<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Quali sono I MESTIERI piu richiesti (specialmente al Sud)? | Il Forum di Quattroruote

Quali sono I MESTIERI piu richiesti (specialmente al Sud)?

Un saluto a tutti ragazzi...vi pongo una domanda a cui ognuno puo rispondere, se gli va, in base alle proprie esperienze dirette o indirette.

se aveste un figlio/nipotino/fratellino/cuginetto che, frequentando la 3°media, è in procinto di dover scegliere che tipo di formazione intraprendere, che consiglio gli dareste, in base alle esigenze di mercato? Gli elementi cardine della scelta sono:

1) non ha tutta questa gran passione per I libri, quindi un percorso liceale che dopo "obbliga" all'universita è da escludere a priori.
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2)scegliere un tipo di formazione con cui almeno a Napoli si possa lavorare (anche se si sa, che al Nord o all'estero spesso si guadagna di piu a parita di competenze)

Una volta avrei detto ragioneria o perito informatico (un bel diploma che coniugava contabilita e informatica era "ragioniere programmatore", )ora come ora, almeno a Napoli vedo lavorare (chi meglio pagato chi sottopagato) solo parrucchieri, estetisti, o quelli che lavorano nella ristorazione (cuochi, camerieri, baristi).
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Un istituto tecnico assolutamente.
Con un diploma di liceo non ci fai nulla se non prosegui gli studi.
Eviterei ragioneria e andrei su un istituto tecnico industriale,a un ragazzo che conosco è andata bene.
Durante l'ultimo anno ha fatto uno stage in un'azienda e poi lo hanno assunto subito dopo il diploma.
 
Un istituto tecnico assolutamente.
Con un diploma di liceo non ci fai nulla se non prosegui gli studi.
Eviterei ragioneria e andrei su un istituto tecnico industriale,a un ragazzo che conosco è andata bene.
Durante l'ultimo anno ha fatto uno stage in un'azienda e poi lo hanno assunto subito dopo il diploma.

Anche tu sconsigli ragioneria quindi...e pensare che na volta era un diploma gettonatissimo. Di dov'è questo ragazzo che citavi?
 
Se non gli piace studiare, non c'è indirizzo che tenga, lo farà di malavoglia e con scarsi risultati.. Qui al nord un buon istituto tecnico con diploma in meccanica, meccatronica, informatica da cui uscire con ottimi voti da garanzia di lavoro immediato, ma ci vogliono i risultati, perché gli ultimi della fila non li vuole nessuno. E non si pensi che ci sia poco da studiare, perché tra matematica, sistemi, e calcoli dimensionali di ore sui libri a friggersi il cervello se ne passano a josa...
 
difficile dare consigli, non conoscendo il ragazzo/a, credo che debba scegliere una cosa che piace a lui, una cosa che lo appassiona, se come dici non gli piacciono i libri, non vuol dire che non gli piace studiare, cioe studiare sui libri, quindi giustamente non arriva all'universita.
quindi è da orientarsi sul professionale, ora sta a lui scegliere il settero che piu gli piace, quindi elettronica, meccanica, alberghiero, dipende dalla ragazzo, una cosa credo deve scegliere lui anche se non piace ai genitori, una volta c'era l'apprendistato uno andava a lavorare imparando il mestiere, forse non gli insegnavano a parlare bene l'Italiano, ma il mestiere lo si, oggi questo è sparito , ma un buon istituto preseffionale ve ne sono,
l'importate è che sia il ragazzo a scegliere cio che gli piace
 
La Fondazione Agnelli gestisce un sito web (https://eduscopio.it/) con ottime statistiche sulla possibilità di trovare lavoro dopo un diploma o dopo una laurea.
Indicando il luogo di residenza si ottiene la percentuale di diplomati/laureati che hanno trovato lavoro entro due anni in funzione dell'indirizzo e della scuola frequentata.
Viene indicato anche se il lavoro è consistente con la scuola seguita.
Le differenze tra istituti sono grandi…
 

Una volta dicevano che le pompe funebri cercavano sempre personale,dicevano che tante persone non resistono a lungo e appena possono preferiscono cambiare mestiere.
Ma pare che non sia più così,forse perchè ora c'è più bisogno e chi ha un lavoro,anche se non molto allegro,difficilmente corre il rischio e lo lascia.
Io ho un prozio che ha guidato un carro funebre per tutta la vita,aveva lasciato il suo posto al figlio ma dopo circa un anno ha preferito aprire un bar.
Magari è l'eccezione che conferma la regola.
 
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