<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Giorno della Memoria: vorrei che... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Giorno della Memoria: vorrei che...

Secondo me, ogni giovane laureato, o comunque in possesso di competenze che sono costate risorse alla collettività che se ne va a portare all'estero i frutti delle fatiche sue e della collettività, è un passo verso la completa rovina di questo paese. Se mia figlia sceglierà di andarsene non sarò certo io a ostacolarla, ma non ne sarò affatto felice. Ciò premesso, per come la vedo io, se oggi, A.D. 2018 esiste un tema di cui si conoscono tutti i retroscena e tutti i risvolti tragici e su cui esiste una giusta e motivata opinione diffusa e fondata credo sia proprio la Shoah. Non serve emigrare (dove, poi?) per farsi un'idea più chiara o documentata, chi vuole ragionare con la sua testa può farlo anche qui. Peraltro, il (chiamiamolo) concerto di cui si parla in apertura è di un gruppo di deficienti francesi..... e la reazione con cui sono stati accolti mi sembra andare nella direzione giusta. Almeno, spero.
 
Secondo me, ogni giovane laureato, o comunque in possesso di competenze che sono costate risorse alla collettività che se ne va a portare all'estero i frutti delle fatiche sue e della collettività, è un passo verso la completa rovina di questo paese. Se mia figlia sceglierà di andarsene non sarò certo io a ostacolarla, ma non ne sarò affatto felice. Ciò premesso, per come la vedo io, se oggi, A.D. 2018 esiste un tema di cui si conoscono tutti i retroscena e tutti i risvolti tragici e su cui esiste una giusta e motivata opinione diffusa e fondata credo sia proprio la Shoah. Non serve emigrare (dove, poi?) per farsi un'idea più chiara o documentata, chi vuole ragionare con la sua testa può farlo anche qui. Peraltro, il (chiamiamolo) concerto di cui si parla in apertura è di un gruppo di deficienti francesi..... e la reazione con cui sono stati accolti mi sembra andare nella direzione giusta. Almeno, spero.

Secondo me se ne conosco gli effetti della shoah ma si hanno poco chiare le cause e la genesi, e purtroppo mi capita di avere a che fare con persone, non del forum, che con altre etnie presenti nel nostro paese in piccolo usano lo stesso modo di operare che utilizzavano i cittadini tedeschi degli anni 30 con gli ebrei
 
Signora Germania, tu mi hai messo fra i reticolati, e fai la guardia perché io non esca. È inutile signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi. E questo è niente ancora, signora Germania: perché entra anche il buon Dio e mi insegna tutte le cose proibite dai tuoi regolamenti. Signora Germania, tu frughi nel mio sacco e rovisti fra i trucioli del mio pagliericcio. E inutile, signora Germania: tu non puoi trovare niente, e invece lì sono nascosti documenti d’importanza essenziale. La pianta della mia casa, mille immagini del mio passato, il progetto del mio avvenire. E questo è ancora niente, signora Germania. Perché c’è anche una grande carta topografica al 25.000 nella quale è segnato, con estrema precisione, il punto in cui potrò ritrovare la fede nella giustizia divina. Signora Germania, tu ti inquieti con me, ma è inutile. Perché il giorno in cui, presa dall’ira, farai baccano con qualcuna delle tue mille macchine e mi distenderai sulla terra, vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo. E non potrai mettergli un piastrino al collo perché volerà via, oltre il reticolato, e chi s’è visto s’è visto. L’uomo è fatto così, signora Germania: di’ fuori è una faccenda molto facile da comandare, ma dentro ce n’è un altro e lo comanda soltanto il Padre Eterno. E questa è la fregatura per te, signora Germania. Giovannino Guareschi (Dalla conversazione «Baracca 18» Lager di Beniaminowo 1944.) Diario clandestino, Rizzoli, Milano, 1949
 
Come scritto da altri il confronto non vuol dire perdono, per me il confronto che porta ad una sana critica serve a comprendere quello che è successo, a capire perché si è arrivato a quello che si è a arrivato, da noi questo percorso non si è mai avuto, si vive ancora di leggende a riguardo che non hanno mai aiutato a portare alla luce quel periodo storico,anzi lo hanno ammantato di una patina che è simile a quella che di può ritrovare se si parla ad esempio di crociate.
Non vorrei che fossi frainteso ma certe volte anche le giornate del ricordo le comincio a trovare ridondanti su alcuni aspetti ma manchevoli su altri. Mi spiego, giusto che i giovani conoscano cosa avvenne, ma sarebbe anche giusto andare, soprattutto per chi non è più molto giovane, oltre gli eventi e comprendere le cause, senza questo noto che molti circoscrivono quegli avvenimenti in un unicum temporale, di pazzia collettiva, quando invece non fu un unicum di pochi anni, non fu dovuto alla pazzia, e soprattutto si è ripetuto diverse volte nel corso della storia,e alcuni podromi senza saperli riconoscere gli abbiamo adesso nella nostra società, e non mi riferisco ai naziskin
Concordo con te purtroppo i prodomi ci sono e sono presenti e siamo noi stessi ad averli creati proprio nella nostra incapacità di creare una vera democrazia. L'italia vive in una smarcata oligarchia, costituita da ricchezza e potere e ogni cosa viene fatta per determinare un divario tra i poveri e i ricchi. Questo a sua volta crea invidia e odio e ben presto l'odio potrebbe portare al potere l'uomo forte acclamato dalle maggioranze e quello che accadde in germania potrebbe ripetersi.
E' necessaria una dialettica tra l'uomo comune e l'uomo politico. Questi non deve arroccarsi nelle sue posizioni. Oggi anche il voto non rispecchia la volontà popolare e la grande massa dei silenziosi dei non votanti, emette un un urlo lacerante: la costituzione, le leggi e tutto quello che ne consegue non rispecchia la vera esigenza del popolo. Cosa vogliamo quindi aspettare? l'uomo forte o il disinnesco della polveriera?
 
Come scritto da altri il confronto non vuol dire perdono, per me il confronto che porta ad una sana critica serve a comprendere quello che è successo, a capire perché si è arrivato a quello che si è a arrivato, da noi questo percorso non si è mai avuto, si vive ancora di leggende a riguardo che non hanno mai aiutato a portare alla luce quel periodo storico,anzi lo hanno ammantato di una patina che è simile a quella che di può ritrovare se si parla ad esempio di crociate.
Non vorrei che fossi frainteso ma certe volte anche le giornate del ricordo le comincio a trovare ridondanti su alcuni aspetti ma manchevoli su altri. Mi spiego, giusto che i giovani conoscano cosa avvenne, ma sarebbe anche giusto andare, soprattutto per chi non è più molto giovane, oltre gli eventi e comprendere le cause, senza questo noto che molti circoscrivono quegli avvenimenti in un unicum temporale, di pazzia collettiva, quando invece non fu un unicum di pochi anni, non fu dovuto alla pazzia, e soprattutto si è ripetuto diverse volte nel corso della storia,e alcuni podromi senza saperli riconoscere gli abbiamo adesso nella nostra società, e non mi riferisco ai naziskin
Concordo con te purtroppo i prodomi ci sono e sono presenti e siamo noi stessi ad averli creati proprio nella nostra incapacità di creare una vera democrazia. L'italia vive in una smarcata oligarchia, costituita da ricchezza e potere e ogni cosa viene fatta per determinare un divario tra i poveri e i ricchi. Questo a sua volta crea invidia e odio e ben presto l'odio potrebbe portare al potere l'uomo forte acclamato dalle maggioranze e quello che accadde in germania potrebbe ripetersi.
E' necessaria una dialettica tra l'uomo comune e l'uomo politico. Questi non deve arroccarsi nelle sue posizioni. Oggi anche il voto non rispecchia la volontà popolare e la grande massa dei silenziosi dei non votanti, emette un un urlo lacerante: la costituzione, le leggi e tutto quello che ne consegue non rispecchia la vera esigenza del popolo. Cosa vogliamo quindi aspettare? l'uomo forte o il disinnesco della polveriera?
 
Secondo me se ne conosco gli effetti della shoah ma si hanno poco chiare le cause e la genesi, e purtroppo mi capita di avere a che fare con persone, non del forum, che con altre etnie presenti nel nostro paese in piccolo usano lo stesso modo di operare che utilizzavano i cittadini tedeschi degli anni 30 con gli ebrei

Io non sarei così pessimista. Non ci sono più le condizioni per il ripetersi di una cosa del genere. Almeno, spero.....
 
Ecco, su questo invece ho dei dubbi. Confido di più negli "anticorpi sociali" che si sono sviluppati nel tempo che nella capacità individuale di imparare dall'esperienza.....

L'esperienza insegna... il potere esercitato in quel modo non è stato vincente (mi riferisco in generale e non solo al paese oggetto del discorso ma a tutti coloro che sono in grado di esercitare un potere su di un popolo) ecco l'esperienza insegna, vale anche per loro. Migliorano decennio dopo decennio. E concordo con te nella speranza che gli "anticorpi sociali" possano allo stesso modo evolversi rapidamente e di pari passo, non rimanendo bloccati a schemi ormai superati, ma guai a perderne memoria collettiva.
 
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