<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Malaria | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Malaria

Ma infatti io temo una zanzara locale, non importata.

Estremamente improbabile, le Anopheles "occidentali" non sono adatte a trasmettere il Plasmodium falciparum. E comunque, ci vuole tempo e una presenza importante del parassita, tant'è che i casi di malaria aeroportuale sono pochissimi. Io invece temo proprio l'incidente ospedaliero, sono molto meno ottimista di te sulla scarsa probabilità..... anche perchè, se come dici tu serve molto sangue per il contagio, la quantità che può trasferire una zanzara con una puntura dovrebbe essere del tutto innocua. O no?
 
Estremamente improbabile, le Anopheles "occidentali" non sono adatte a trasmettere il Plasmodium falciparum. E comunque, ci vuole tempo e una presenza importante del parassita, tant'è che i casi di malaria aeroportuale sono pochissimi. Io invece temo proprio l'incidente ospedaliero, sono molto meno ottimista di te sulla scarsa probabilità..... anche perchè, se come dici tu serve molto sangue per il contagio, la quantità che può trasferire una zanzara con una puntura dovrebbe essere del tutto innocua. O no?


Infatti io temo una mutazione della zanzara locale; sempre se il contagio non sia avvenuto in campeggio a Bibione, che è l'ipotesi che si batte in queste ore
 
sempre se il contagio non sia avvenuto in campeggio a Bibione,

Secondo l'entomologo, anche questo è improbabile; Bibione è un'area turistica lontana dalle paludi e regolarmente disinfestata. Anche se zanzare in giro ce n'è uno sterminio, non sono Anopheles. Secondo me, l'ipotesi del campeggio o della valigia sono volte a escludere la più probabile, che resta (purtroppo) l'incidente in ospedale.
 
https://www.facebook.com/robertobur...828.2045450802346759/2414291588796010/?type=3

Roberto Burioni, Medico

Nel triste caso della bambina morta di malaria sento tirare in ballo i migranti che arrivano con i barconi, che invece non c'entrano.

La malaria arriva in Italia a causa di persone che, partendo dall'Italia, si recano in paesi a rischio senza sottoporsi alla adeguata profilassi. Si tratta di gente che vive in Italia e che è in grado di pagarsi un viaggio all'estero, sia per turismo o per rivedere la propria famiglia. Viaggiano solitamente in aereo e sono muniti di regolare biglietto e passaporto. I barconi non c'entrano.

La malattia non si trasmette per contatti personali, neppure con i baci. Si trasmette solo se c'è una zanzara particolare in grado di diffondere con efficienza il parassita. In Italia questa zanzara non dovrebbe esserci (per lo meno non in numero sufficiente), Dobbiamo verificare se c'è e se c'è toglierla di mezzo. I barconi non c'entrano.

In casi eccezionali si sono registrati casi di malaria dovuta a zanzare già infette che arrivano in Italia accidentalmente da paesi lontani all'interno di un container o un bagaglio e una volta liberate pungono e trasmettono la malattia. Il pensare che queste zanzare possano trovare posto nei miseri bagagli di chi intraprende questi disperati viaggi della speranza richiede davvero molta fantasia. Anche in questo caso i barconi non c'entrano.

Ai tempi di Giulio Verne per fare il giro del mondo ci volevano 80 giorni; adesso possiamo farlo in un tempo molto minore; il mondo cambia e noi dobbiamo adattarci per rispondere a questi cambiamenti.

Lo spostamento di un gran numero di persone in ogni direzione pone dei problemi molto seri riguardo alla diffusione di malattie infettive, che devono essere affrontati in maniera lucida e senza cedere a isterismi o strumentalizzazioni.

I virus, i batteri e i parassiti hanno un biglietto che gli consente di viaggiare tutti i mezzi e in tutte le classi. Il germe che causa la difterite è diffuso nei paesi più poveri, ma lo scorso gennaio l'abbiamo trovato nel braccio di un distinto signore austriaco che si era fatto un mese di vacanza nello Sri Lanka.

La scienza non è democratica, le infezioni sì.

PS: prima di cominciare a discutere vi prego cortesemente di leggere con attenzione questo post.

 
vi prego cortesemente di leggere con attenzione questo post.

In questo specifico caso mi sembra che siamo tutti d'accordo sul fatto che i barconi non c'entrano per niente. Che poi i controlli sanitari sui migranti siano per forza di cose insufficienti, credo che non sia un'affermazione tanto sbagliata; quantomeno, i casi di scabbia e TBC sono aumentati, chi conosce qualcuno in ambito sanitario può confermare. Il che non c'entra nulla con la malaria.
 
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Roberto Burioni, Medico

Nel triste caso della bambina morta di malaria sento tirare in ballo i migranti che arrivano con i barconi, che invece non c'entrano.

La malaria arriva in Italia a causa di persone che, partendo dall'Italia, si recano in paesi a rischio senza sottoporsi alla adeguata profilassi. Si tratta di gente che vive in Italia e che è in grado di pagarsi un viaggio all'estero, sia per turismo o per rivedere la propria famiglia. Viaggiano solitamente in aereo e sono muniti di regolare biglietto e passaporto. I barconi non c'entrano.

La malattia non si trasmette per contatti personali, neppure con i baci. Si trasmette solo se c'è una zanzara particolare in grado di diffondere con efficienza il parassita. In Italia questa zanzara non dovrebbe esserci (per lo meno non in numero sufficiente), Dobbiamo verificare se c'è e se c'è toglierla di mezzo. I barconi non c'entrano.

In casi eccezionali si sono registrati casi di malaria dovuta a zanzare già infette che arrivano in Italia accidentalmente da paesi lontani all'interno di un container o un bagaglio e una volta liberate pungono e trasmettono la malattia. Il pensare che queste zanzare possano trovare posto nei miseri bagagli di chi intraprende questi disperati viaggi della speranza richiede davvero molta fantasia. Anche in questo caso i barconi non c'entrano.

Ai tempi di Giulio Verne per fare il giro del mondo ci volevano 80 giorni; adesso possiamo farlo in un tempo molto minore; il mondo cambia e noi dobbiamo adattarci per rispondere a questi cambiamenti.

Lo spostamento di un gran numero di persone in ogni direzione pone dei problemi molto seri riguardo alla diffusione di malattie infettive, che devono essere affrontati in maniera lucida e senza cedere a isterismi o strumentalizzazioni.

I virus, i batteri e i parassiti hanno un biglietto che gli consente di viaggiare tutti i mezzi e in tutte le classi. Il germe che causa la difterite è diffuso nei paesi più poveri, ma lo scorso gennaio l'abbiamo trovato nel braccio di un distinto signore austriaco che si era fatto un mese di vacanza nello Sri Lanka.

La scienza non è democratica, le infezioni sì.

PS: prima di cominciare a discutere vi prego cortesemente di leggere con attenzione questo post.

Si può prendere anche il caso della zanzara tigre che da quanto ho letto nasce in zone sub tropicali asiatiche e poi per mezzo del trasporto merci ormai è diffusa in tutto il mondo tranne in oceania. Da noi sembrerebbe che sia arrivata dagli stati uniti annidata nelle cercasse degli stock dei pneumatici.
 
In Italia esiste una zanzara potenziale vettore della malaria (potenziale perché è fortemente sospettata), l'Anopheles Hyrcanus. È presente anche in altri paesi (Francia meridionale, Austria, Grecia) ed in Grecia è sospettata come vettore della malaria, soprattutto dei casi recenti che ci sono stati in quel paese.
Per chi volesse leggere https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28606820
https://www.researchgate.net/public..._Disease_Vector_Anopheles_hyrcanus_in_Austria

Poi ovvio che per trasmettere la malaria ci voglia anche una persona infetta, ma visto che molte persone vanno in vacanza in zone malariche (P. Falciparum) e non fanno la profilassi o non la fanno adeguatamente, la frittata è presto fatta. La zanzara tigre non è un vettore noto della malaria (di altre malattie si: dengue, chikungunya, zika...)
 
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