Non so se questo grave problema è già stato oggetto di discussione, ma il dato è indubbiamente importante e meritevole di maggiore attenzione, anche mediatica...
Infatti, mentre non si fa altro che discutere di vaccini, virus e fatti correlati (e la vaccinoprofilassi anti influenzale è fondamentale in questo periodo dell'anno, personalmente sono ora a 300 pazienti vaccinati su 1500...), si parla assai poco di resistenza agli antibiotici!
E sì, perchè siamo a percentuali ormai allarmanti in tal senso, arrivando persino per alcuni ceppi di batteri molto conosciuti fino al 50% di mancata risposta (cosa evidenziata anche dagli antibiogrammi).
Le cause? Oltre alla carenza di ricerca farmaceutica in questo campo, con pochissime nuove molecole brevettate nell'ultimo decennio, l'altro intuibile motivo è l'uso spesso sconsiderato, inutile e pure deleterio che si fa degli antibiotici, con il risultato di indurre appunto mancata risposta alla terapia.
Il fenomeno, prima più intuitivamente diffuso fra le corsie ospedaliere, è ora sempre più frequente anche nella pratica medica quotidiana, tanto da indurre i vari sistemi sanitari alla pressione, mediante anche ovviamente a sistemi premianti, sulle aziende di settore affinchè si riavvii la ricerca in antibioticoterapia.
Precauzioni? Non abusare delle solite molecole davanti ai soliti sintomi (per esempio almeno il 90% delle infezioni respiratorie è di origine virale!) e, soprattutto, non fare automedicazione, ma interpellare il proprio medico di fiducia, che, tra l'altro, ha in memoria sui database e nel proprio cervello la storia stessa dei pazienti...
Saluti cordiali e buona notte a tutti
Infatti, mentre non si fa altro che discutere di vaccini, virus e fatti correlati (e la vaccinoprofilassi anti influenzale è fondamentale in questo periodo dell'anno, personalmente sono ora a 300 pazienti vaccinati su 1500...), si parla assai poco di resistenza agli antibiotici!
E sì, perchè siamo a percentuali ormai allarmanti in tal senso, arrivando persino per alcuni ceppi di batteri molto conosciuti fino al 50% di mancata risposta (cosa evidenziata anche dagli antibiogrammi).
Le cause? Oltre alla carenza di ricerca farmaceutica in questo campo, con pochissime nuove molecole brevettate nell'ultimo decennio, l'altro intuibile motivo è l'uso spesso sconsiderato, inutile e pure deleterio che si fa degli antibiotici, con il risultato di indurre appunto mancata risposta alla terapia.
Il fenomeno, prima più intuitivamente diffuso fra le corsie ospedaliere, è ora sempre più frequente anche nella pratica medica quotidiana, tanto da indurre i vari sistemi sanitari alla pressione, mediante anche ovviamente a sistemi premianti, sulle aziende di settore affinchè si riavvii la ricerca in antibioticoterapia.
Precauzioni? Non abusare delle solite molecole davanti ai soliti sintomi (per esempio almeno il 90% delle infezioni respiratorie è di origine virale!) e, soprattutto, non fare automedicazione, ma interpellare il proprio medico di fiducia, che, tra l'altro, ha in memoria sui database e nel proprio cervello la storia stessa dei pazienti...
Saluti cordiali e buona notte a tutti