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È giornalismo questo?

Secondo me,anche se i familiari delle vittime possono rifiutare di rilasciare dichiarazioni,sarebbe meglio se non ci fossero questi assalti armati di microfono.
Ogni tanto capita di vedere giornalisti che si appostano sotto casa di persone che non hanno fatto nulla di male,trovo un po' sconveniente che lo facciano anche quando gli intervistati sono indagati onestamente,e che appena la persona desiderata esce,magari per andare a lavoro oppure per svolgere compiti ben più ingrati tipo il riconoscimento dei corpi di una persona cara mancata oppure i preparativi per i funerali,la assalgono.
Alcune volte parlare coi giornalisti sarà anche uno sfogo,specie per persone che hanno perso la propria famiglia,utile per lanciare messaggi a chi avrebbe potuto impedire la tragedia.
Ma in molti casi a me sembra che il dolore venga sfruttato per fare notizia e forse l'intervistato di turno non riesce a sottrarsi alle domande anche se avrebbe fatto volentieri a meno di rilasciare dichiarazioni.
Cosa diversa quando invece capita di vedere il parente di turno tutto in tiro,allora in quei casi probabilmente si può ipotizzare che l'intervista sia voluta e cercata per ottenere un momento di notorietà.
Io non credo che rilascerei alcuna dichiarazione,anzi penso che chiederei in maniera piuttosto netta ai giornalisti di lasciarmi in pace se dovesse mai capitarmi una tragedia simile,capisco il diritto di cronaca ma secondo me il dolore viene prima dell'informazione.
 
Ve la prendete coi giornalisti ma poi avete tutti visto il video... io invece ho deciso di non vederlo, ho solo letto le dichiariazioni trascritte... che è altra cosa, ma sopratutto i rilievi di chi ha visionato l'area e ne ha cognizione di causa
 
Appena l' ho visto ho girato canale,
" purtroppo " da pensionati abbiamo la TIVVI accesa perennemente....
....Anche se non la segue piu' di tanto, nessuno
 
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Ve la prendete coi giornalisti ma poi avete tutti visto il video... io invece ho deciso di non vederlo, ho solo letto le dichiariazioni trascritte... che è altra cosa, ma sopratutto i rilievi di chi ha visionato l'area e ne ha cognizione di causa

Veramente io il video non l'ho visto,avevo visto un servizio del telegiornale che ricostruiva l'accaduto senza però mostrare lo strazio dei familiari.
 
Cena in famiglia. Obtorto collo, non essendo solo, mi sorbisco la tv accesa. Finisce il quiz ed inizia il tg. Si parte con l'intervista in lacrime dell'uomo che ha perso famiglia e parenti nell'alluvione della villetta.

Disgustato da questa oscenità spengo la tv.

Ora mi chiedo, è giornalismo questo? È serio/professionale/rispettoso/utile andare ad intervistare una persona in quello stato (ma cos è successo? Ma cosa provava nel mentre?) e spararlo in onda? Per poi, non paghi, mandare in onda la solita carrellata strappalacrime di foto sorridenti della famiglia distrutta, interviste ai vicini ecc?

Non sarebbe più che sufficiente la semplice notizia "9 morti per allagamento di villetta?", con il puro e semplice racconto dei fatti, invece che sciacallare ed andare a rimestare nel torbido per soddifare le voglie morbose di un pubblico che ha perso ogni buon gusto e decenza?
Non ho visto filmati di interviste fatte a sopravvissuti scampati ad una strage. Concordo nel ritenerla una pratica gretta e scorretta, ingiustificabile.

Quando viene declamato il "diritto di cronaca", od annunciato il presunto "dovere di informazione" mi nasce un incontrollabile desiderio di mollare ceffoni al "giornalista" di turno.
No, non é incontrollabile, in effetti.
RIesco a controllarmi.
Diciamo che é un desiderio molto molto forte, ecco.
 
Se desiderate informazioni brevi e concise c'è sempre televideo :emoji_slight_smile: che, tra l'altro, uso quotidianamente per aggiornarmi su cosa è successo nel mondo, e il tempo che concedo a ciò sono circa 5 minuti la sera.
Come metodo lo trovo interessante, é simile al leggere i quotidiani gratuiti, per esempio distribuiti fuori dalle stazioni della metro.
Hai tutte le principali notizie, essenziali e senza tanti fronzoli, tre righe al massimo e via andare.
 
Anche io quando iniziano a intervistare l “parenti delle vittime” di solito cambio canale.
Al massimo ascolto il racconto dei fatti. Un altro caso eclatante e doloroso fu quello della valanga che sommerse l’albergo (se non erro abusivo anche quello.....). In quel caso vidi la scena del salvataggio del bambino, quello fu un momento positivo.
 
Ci lamentiamo tanto delle tragedie, ma vi ricordate che hanno parlato fino allo sfinimento del delitto di Cogne e quello di Tommaso Onofri che io ho sempre considerato (pur avendolo sentito maggiormente visto che sono di quelle parti, ma nessuno ha mai pensato agli omicidi di Felino) qualcosa di insignificante pensando a chi nel terzo mondo muore di fame? Poi pensate che ormai i giornalisti li fanno pure dei tizi in giacca e cravatta facendo pubblicità ai tubi magici e sputtanando delle band musicali.:emoji_angry::emoji_angry:
 
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io cambio canale subito, e dovesse dio non voglia capitarmi qualcosa del genere chiederei garbatamente di essere lasciato in pace e di spegnere le telecamere. se si rifiutano e insistono credo che prenderei un bastone.
comunque concordo con dice che non è giornalismo quello di schiaffare un microfono in faccia a un disgraziato.
 
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