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Condivido tutto quanto precede la parte quotata. Ma mi sembra che le velocità siano paradossalmente più incrementate nelle discipline tecniche, in proporzione. La sicurezza nella velocità è un parametro sempre da raggiungere, perchè aumentano le prestazioni. Le tute iper aerodinamiche non consentono protezioni più di tanto, ci vorrebbero tute da motomondiale... e per le sessioni di allenamento, unica via sarebbe allestire le piste come gare della CdM, unendo i budget delle varie federeazioni facendoli allenare tutti insieme (lo so che non avverà mai).
Già, purtroppo le nostre, flebili, speranze di far qualcosa in slalom speciale, si sono infrante in allenamento.... Marta Rossetti, che seguo in questa specialità, deve pensare alle prossime olimpiadi, saltando quelle di casa di quest'anno.
C'è da dire anche una cosa... la neve è differente, seppur tutta bianca, riporto le parole di Marta sul suo incidente in allenamento a ottobre:
"Quando si va al massimo il rischio c’è, ma è sfortuna. Non va dimenticato neanche il cambio di neve: torniamo da Ushuaia dove la neve è più primaverile e andiamo in Val Senales dove invece il manto è più aggressivo. La neve dove mi sono fatta male io era molto facie, ma aggressiva. Di sicuro quando la differenza la fanno i centimetri di angolazione, per farti male o meno, conta anche quello. E infatti molti atleti si fanno male in questo periodo".
Cambia anche nella medesima pista a seconda delle esposizioni dei versanti e delle ore, oltre a come viene preparata e da come si deforma coi primi passaggi...