Lenny_84
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Due settimane fa sono stato, come da titolo, a provare in pista la Lamborghini Huracan.
L'occasione è nata dal gentile regalo della mia compagna (santa donna!) per il mio compleanno. Ne ho approfittato in ritardo di qualche mese visto che proprio in quei giorni nasceva la nostra piccolina e le prime date disponibili per l'autodromo erano in settembre.
Faccio giusto un paio di considerazioni al volo
Se vi venisse in mente di provare questo tipo di esperienza, credo che due giri siano veramente il minimo indispensabile.
Di sicuro io sono andato via con la voglia di riprovare appena possibile... e con un po' di morte nel cuore a dover scendere dal sedile.
Giustamente, prima di risalire sulla mia umile Civic, ho osservato una mezz'ora di decompressione approfittando dell'open bar
La prossima volta mi piacerebbe provare due auto diverse nella stessa giornata per poter confrontare a caldo le impressioni di guida... oppure fare qualche giro in più.
Vediamo solo quando mi ricapiterà di farlo!
L'occasione è nata dal gentile regalo della mia compagna (santa donna!) per il mio compleanno. Ne ho approfittato in ritardo di qualche mese visto che proprio in quei giorni nasceva la nostra piccolina e le prime date disponibili per l'autodromo erano in settembre.
Faccio giusto un paio di considerazioni al volo
- Esteticamente è un'auto strepitosa, ho avuto anche la fortuna di trovarla nel colore verde mantis che secondo me è quello che più le si addice. Interni di pari livello, con un tripudio di pelle, alcantara e fibra di carbonio; posto guida eccezionalmente comodo (anche se calarsi all'interno dell'abitacolo, per me che sono alto 1.90, non è stato semplicissimo), con volante e paddles di fattura e manovrabilità eccezionali - come del resto ci si aspetta su un'auto da 200mila euro.
- Il sound del motore se possibile è ancora meglio, non saprei come definirlo se non impressionante.
Giravano in pista anche delle Ferrari 458, anche loro accompagnate da una colonna sonora orgasmica. A mio parere il suono del V10 però è ancora più entusiasmante, ha uno scoppiettio e un urlo "dispari" agli alti regimi che fanno venire letteralmente la pelle d'oca.
- Veniamo alla guida.
Devo dire che, da neofita, forse avrei dovuto optare per una pista meno tortuosa del Mugello; da un lato è bellissimo buttarsi tra le curve e sui saliscendi del circuito toscano, dall'altro è difficile 'tirare' un minimo il mezzo non conoscendolo bene e non avendo lunghi rettilinei a disposizione (a parte quello dell'arrivo).
Ho affrontato la prima parte del tracciato con deferenza e timore reverenziale, oserei dire: l'urlo del motore e la reattività del pedale dell'acceleratore invitano ad andarci cauti.
Poi però, curva dopo curva, l'auto mi faceva sentire sempre più a mio agio e mi sono sciolto un minimo. Mi ha colpito quanto fosse "facile" anche aumentando il ritmo, trazione e tenuta di strada sono su livelli incredibili e si ha una sensazione di stabilità totale: l'auto va via piatta ed è praticamente impercettibile l'appoggio sull'esterno, immagino che per avvertirlo davvero si debba andare velocità di gara o giù di lì.
Se vi venisse in mente di provare questo tipo di esperienza, credo che due giri siano veramente il minimo indispensabile.
Di sicuro io sono andato via con la voglia di riprovare appena possibile... e con un po' di morte nel cuore a dover scendere dal sedile.
Giustamente, prima di risalire sulla mia umile Civic, ho osservato una mezz'ora di decompressione approfittando dell'open bar
La prossima volta mi piacerebbe provare due auto diverse nella stessa giornata per poter confrontare a caldo le impressioni di guida... oppure fare qualche giro in più.
Vediamo solo quando mi ricapiterà di farlo!