperienze personali, lsciano il tempo che trovano.

Quella Mercedes non è l'auto sfortunata ma è l'auto che rispecchia la capacità qualitativa degli stabilimenti e dei processi Mercedes!
Altro che fortuna e sfortuna!

Quindi ci sono classifiche professionali (statistica) e poi lamentele popolari (dove attecchisce al fortuna e la sfortuna)!

A queste e per queste lamentele, ci pensano i forum come questi, dove ognuno rigurgita la sua esperienza ed il suo punto di vista su un'auto.

Ma ci sarebbe anche da dire sulle competenze, perchè se chi racconta, parla di fortuna e sfortuna...vuol dire che.... ;)
 
hpx ha scritto:
ilopan ha scritto:
Imprevedibilità....componente...negatività, matematica...ma di che parliamo?

Mi sembra che Pirolin, appena sopra il tuo post ha capito il discorso e che sostanzialmente sia sulla mia stessa linea.
Mentre quotavi ho risposto anche a lui...! ;)
Poi, non è detto che sei solo.
 
ilopan ha scritto:
Possiamo lodare una Panda indistruttibile ma magari 10 persone su 1.000 non possono dire la stessa cosa, perchè hanno avuto problemi, e invece inveire contro una Mercedes dfettosa (non sfortunata) ma che è l'unica su 1.000 auto vendute di cui 999 perfette!
Dal nostro punto di vista Panda è buona ...ma su 1.000, solo 990 sono buone; Mercedes dal nostro racconto non è buona, mentre 999 su 1.000 sono buone.
Dal punto di vista di statistica e numeri, è il contrario, quindi le esperienze personali, lsciano il tempo che trovano.

E' questo il punto che non hai ancora capito, ad un consumatore non glie ne frega niente se su 1000 panda 990 sono buone e 10 no, se fra quelle c'è anche la sua.
C'è gente che ha cambiato marca per molto molto meno. Quindi se non hai i una struttura e una assistenza che nella sfortuna di quel cliente non ci sa fare quel cliente lo perdi, punto e stop.
 
Io l'unica cosa che non capisco, sei tu.
Sei passato da un cacchio all'altro...mi sa che vuoi sostenerti ad ogni costo.
Avresti solo dovuto dire: Si ho sbagliato, anzi mi correggo... non si deve parlare di fortuna o sfortuna.

Passo la mano, non serve parlare.
Buona fortuna.
 
ilopan ha scritto:
Io l'unica cosa che non capisco, sei tu.
Sei passato da un cacchio all'altro...mi sa che vuoi sostenerti ad ogni costo.

Comunque hai incominciato tu e se non sbaglio, no, questa frase è tua :
"Nel mondo delle auto e dei motori, la fortuna non c'entra; l'affidabilità è la virtù "sine qua non"!"
Se lo dici tu?. buona fortuna anche a te per la nuova auto.
 
hpx ha scritto:
ilopan ha scritto:
Io l'unica cosa che non capisco, sei tu.
Sei passato da un cacchio all'altro...mi sa che vuoi sostenerti ad ogni costo.

Comunque hai incominciato tu e se non sbaglio, no, questa frase è tua :
"Nel mondo delle auto e dei motori, la fortuna non c'entra; l'affidabilità è la virtù "sine qua non"!"
Se lo dici tu?. buona fortuna anche a te per la nuova auto.
:?:
Lassa perde, secondo me non ci capiamo...siamo su due frequenze diverse!
Ciao caro, e ricordati che tu hai esordito (ecco chi ha cominciato) dicendo nel post di risposta (più su) così:
Scusami ilopan ma stai facendo di un'erba un fascio, oltre a non aver capito il discorso.

Ma ho capito la tua impostazione "mentale"
Io non ho l'intelligenza per poter colloquiare con te, scusami.
 
Scusa ilopan,ma temo che tu non abbia davvero capito ciò che si vuol dire,che è poi considerazione generale e generica di ciò che accade nel mondo.Te lo ripeto:se scegli una marca che ha basso indice di difettosità è evidente che riduci al minimo le possibilità di avere guasti.Chi non sceglie secondo questo criterio è evidente che sarà probabilmente causa del suo mal.Come dire:hai voluto buttarti dal terzo piano,di che ti lamenti?
Il discorso della fortuna/sfortuna era una considerazione generale,che vale,come detto sopra,per tutti i casi della vita.Nulla è certo,neppure se scegli un auto notoriamente affidabile come Toyota.
Tra parentesi,io ce l'ho(è un'Avensisi) e ne sono pienamente soddisfatto.
 
pirolin ha scritto:
Mi sembra che si stia facendo un po' di confusione tra fortuna e statistica.La fortuna/sfortuna dipende dalla statistica,cioè dal calcolo delle probabilità,che,ovviamente,non segue una legge assoluta,come tutti ben sappiamo.Può succedere che uno che cade dal primo piano si faccia più male di un altro che cade dal terzo,però,e proprio in base al calcolo delle probabilità,nessuno,potendo scegliere,si butterebbe dal terzo.Lo stesso vale per le auto:nessuna casa può esser in assoluto perfetta.Però quella che che ha difettosiotà statistica dell'uno per cento è certamente più affidabile di quella che ha il venti.Poi si sa che uno può acquistare proprio quella vettura difettosa,unica su cento ed un altro una di quelle ottanta che van bene.E dire che gli fan ridere le auto giapponesi, le statistiche,ecc.ecc.ecc.
Ora Toyota da anni è in testa alle classifiche stilate non soltanto da TUV,ma anche dagli automobil club europei e da associazioni di consumatori.Di solito subito dopo vengono altri marchi giapponesi(mazda e honda,soprattutto).Le tedesche vengon dopo,le francesi e le italiane son sempre in coda.E ormai,ripeto,è così da molti anni.
Naturalmente può succedere che ci sian modelli specifici che sono affidabili,soprattutto se si tratta di utilitarie(Panda) o con pochi fronzoli(Dacia),perchè quel che non c'è non si rompe.
Ma non facciamo di ogni erba un fascio,per favore e non consideriamo la nostra esperienza personale come assoluta.Usiamola,piuttosto per confrontarla con quella di altri automobilisti.

L'esempio di alcune auto da te citate come affidabili come Fiat panda e Dacia Sandero e' calzante
 
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