<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ciclone Harry in Sicilia (e frana Niscemi) - Un disastro senza precedenti | Page 14 | Il Forum di Quattroruote

Ciclone Harry in Sicilia (e frana Niscemi) - Un disastro senza precedenti

A detta degli articoli 'era una passeggiata panoramica, il che sottintende che fosse in cima ad un declivio non molto dolce.

C'era una passeggiata nel punto più alto della montagnetta del paese, che era sostanzialmente dove si è formata la nuova fenditura, a quanto ho sentito da alcuni intervistati, abitanti del luogo.
Quando ci fu la frana del 1997, hanno anche messo quella croce stilizzata bianca che si vede nei vari filmati. Quindi era il punto più alto, ma non c'era l'attuale burrone verticale, nato dalla spaccatura di quest'anno.
 

Qua potete vedere la massa di terreno che è traslata, non si tratta quindi di un distacco verticale ma di un area estesa che si è mossa verso valle creando il distacco definito dalla corona di frana.

Il precipizio non c'era, il precipizio è nato dal fatto che la montagna in quel punto si è letteralmente spaccata in due.
C'era comunque un dislivello degradante tipico della collina ma non certo una parete verticale come a Orvieto o Civita di Bagnoregio.
 
Da anni,nel paese di mia suocera, passo sulla provinciale e vedo il borgo più antico (La Villa) che rischia di franare sul sottostante Borgo Ghiare (quindi già dal nome si capisce che è stato struito sugli sfasciumi di uno smottamento precendente. Infatti il paese po si è sviluppato su altri due borghi (Madonna ed Impero), idem nel paese di mio suocero, dove le case sono costruite dentro il pendio (finchè regge) del monte penice, oppure la casa di Rapallo dei miei costruita a picco sul letto del torrente San Francesco, etc... idem dicasi per molte zone sotto costante rischio inondazione della mia città, sopratutto per il Tanaro, la Bormida è stata abbastanza schermata dalla costruzione della tangenziale con carreggiata sopraelevata su terrapieno di almeno 10m.
 

Vedo che praticamente c’era una strada e poi un declivio scosceso, abbastanza ripido in effetti. La spaccatura sembra che sia avvenuta proprio dove c’era quella strada al limite del paese, prima del declivio.
 
Vedo che praticamente c’era una strada e poi un declivio scosceso, abbastanza ripido in effetti. La spaccatura sembra che sia avvenuta proprio dove c’era quella strada al limite del paese, prima del declivio.
Nella parte bassa della foto del "ora" si vede quella che sembra essere una parete rocciosa che scende nel terreno. Così fosse quello è il piano su cui si è avuto lo scorrimento della massa franosa dove l'acqua scorrendo sulla pietra ha separato terreno da roccia.
Mi piacerebbe vedere una sezione geologica per capire come è disposta la roccia sotto.
 
Hanno ricevuto dei fondi dal PNRR, mai usati.
É stato dato il permesso di costruire su un terreno instabile.
Poi il paese su cui puntare il dito è la Svizzera per Crans Montana.


Viene per forza, in automatico...

-Da noi,
e' quasi scontato possano accadere situazioni piu' o meno assurde....
-In Svizzera,
si riteneva fosse in vigore la PERFEZIONE come sistema di vita....

Strano nessuno abbia mai fatto presente il cognome del "nostro "....
....Di chiara orifìgine Italiana
 
Al giorno d'oggi tutto è prevedibile anche questo di seguito


Cavalerizzo, è una delle tante Niscemi che abbiamo sparse per l'Italia

Personalmente spero che si rischia a trovare le risorse per mitigare i dissesti endemici nel nostro territorio, ma il piccolo tecnico che alberga dentro di me, è molto ma molto più pessimista


La popolazione di Niscemi, si deve risollevare e si risolleverà, ma per la ricostruzione bisognerà fare delle scelte giuste

:emoji_pray:


Per le quali,

temo....

Occorrerano soldi infiniti
e tempi biblici....

( 1500 persone per strada )
 
Io ho letto da qualche parte che in Italia ci sono 1.500.000 persone che vivono in zone a rischio frana.
 
cito Sky TG 24 che mirabilmente sintetizza il Rapporto Ispra 2024:

Secondo il nuovo Rapporto Ispra 2024, 5,7 milioni di italiani vivono in zone a rischio frana. Cresce del 15% la superficie a pericolosità elevata. Quasi il 95% dei comuni è esposto a frane, alluvioni, valanghe o erosione costiera. Censite oltre 636.000 frane in Italia.

Aumentano le aree a rischio

Nel 2024, la superficie del territorio nazionale a pericolosità per frane è cresciuta del 15% rispetto al 2021, passando da 55.400 km² a 69.500 km². Si tratta del 23% del territorio italiano, a dimostrazione di un’espansione significativa delle aree a rischio. Gli incrementi più marcati si registrano:

nella Provincia di Bolzano, con un +61,2%;

in Toscana (+52,8%);

in Sardegna (+29,4%);

in Sicilia (+20,2%).

Le aree classificate a maggiore pericolosità sono anch’esse in aumento, passando dall’8,7% al 9,5% del territorio nazionale.
 
Io ho letto da qualche parte che in Italia ci sono 1.500.000 persone che vivono in zone a rischio frana.

Fosse solo il numero delle persone coinvolte
Magari....
Parlare di persone non rispecchia l' entita' del problema. Meglio palare di quanti Km quadrati
sono coinvolti
La situazione,
oltre le colpe dell' uomo,
ha come complice di base un' orografia....
...Che di certo non aiuta.
Ergo, la situazione medesima, nel suo complesso,
e' ben piu' grave.
 
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