<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Esercito a Roma | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Esercito a Roma

forse è più appropriato fare un esempio del tipo, vivo in florida e non monto le gomme termiche , purtroppo se nevica però resto bloccato, vale la pena attrezzarsi in florida per avere le gomme termiche?


Se preferisci....
Ma il concetto e' il medesimo....
Sapere che ci puo' essere un problema da una situazione seppur rara, ma possibile,
e prendersene carico solo dopo averci sbattuto contro e non subito....
Significa, tirate le somme, spendere gli stessi soldi, senza pero' aver recato gravi disservizi ad un consistente numero di persone
 
Se preferisci....
Ma il concetto e' il medesimo....
Sapere che ci puo' essere un problema da una situazione seppur rara, ma possibile,
e prendersene carico solo dopo averci sbattuto contro e non subito....
Significa, tirate le somme, spendere gli stessi soldi, senza pero' aver recato gravi disservizi ad un consistente numero di persone
Ni. Perchè se quelle resistenze rimangono ferme senza manutenzione per 5 anni, potrebbero essere comunque inservibili. O ancora peggio, come capita con i servizi di linea, potrebbero subìre vari furti di metallo.
La manutenzione periodica poi, costa.
 
Se preferisci....
Ma il concetto e' il medesimo....
Sapere che ci puo' essere un problema da una situazione seppur rara, ma possibile,
e prendersene carico solo dopo averci sbattuto contro e non subito....
Significa, tirate le somme, spendere gli stessi soldi, senza pero' aver recato gravi disservizi ad un consistente numero di persone

a mio avviso è differente perchè da una parte c'è un discorso di sicurezza ,e su questo devi sempre investire , dall'altro invece c'è un discorso di poter incorrere in un disservizio, e questo è frutto di valutazioni.
 
Altro esempio: a Fukushima montarono i generatori d'emergenza in containr sigillati ad un'altezza di 10 metri al di sopra della superficie del terreno, così che anche in caso di maremoto sarebbero rimasati attivi e funzionanti.
Oh, 10 metri sono davvero tanti, onde di quella misura- su un'altura - ono eventi improbabili.
Beh, l'onda dello tsunami superò gli 11 metri, e ingolfò i generatori d'emergenza.

Sfiga tripla !
 
Per me dovremmo iniziare a pensare che, esattamente come accadeva anni fa, non possiamo essere ovunque 365 giorni/anno in qualunque condizione meteo.
È un modo di fare molto statunitense, cercare di fare l'impossibile, anche a costo di spendere un patrimonio. Basta osservare dove sono costruite le città più importanti, in luoghi dove nessun popolo antico si sarebbe sognato di costruire. Aree soggette a temperature e perturbazioni estreme, sia in inverno sia in estate. O Las Vegas, in pieno deserto, quante risorse spreca per esistere?

Il web arriva ovunque, l'uomo invece è sempre quello del 1890.
 
a mio avviso è differente perchè da una parte c'è un discorso di sicurezza ,e su questo devi sempre investire , dall'altro invece c'è un discorso di poter incorrere in un disservizio, e questo è frutto di valutazioni.


Fino a quando va bene....
E soprattutto per soli 100 milioni dopo averne spesi
30.000 di TAV sino ad oggi
????????????????????????????????????????????????
 
Per me dovremmo iniziare a pensare che, esattamente come accadeva anni fa, non possiamo essere ovunque 365 giorni/anno in qualunque condizione meteo.
È un modo di fare molto statunitense, cercare di fare l'impossibile, anche a costo di spendere un patrimonio. Basta osservare dove sono costruite le città più importanti, in luoghi dove nessun popolo antico si sarebbe sognato di costruire. Aree soggette a temperature e perturbazioni estreme, sia in inverno sia in estate. O Las Vegas, in pieno deserto, quante risorse spreca per esistere?
Il web arriva ovunque, l'uomo invece è sempre quello del 1890.

In questo caso....
( Vedi post 85 )
E' " un' inezia "....
Con l' aggravante che si fara'....Dopo
 
Per me dovremmo iniziare a pensare che, esattamente come accadeva anni fa, non possiamo essere ovunque 365 giorni/anno in qualunque condizione meteo.
È un modo di fare molto statunitense, cercare di fare l'impossibile, anche a costo di spendere un patrimonio. Basta osservare dove sono costruite le città più importanti, in luoghi dove nessun popolo antico si sarebbe sognato di costruire. Aree soggette a temperature e perturbazioni estreme, sia in inverno sia in estate. O Las Vegas, in pieno deserto, quante risorse spreca per esistere?

Il web arriva ovunque, l'uomo invece è sempre quello del 1890.
Anche molto prima del 1890, volendo :emoji_sunglasses:
Concordo con le tue considerazioni, appieno.

Stavo per dire, e lo dico qui, che ripensavo a quando l'inverno scorso ci fu la grossa nevicata in Abruzzo ed i giornalisti andavano a chiedere alle anziane e alle vecchiette " ma come avete fatto " come se non fossero abituati, da generazioni, ad affrontare inverni rigidi e nevosi, senza energia elettrica fino a pochi decenni fa, con metodi efficaci per resistere e rendersi completamente autosufficienti per settimane.

Siamo noialtri giovani ( mi ci metto in mezzo impropriamente ) che non siamo in grado di fare un pò di rinunce, ma l'essere umano ha passato millenni e millenni senza internet, senza energia elettrica, senza gas, senza autobus, senza automobili, eccetera eccetera.
E' scientificamente dimostrato che si può vivere anche senza l'ultima edizione dell'Isola Dei Fumosi o II Grande Sfracello su tutti i mass-media contemporanbeamente, senza whatsapp e senza i milioni di selfie che ci spareremmo se solo rimanessimo trenta minuti senza energia elettrica.
 
Anche molto prima del 1890, volendo :emoji_sunglasses:
Concordo con le tue considerazioni, appieno.

Stavo per dire, e lo dico qui, che ripensavo a quando l'inverno scorso ci fu la grossa nevicata in Abruzzo ed i giornalisti andavano a chiedere alle anziane e alle vecchiette " ma come avete fatto " come se non fossero abituati, da generazioni, ad affrontare inverni rigidi e nevosi, senza energia elettrica fino a pochi decenni fa, con metodi efficaci per resistere e rendersi completamente autosufficienti per settimane.

Siamo noialtri giovani ( mi ci metto in mezzo impropriamente ) che non siamo in grado di fare un pò di rinunce, ma l'essere umano ha passato millenni e millenni senza internet, senza energia elettrica, senza gas, senza autobus, senza automobili, eccetera eccetera.
E' scientificamente dimostrato che si può vivere anche senza l'ultima edizione dell'Isola Dei Fumosi o II Grande Sfracello su tutti i mass-media contemporanbeamente, senza whatsapp e senza i milioni di selfie che ci spareremmo se solo rimanessimo trenta minuti senza energia elettrica.

A proposito di neve in Abruzzo: "Stetev a la casa!" :)

 
io condivido tutti gli ultimi interventi, però voglio anche spezzare una lancia a favore di quello che asserisce l'amico Arizona. Io lunedi mattina sono uscito con la vettura, ho provato a circolare ma viste le difficoltà sono tornato a casa, ho un posto di lavoro gestito da persone intelligenti che mi hanno detto che potevo lavorare tranquillamente da casa vista la situazione. Quando sono uscito da casa c'era un ragazzo che sotto la neve stava montando le catene,e mi ha detto che se non andava a lavorare rischiava di essere licenziato. Quindi Mi metto nei panni ad esempio di tutti i precari e capisco che un disservizio creato dalla neve può creare problemi anche professionali a talune persone , che non si può liquidare con una giornata a casa senza alcun problema. Con questo voglio dire che se non si vogliono investire risorse per alcune evenienze che sono sporadiche nel tempo, il tutto deve però essere considerato da tutti i vari settori della società perchè altrimenti il rischio ricade su alcuni e no su altri
 
io condivido tutti gli ultimi interventi, però voglio anche spezzare una lancia a favore di quello che asserisce l'amico Arizona. Io lunedi mattina sono uscito con la vettura, ho provato a circolare ma viste le difficoltà sono tornato a casa, ho un posto di lavoro gestito da persone intelligenti che mi hanno detto che potevo lavorare tranquillamente da casa vista la situazione. Quando sono uscito da casa c'era un ragazzo che sotto la neve stava montando le catene,e mi ha detto che se non andava a lavorare rischiava di essere licenziato. Quindi Mi metto nei panni ad esempio di tutti i precari e capisco che un disservizio creato dalla neve può creare problemi anche professionali a talune persone , che non si può liquidare con una giornata a casa senza alcun problema. Con questo voglio dire che se non si vogliono investire risorse per alcune evenienze che sono sporadiche nel tempo, il tutto deve però essere considerato da tutti i vari settori della società perchè altrimenti il rischio ricade su alcuni e no su altri
Giusto.
Ha ragione Arizona, ed hai ragione anche tu.
 
ci “facci” leggere per favore ( attentamente anche)
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