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basta a usare il dio per gli scopi personali

ieri in una nota trasmissione televisiva vedevo parlare un politico...
straparlava del fatto che per difendere le nostre idee cristiane "nn ho ben capito il discorso" non bisognava togliere il crocifisso dalle scuole pubbliche anche se gli immigrati venivano "urtati" nella loro senzibilità o cose simili.
allora!!
punto1: l'idea nn so se sia giusta o sbagliata! io personalmente la condivido pure
(l'idea di fondo ovvero stai a casa nostra fai come facciamo noi punto o te ne vai)
ma il punto è perchè immischiarci dio!
gesu nn escluderebbe nessuno! nn farebbe sicuramente come predicano i suddetti politici!
punto2: è ora che le molteplici persone che giustificano i loro scopi come per volere di dio se la smettano!
siano queste politici,preti vescovi o altri!
 
Usare gli dei per scopi personali e' un'antica e onorata tradizione che dura da decine di migliaia di anni.
Da che il primo uomo ha avuto l'idea di farsi dare dei frutti dai compagni e in cambio sarebbe andato all'albero colpito dal fulmine a parlare con gli spiriti per calmarli (a grande rischio della sua incolumita' personale, ovviamente).
:rolleyes:
 
Difendere un simbolo religioso è legittimo e condivisibile. Anche io condivido quest'idea. L'ipocrisia è vederlo fare da persone che hanno idee in contrasto con gli insegnamenti che la figura rappresentata su quel simbolo ci ha lasciato.
 
common.rail ha scritto:
Difendere un simbolo religioso è legittimo e condivisibile. Anche io condivido quest'idea. L'ipocrisia è vederlo fare da persone che hanno idee in contrasto con gli insegnamenti che la figura rappresentata su quel simbolo ci ha lasciato.
appunto se la devono smettere di parlare a nome di dio coloro che violano sempre e sistematicamente gli insegnamenti dell'onnipotente
 
Ho la sensazione che se si dovesse davvero smettere di usare l'esistenza, le intenzioni, i programmi e i desideri delle varie divinità per scopi squisitamente "terrestri" di vario genere, gran parte di ciò che viene chiamato religione svanirebbe.
 
Non e' una sensazione. E' un dato di fatto storico.
Il concetto di "divinita'" lo abbiamo inventato noi, ed e' vero per qualsiasi religione.
E da sempre ogni forma di clero organizzato gerarchicamente ha avuto una sola funzione: l'esercizio del potere.
 
il concetto è umano, l'essenza, se c'è no, ma anche l'essenza umana, se è creazione divina, ne partecipa l'essenza, per cui potrebbe anche concepire un concetto divino, non so se mi sono capito chiaro.

P.S. non sono un teologo e a catechismo ero sempre in castigo con le mani sul capo, mai fatto il chierichetto o altro, semplicemente rifletto su quello che faccio e credo.
 
quotone octane,sante parole :thumbup:

pi_greco,spero ti sia capito,io non cio capito una mazza :D so prope ignurant!! :lol:

io vedo la religione(la mia) ormai come una tradizione piu che un credo,
e come tutte le religioni, sono sicuro che anche in questo caso non sapremo mai la verita'.
dicano quello che vogliono,ma la bibia e' stata scritta dall uomo,e l uomo ormai credo lo conosciamo :? la grande fregatura per renderci tutti schiavi senza rendercene conto? mah!!
 
99octane ha scritto:
Non è una sensazione. E' un dato di fatto storico...
Ho parlato di sensazione perché, cercando sempre di stare alla larga dagli estremismi, non voglio escludere a priori l'ipotesi di essere in errore, anche se sinceramente finora non ho visto o letto o sentito concretezze capaci di avvalorarla, mentre il contrario mi accade quotidianamente.

pi_greco ha scritto:
...non so se mi sono capito chiaro...[
Ne dubito parecchio. Io non ho capito alcun che. Una frase del genere, comunque, mi fa pensare a quei testi che tanto più affascinano un certo tipo di lettore quanto meno comprensibilmente esprimono i concetti; quando poi i fiumi di contorte parole e le ambigue punteggiature nascondono addirittura assenza o quasi di concetti, il lettore può sentirsi ancora più affascinato.
 
provo a rispiegarmi, ma non credevo di suscutare tanta acredidine caro marimasse:

partiamo dal dato di fatto: l'uomo è finito e fallace, quindi, come dice octane, se esprime un concetto su un essere infinito e perfetto, o comunque che non conosce, nel senso illuministico o scientifico del termine, allora esprime un concetto non appropriato o addirittura falso, certamente solo frutto dellapropria immaginazione, per non parlare poi del dolo.

se per ipotesi dio esiste (indicativo voluto, ipotesi non condizionale), crea l'uomo e vi infonde la propria essenza (l'essenza divina non è relativa ma assoluta), e come un padre amorevole alberga nell'anima di ognuno. in questa ipotesi l'uomo resta fallace e finito, ma se l'uomo è in buona fede, e con una povertà di protagonismo, lascia "trasparire" l'anima e la relativa impronta divina, e può divenire testimone e "testimonial" dell'esistenza di dio e della sua essenza, o di un aspetto di essa

non mi sembra che siano cose particolarmente complicate
 
Il discorso e' lungo e complesso. Diciamo che comunque un simbolo come il crocefisso non dovrebbe offendere nessuno, islamici compresi. Infatti Gesu' per gli islamici e' uno dei rarissimi "Profeti Celesti".

Regards,
The frog
 
pi_greco ha scritto:
..non credevo di suscitare tanta acredine...
Nessuna acredine. Non vedo perché mai.
Solo una considerazione.

...non mi sembra che siano cose particolarmente complicate
Beh, dipende da come vengono espresse. Anche la cosa più semplice, volendo, può essere complicata a piacimento (o anche nascosta o distorta o addomesticata) scegliendo opportunamente le parole. Basta, ad esempio, pensare un attimo ai... predicatori della politica o della pubblicità.

Sul fatto poi di credere o meno a questa o quella visione della realtà e di chiamare in una maniera o in un'altra il bisogno di spiritualità che gli esseri umani (per loro fortuna o sfortuna, dipende da punti di vista) da sempre si portano appresso, si può disquisire all'infinito, proprio perché si tratta di questioni non oggettivamente verificabili. Non a caso, ad esempio, non esistono grandi dibattiti circa la temperatura di ebollizione dell'acqua o l'alternanza delle stagioni.

Ferma restando la sacrosanta libertà di pensare ciò che si vuole (purché nel rispetto del prossimo e della sua libertà di fare altrettanto), a me sembra che il messaggio centrale di tutte le religioni "di successo" sia sempre più o meno lo stesso, semplice e lineare: comportarsi correttamente con le persone, gli animali e le cose che ci circondano.
Più passa il tempo, più mi convinco che se ci si concentrasse su questo invece che su altre cose di carattere assai meno nobile e di sapore tutt'altro che divino (burocrazie, vestimenti, diete, necessità di convertire il prossimo, castighi, comportamenti sessuali e in generale rituali più o meno sensati), il mondo intero diventerebbe all'istante un luogo parecchio migliore.
Purtroppo però, a quanto vedo, dedicarsi a quanto ho messo tra parentesi sembra essere, per innumerevoli persone, assai più coinvolgente e gratificante. Tanto che fin troppo spesso non rimane loro il tempo per... occuparsi del messaggio centrale di cui sopra.
 
Thefrog ha scritto:
Il discorso e' lungo e complesso. Diciamo che comunque un simbolo come il crocefisso non dovrebbe offendere nessuno, islamici compresi. Infatti Gesu' per gli islamici e' uno dei rarissimi "Profeti Celesti".

Regards,
The frog

Hai fatto bene ad usare il condizionale. Perchè in realtà qualcuno l'offende: chiunque creda nella laicità dello stato.
 
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