<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Federica Brignone torna con un 6° posto! | Il Forum di Quattroruote

Federica Brignone torna con un 6° posto!

pilota54

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La mitica sciatrice italiana Federica Brignone (MI - 14/7/1990), vincitrice di 2 titoli mondiali, 7 coppe del mondo (due assolute e 4 di specialità) e 3 medaglie olimpiche, dopo meno di 10 mesi di stop per un grave incidente durante uno slalom gigante (frattura scomposta e pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore), è tornata oggi a gareggiare, dopo 1 solo mese di allenamenti, in uno slalom gigante valevole per la coppa del mondo 2025-26, ed è giunta incredibilmente sesta assoluta dopo le 2 manches! Tra l'altro si trattava di un gigante piuttosto complicato, lungo e con "curve" piuttosto angolate, tali da mettere a dura prova il fisico.
Davvero fenomenale. Grazie Federica per questo ritorno e complimenti.

Alle Olimpiadi parteciperà probabilmente solo alla discesa libera.

Ho piacere di segnalare questo evento perchè dopo quella caduta sembrava che per lei fosse finita la carriera, e invece con caparbietà, abnegazione, sacrificio e volontà di ferro si è ripresentata finalmente di nuovo in una gara mondiale (dopo appena 10 mesi, quasi un miracolo), con un risultato sorprendente. Ho visto la gara a mi sono emozionato.
 
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Anche per lei gli aggettivi stanno per terminare. Super!
 
Se pensate che la Vonn è tornata a vincere in discesa libera a 40 anni e dopo tutte le "rotture" che ha subito.

Purtroppo nell'ultimo anno sono tantissime le top che si sono infortunate seriamente (in allenamento e gare minori come la Brignone) e molte salteranno le Olimpiadi come Gut e Suter.
Senza contare i nostri giovani "caduti" sulle nevi, sempre in allenamento.

Che stiano arrivando un po' troppo ai limiti anche sugli sci?
 
Qualche mese fa, con danni gravissimi in tre parti diverse del ginocchio, a rischio amputazione, non era nemmeno sicura di poter tornare a sciare. Non a gareggiare, ma a sciare normalmente, ché per fare la Coppa del Mondo bisogna sopportare sollecitazioni che noi sciatori della domenica possiamo solo immaginare. Poi è finalmente tornata sugli sci, ma solo qualche giorno fa aveva dichiarato che aveva potuto allenarsi solo pochi giorni, e che a fare gigante avvertiva ancora dolore. In tanti parlavano di carriera finita.
Quindi ha rassicurato che alle Olimpiadi ci sarà (e sarà anche portabandiera) ma quando, qualche giorno fa, si è iscritta anche alla gara di oggi, ha spiazzato più di qualcuno.
Ha scelto il gigante più difficile del circuito femminile, quello più impegnativo per il fisico, e sbam: qualche porta per riprendere confidenza, ed è già super competitiva.
Oltre le più rosee previsioni.
Certo, la forma non è ancora sufficiente per potersi giocare il podio, ma quello che ha mostrato è veramente sensazionale. Perché non c'è poi tanto lontana.
Le dichiarazioni dopo la gara? "Sono arrivata qui con poche certezze, mi sono emozionata; ma non c'è tempo per gioire, testa bassa e avanti a lavorare".
Questa ragazza è un esempio per tutti.
 
La mitica sciatrice italiana Federica Brignone (MI - 14/7/1990), vincitrice di 2 titoli mondiali, 7 coppe del mondo (due assolute e 4 di specialità) e 3 medaglie olimpiche, dopo 10 mesi di stop per un grave incidente durante uno slalom gigante (frattura scomposta e pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore), è tornata oggi a gareggiare, dopo 1 solo mese di allenamenti, in uno slalom gigante valevole per la coppa del mondo 2025-26, ed è giunta incredibilmente sesta assoluta dopo le 2 manches! Tra l'altro si trattava di un gigante piuttosto complicato, lungo e con "curve" piuttosto angolate, tali da mettere a dura prova il fisico.
Davvero fenomenale. Grazie Federica per questo ritorno e complimenti.

Alle Olimpiadi parteciperà probabilmente solo alla discesa libera.

Ho piacere di segnalare questo evento perchè dopo quella caduta sembrava che per lei fosse finita la carriera, e invece con caparbietà, abnegazione, sacrificio e volontà di ferro si è ripresentata finalmente di nuovo in una gara mondiale (dopo appena 10 mesi, quasi un miracolo), con un risultato sorprendente.
 
Frattura scomposta e pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone della gamba sinistra, oltre alla rottura del legamento crociato anteriore...... Vi dico, anche da Medico dello Sport, che un danno del genere, in una persona "normale", avrebbe comportato sicuramente problemi, non solo nell'eventuale pratica sportiva, ma persino nelle attività quotidiane e nella semplice deambulazione corretta.
Le ossa e le articolazioni interessate nel trauma hanno spesso una vascolarizzazione critica e le lesioni richiedono tempi lunghi di terapia e riabilitazione, esitando poi spesso in problemi di alterato carico degli arti inferiori, da possibile dismetria degli stessi!
Per cui, con tutto il cuore e la stima, FORZA FEDERICA, dimostra come mente e corpo possano essere tutt'uno nella guarigione da questi incidenti.
Saluti a tutti
 
Alle Olimpiadi parteciperà probabilmente solo alla discesa libera.
Sai che non credo? È vero che ha dichiarato che il gigante è la disciplina dove per il momento prova più dolore, ma la gara di oggi ha confermato che, nonostante tutto, è ancora la nostra migliore gigantista, quindi, se se la sentirà, ci proverà.
Tra l'altro, qualche giorno fa aveva proprio dichiarato: "Non voglio togliere il posto a nessuna delle mio compagne" ma, visti i risultati, direi che il posto in gigante se lo sia ampiamente meritato.
Stesso discorso vale per il super-G, dove c'è anche meno concorrenza; non è ancora tornata a fare gare in questa disciplina, ma probabilmente lo farà tra due settimane a Crans Montana, una pista dove ha sempre ottenuto buoni risultati.
Paradossalmente alle olimpiadi potrebbe non gareggiare proprio in discesa, dove ha più concorrenza e ed è una disciplina più estrema e fisicamente impegnativa. In ogni caso credo che a Crans Montana farà anche quella, e lì tireranno le somme.
Comunque vada, essere tornata a fare quello che ama, e a questi livelli, è già la vittoria più grande. Forza Fede!
 
Qualche mese fa, con danni gravissimi in tre parti diverse del ginocchio, a rischio amputazione, non era nemmeno sicura di poter tornare a sciare. Non a gareggiare, ma a sciare normalmente, ché per fare la Coppa del Mondo bisogna sopportare sollecitazioni che noi sciatori della domenica possiamo solo immaginare. Poi è finalmente tornata sugli sci, ma solo qualche giorno fa aveva dichiarato che aveva potuto allenarsi solo pochi giorni, e che a fare gigante avvertiva ancora dolore. In tanti parlavano di carriera finita.
Quindi ha rassicurato che alle Olimpiadi ci sarà (e sarà anche portabandiera) ma quando, qualche giorno fa, si è iscritta anche alla gara di oggi, ha spiazzato più di qualcuno.
Ha scelto il gigante più difficile del circuito femminile, quello più impegnativo per il fisico, e sbam: qualche porta per riprendere confidenza, ed è già super competitiva.
Oltre le più rosee previsioni.
Certo, la forma non è ancora sufficiente per potersi giocare il podio, ma quello che ha mostrato è veramente sensazionale. Perché non c'è poi tanto lontana.
Le dichiarazioni dopo la gara? "Sono arrivata qui con poche certezze, mi sono emozionata; ma non c'è tempo per gioire, testa bassa e avanti a lavorare".
Questa ragazza è un esempio per tutti.

C'è da pensare a cosa avrebbe potuto fare in condizioni fisiche e di allenamento perfette. Vittoria con distacco penso! E' veramente la "tigre" (suo soprannome), la regina dello sci mondiale. Io ho sempre fatto un gran tifo per lei (onestamente molto più che per la Goggia), perchè mi piace come sciatrice, come donna e come persona. Forza Fede!
 
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Sai che non credo? È vero che ha dichiarato che il gigante è la disciplina dove per il momento prova più dolore, ma la gara di oggi ha confermato che, nonostante tutto, è ancora la nostra migliore gigantista, quindi, se se la sentirà, ci proverà.
Tra l'altro, qualche giorno fa aveva proprio dichiarato: "Non voglio togliere il posto a nessuna delle mio compagne" ma, visti i risultati, direi che il posto in gigante se lo sia ampiamente meritato.
Stesso discorso vale per il super-G, dove c'è anche meno concorrenza; non è ancora tornata a fare gare in questa disciplina, ma probabilmente lo farà tra due settimane a Crans Montana, una pista dove ha sempre ottenuto buoni risultati.
Paradossalmente alle olimpiadi potrebbe non gareggiare proprio in discesa, dove ha più concorrenza e ed è una disciplina più estrema e fisicamente impegnativa. In ogni caso credo che a Crans Montana farà anche quella, e lì tireranno le somme.
Comunque vada, essere tornata a fare quello che ama, e a questi livelli, è già la vittoria più grande. Forza Fede!

Vedremo, ovviamente anche io ci spero che faccia almeno il superG. Ma poi lei dice che in discesa soffre meno, ma con quei salti, e soprattutto quegli "atterraggi" non dovrebbe soffrire di più? Mah.
 
Premesso che gli sportivi ricevono le cure migliori a cui le persone normali non possono ambire (mi pare di ricordare che in caso di rottura di tendini o legamenti agli sportivi non mettono il gesso ma direttamente il tutore e usano cellule staminali per accelerare la guarigione) hanno proprio delle capacità di recupero superiori rispetto a un normale essere umano.
Dopo infortuni simili tornare a competere in tempi così brevi è un risultato pazzesco.

Trovo però anche io che forse lo sci sta diventando un po' troppo estremo.
Non so se siano cambiati i materiali o sia aumentata la velocità ma negli ultimi anni gli infortuni capitati alle nostre atlete sono stati diversi e piuttosto brutti.
Non penso neanche che ci sia molto che si possa fare dal punto di vista delle protezioni.
 
Vedremo, ovviamente anche io ci spero che faccia almeno il superG. Ma poi lei dice che in discesa soffre meno, ma con quei salti, e soprattutto quegli "atterraggi" non dovrebbe soffrire di più? Mah.
Infatti da quello che ho capito non ha ancora provato a fare salti, anche per questo la sua partecipazione in discesa è in dubbio. Però ha dichiarato che la prossima settimana non gareggerà nel gigante che si terrà in Repubblica Ceca per provare ad allenarsi in velocità (anche Goggia dovrebbe fare lo stesso), vedremo che sensazioni avrà.
 
Vi dico, anche da Medico dello Sport
Apprezzo, in funzione di questa premessa, tutto quanto segue e che non ho quotato.
Da pluriinfortunato alle ginocchia, menischi mediali e laterali, legamenti, tendini etc... (l'ultimo proprio sciando) e da candidato, se camperò abbastanza, ad altri interventi, mi sento di aggiungere un plauso agli ortopedici che hanno risolto i traumi subiti... se penso al primo intervento che subii, oltre 40 anni addietro, al ginocchio a cielo aperto e poi i seguenti... sicuramente anche grande lavoro di fisiatri e fisioterapisti, oltre all'equipe sportiva ed alla campionessa di sport e di vita.
 
Non so se siano cambiati i materiali o sia aumentata la velocità ma negli ultimi anni gli infortuni capitati alle nostre atlete sono stati diversi e piuttosto brutti.
Non penso neanche che ci sia molto che si possa fare dal punto di vista delle protezioni.
Sicuramente la velocità è aumentata (non da quest'anno, infatti è già parecchio tempo che si discute di sicurezza sugli sci, senza però mai aver preso decisioni risolutive), così come la preparazione delle piste, i materiali, la tecnica, la preparazione fisica: tutto fa sì che si vada decisamente molto più forte di una volta.
Poi a sciare ci si è sempre fatti male, anche gravemente, ma ad esempio le ultime tragiche morti dei nostri ragazzi sono avvenute in allenamento, in condizioni di sicurezza non paragonabili a quelle che si trovano in Coppa del Mondo. Questo è inaccettabile: è vero che mettere in sicurezza una pista comporta dei costi importanti, ma non si può neanche giocare con la vita dei ragazzi. Come si è riusciti a ridurre moltissimo i rischi in Formula 1 (dove però girano anche molti più soldi, e questo aiuta non poco), si deve riuscire ad aumentare la sicurezza anche sugli sci.
Mentre per gli infortuni in gara, ogni tanto si aggiunge qualche accorgimento, come l'airbag o le tute antitaglio, senz'altro utili, ma il problema rimane: purtroppo non si è ancora trovata una quadra.
 
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