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La disoccupazione preoccupa i dirigenti aziendali.

WEF di Davos 2014
La disoccupazione preoccupa i dirigenti aziendali.
Di Mattew Allen, swissinfo.ch Davos 24 gennaio 2014 - 17:00

Per la gente comune, la ripresa economica non si manifesta con la creazione di nuovi posti di lavoro o con l?aumento dei redditi. I partecipanti al Forum economico di Davos (WEF) temono la bomba ad orologeria della disoccupazione.

http://www.swissinfo.ch/ita/economia/La_disoccupazione_preoccupa_i_dirigenti_aziendali.html?cid=37806312

Una ripresa economica duratura può basarsi solamente sulla domanda dei consumatori, favorita a sua volta dal miglioramento dei redditi accordato dai consigli di amministrazione, ritiene Philip Jennings. Per fare questo e incrementare il numero di persone con un impiego, prosegue, mondo economico e governi devono collaborare.

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Milioni di senza lavoro.

Nel 2012 le persone senza lavoro erano 202 milioni, cinque milioni in più rispetto all?anno precedente, secondo l?Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL).

Se la tendenza attuale si confermerà, il numero di disoccupati salirà a 215 milioni entro il 2018, prevede l?OIL.

Stando a un rapporto pubblicato dall?OIL nel gennaio di quest?anno, i giovani senza lavoro di età compresa tra i 15 e i 24 anni sono 74,5 milioni (un milione in più rispetto al 2012).

A livello mondiale, la quota di giovani disoccupato è del 13%. La percentuale varia da un paese all?altro. È ad esempio del 6% in Svizzera e del 57% in Spagna.

L?OIL stima che se i paesi dell?OCSE raddoppiassero i crediti destinati a finanziare delle misure attive per la creazione di impieghi (ad esempio il rafforzamento dei programmi di apprendistato), nei prossimi due anni si potrebbero creare 3,9 milioni di impieghi supplementari.
 
Noooo non mi dire, Questi geni incompresi non avevano preventivato il fatto che quando non c'è più niente da dirigere vanno a casa anche loro?
 
E come al solito tutti si rivolgono a Pantalone:

"Una ripresa economica duratura può basarsi solamente sulla domanda dei consumatori, favorita a sua volta dal miglioramento dei redditi accordato dai consigli di amministrazione, ritiene Philip Jennings. Per fare questo e incrementare il numero di persone con un impiego, prosegue, mondo economico e governi devono collaborare."

Il problema è che il Pantalone Italiano non ha molte strade da tentare.
E' necessario che in qualche modo ci agganciamo alla ripresa degli altri Paesi Europei, traendo beneficio attraverso l'esportazione nel mercato Domestico dell'Europa allargata in primis, e poi delle Americhe, Nord e Sud, in seconda battuta.
 
I ministri dell'Economia riuniti a Davos: serve un'ampia liberalizzazione del commercio.
di Lino Terlizzi 25 gennaio 2013

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-01-25/i-ministri-economia-riuniti-davos-serve-ampia-liberalizzazione-commercio-190312.shtml?uuid=ABig1Es

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Sembra un lavoro all'unicinetto, un dito tira da una parte e l'altro dall'altra, e chi lo piglia nel didietro sono sempre i soliti.
Prima qualcuno chiede l'aiuto di Pantalone, e poi qualcun'altro chiede la Liberalizzazione Totale e Globale che affossa i soliti noti. Bah!

Nessuno ha ancora compreso che la Liberalizzazione Globale e Totale non affossa solo i Paesi Evoluti, o Avanzati che dir si voglia, ma anche quelli Arretrati.

Perchè la Liberalizzazione Globale e Totale favorisce la DELOCALIZZAZIONE nei Paesi Arretrati e Deboli, indebolendo la struttura di quelli avanzati. Quando scompaiono le PMI i Paesi Avanzati vanno in Recessione. Perchè le grandi Aziende ed Istituzioni non riescono a compensare e generare nuovi posti di lavoro in modo sufficente al mantenimento della spinta propulsiva di crescita.
Successivamente vanno in crisi anche i Paesi in cui si è DELOCALIZZATO a causa del graduale restringimento del mercato e del numero di consumatori.

Per Esempio:
I Paesi Arretrati, in linea generale non hanno bisogno di scarpe, o maglioni, o altro capi d'abbigliamento alla moda, o di altri strumenti che necessitano di infrastrutture elettriche per funzionare.
 
Non c' era bisogno di scomodare Filippo J.....
Lo posto da anni che bisogna dare un quacosa in piu' ai lavoratori
per rilanciare i consumi interni :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
 
arizona77 ha scritto:
Non c' era bisogno di scomodare Filippo J.....
Lo posto da anni che bisogna dare un quacosa in piu' ai lavoratori
per rilanciare i consumi interni :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
Non si può dare, anzi, è d'obbligo levare per non far saltare domani quello che salterà dopodomani.
L'Europa ci ha imposto il patto di stabilità, lo Stato non può foraggiare l'economia, il sistema produttivo di conseguenza muore anche grazie ad una moneta il 30% più forte della nostra economia. Non potendo nemmeno svalutare l'unica cosa da fare per le azienda per cercare di rimanere ancora per poco competitive è deprezzare il costo del lavoro.
Le sciocchezze sul cuneo fiscale sono solo specchietti per le allodole. Siamo governati dalle lobby di potere.
I teteschi non vogliono che il sistema salti perchè hanno un mare di credito verso le banche spagnole ed è per questo che predicano spending review. In parole povere "fate economia perchè dobbiamo rientrare dei nostri soldi".
Quando capirete ciò saremo salvi e con un bel po' di sane lire in tasca.
E se vuoi ti spiego il perchè non serve allentare il cuneo fiscale. Anche ad avere 100 ? in più in busta paga, che non vuol dire 100 ? in più per l'azienda. chi credi che comprerà tutta la produzione interna e il relativo surplus? Parlo di aziende che producono beni di lusso, macchinari per la grande industria, mezzi di trasporto, e compagnia bella. Gli Italiani soltanto? :lol:
 
arizona77 ha scritto:
Non c' era bisogno di scomodare Filippo J.....
Lo posto da anni che bisogna dare un quacosa in piu' ai lavoratori
per rilanciare i consumi interni :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D

lavoratori ?

lavoratori?

si la parola mi ricorda qualcosa......

:D :D :D
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Non c' era bisogno di scomodare Filippo J.....
Lo posto da anni che bisogna dare un quacosa in piu' ai lavoratori
per rilanciare i consumi interni :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
Non si può dare, anzi, è d'obbligo levare per non far saltare domani quello che salterà dopodomani.
L'Europa ci ha imposto il patto di stabilità, lo Stato non può foraggiare l'economia, il sistema produttivo di conseguenza muore anche grazie ad una moneta il 30% più forte della nostra economia. Non potendo nemmeno svalutare l'unica cosa da fare per le azienda per cercare di rimanere ancora per poco competitive è deprezzare il costo del lavoro.
Le sciocchezze sul cuneo fiscale sono solo specchietti per le allodole. Siamo governati dalle lobby di potere.
I teteschi non vogliono che il sistema salti perchè hanno un mare di credito verso le banche spagnole ed è per questo che predicano spending review. In parole povere "fate economia perchè dobbiamo rientrare dei nostri soldi".
Quando capirete ciò saremo salvi e con un bel po' di sane lire in tasca.
E se vuoi ti spiego il perchè non serve allentare il cuneo fiscale. Anche ad avere 100 ? in più in busta paga, che non vuol dire 100 ? in più per l'azienda. chi credi che comprerà tutta la produzione interna e il relativo surplus? Parlo di aziende che producono beni di lusso, macchinari per la grande industria, mezzi di trasporto, e compagnia bella. Gli Italiani soltanto? :lol:

le piccole e medio piccole aziende producono il 73% dei consumi interni.....
Se metti i 100 E in piu' di cui parli nelle tasche di chi ancora lavora,
il giro riparte
 
arizona77 ha scritto:
le piccole e medio piccole aziende producono il 73% dei consumi interni.....
Se metti i 100 E in piu' di cui parli nelle tasche di chi ancora lavora,
il giro riparte
Fantascienza!! L'Italia è sempre stato un Paese esportatore, fino a quando ce lo hanno permesso, con il solo mercato interno non si va da nessuna parte e ti ho spiegato il perchè.
Faccio un esempio estremo che non è stato intaccato dall'euro solo per farti capire. Montezemolo secondo te sarebbe contento di vendere solo per il mercato italiano? Lo sai quante auto di Maranello rimangono in Italia? Dopo che avrai controllato il numero chiediti se con quelle poche auto possano mantenere il livello di produzione e di conseguenza di occupazione attuale. Gli operai in esubero dove andranno a lavorare?
Passiamo ad un livello di gran lunga inferiore, ovvero Ariston. Tu saresti disponibile a cambiare lavatrice, forno e cucina ogni sei mesi per aiutare l'azienda che non riesce ad esportare per via della moneta che ci strangola?
 
la disoccupazione preoccupa le PMI che sono quelle che più d'ogni altra hanno bisogno di domanda aggregata (interna possibilmente).
le grandi imprese, invece, sono indifferenti perchè possono usare la scusa dell'euro (e della crisi) per chiudere e/o delocalizzare (vedi squinzi).
la cosa grave, al di là del WEF, è sentire cosa dicono i premier della seconda e terza economia dell'?zona....
uno che la "l'offerta crea la domanda";
l'altro che bisogna "morire per maastricht".
uno più c******e dell'altro insomma.....

comunque i nodi stanno venendo al pettine.
la germania ha rimpatriato diverse tonnellate d'oro;
le economie emergenti hanno rallentato la loro crescita;
molti stanno svalutando o hanno già svalutato per tutelarsi (UK, Turchia, polonia e altri);
il tapering USA sta per finire;

insomma un bel quadretto e noi che facciamo?!
aspettiamo godot!

Un saluto a tutti!

PS. quando eravamo noi a svalutare competitivamente era perchè eravamo i soliti italiani improduttivipizzamozzarellamandolino, ora che lo fanno gli altri tutti a fargli i compimenti!!
Qualcuno disse che gli italiani soffrono di auto-razzismo, aveva ragione.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
le piccole e medio piccole aziende producono il 73% dei consumi interni.....
Se metti i 100 E in piu' di cui parli nelle tasche di chi ancora lavora,
il giro riparte
Fantascienza!! L'Italia è sempre stato un Paese esportatore, fino a quando ce lo hanno permesso, con il solo mercato interno non si va da nessuna parte e ti ho spiegato il perchè.
Faccio un esempio estremo che non è stato intaccato dall'euro solo per farti capire. Montezemolo secondo te sarebbe contento di vendere solo per il mercato italiano? Lo sai quante auto di Maranello rimangono in Italia? Dopo che avrai controllato il numero chiediti se con quelle poche auto possano mantenere il livello di produzione e di conseguenza di occupazione attuale. Gli operai in esubero dove andranno a lavorare?
Passiamo ad un livello di gran lunga inferiore, ovvero Ariston. Tu saresti disponibile a cambiare lavatrice, forno e cucina ogni sei mesi per aiutare l'azienda che non riesce ad esportare per via della moneta che ci strangola?

1)
infatti l' esportazione tiene, non so che dati tu abbia
http://www.istat.it/it/archivio/esportazioni
2)
le piccole non esportano, ma producono solo per l' interno
per quello sono in crisi
 
arizona77 ha scritto:
1)
infatti l' esportazione tiene, non so che dati tu abbia
http://www.istat.it/it/archivio/esportazioni
2)
le piccole non esportano, ma producono solo per l' interno
per quello sono in crisi
E io dovrei credere ai dati Istat? :shock:
Non facciamo anche noi i politici, a differenza loro viviamo ancora nel mondo reale.
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
le piccole non esportano, ma producono solo per l' interno
per quello sono in crisi
qui da me parecchie piccole e medie esportano, e anche parecchio.

per piccole si intende ( relativamente al 73% di cui sopra
quello che fa le porte/finestre
quello che ha un garden.....
 
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