<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> i sacchetti bio | Page 21 | Il Forum di Quattroruote

i sacchetti bio

Comunque, da quando è partita la norma, non ho ancora comprato neanche un sacchetto.
Il mio fruttivendolo li ha solo per emergenza (usa quelli di carta marrone o per i pezzi ingombranti scarica direttamente dalla bilancia alla mia sacca della spesa).
 
Comunque, da quando è partita la norma, non ho ancora comprato neanche un sacchetto.
Il mio fruttivendolo li ha solo per emergenza (usa quelli di carta marrone o per i pezzi ingombranti scarica direttamente dalla bilancia alla mia sacca della spesa).


e fai bene a continuare così! ma dipende anche dai casi: io faccio la spesa in un supermercato e mi porto la busta da casa, per la frutta vado dal fruttarolo vicino che usa i sacchetti di carta come nel tuo caso.
mia madre, invece, che non ha fruttaroli vicino, è stata costretta a comprare 2 buste da 3cent l'una per 2 prodotti del reparto ortofrutta del supermercato.

La curiosità è che, almeno nel supermercato vicino mia madre, hanno messo a disposizione come sacchetti per la frutta sfusa le stesse buste che si potevano prendere alla cassa e che "prima" erano gratuite. Ora si pagano sia che le usi per la frutta e sia che le prendi alla cassa.
 
e fai bene a continuare così! ma dipende anche dai casi: io faccio la spesa in un supermercato e mi porto la busta da casa, per la frutta vado dal fruttarolo vicino che usa i sacchetti di carta come nel tuo caso.
mia madre, invece, che non ha fruttaroli vicino, è stata costretta a comprare 2 buste da 3cent l'una per 2 prodotti del reparto ortofrutta del supermercato.

La curiosità è che, almeno nel supermercato vicino mia madre, hanno messo a disposizione come sacchetti per la frutta sfusa le stesse buste che si potevano prendere alla cassa e che "prima" erano gratuite. Ora si pagano sia che le usi per la frutta e sia che le prendi alla cassa.
Mentre dai negozi cinesi vedo i clienti uscire tranquillamente con i vecchi sacchetti azzuri di plastica....
 
comunque ora i neurocrati stanno pensando ad una tassa sulla plastica. Mica che cercano di eliminarla dove é possibile ( non sto a ripetermi), no, la tassano.
E ciò é dovuto al fatto che la Cina non ne vuole piú sapera di impirtarla come ha fatto finora.
 
Vedo che qualcuno non ha fatto i compiti a casa e non ha letto il bigino :D

quindi una s"spiega" su bio e/o compostabile
La Normativa UNI EN 13432
Attualmente i termini biodegradazione, materiali biodegradabili, compostabilità ecc. sono molto comuni ma frequentemente mal utilizzati e sorgente di equivoci. La norma europea EN 13432 "Requisiti per imballaggi recuperabili mediante compostaggio e biodegradazione- Schema di prova e criteri di valutazione per l'accettazione finale degli imballaggi", recentemente adottata anche in Italia con la denominazione UNI EN 13432, risolve questo problema definendo le caratteristiche che un materiale deve possedere per poter essere definito "compostabile". Questa norma è un punto di riferimento per i produttori di materiali, le autorità pubbliche, i compostatori e i consumatori. Secondo la UNI EN 13432, le caratteristiche che un materiale compostabile deve avere sono le seguenti:
Biodegradabilità, ossia la conversione metabolica del materiale compostabile in anidride carbonica. Questa proprietà è misurata con un metodo di prova standard: il prEN 14046 (anche pubblicato come ISO 14855: biodegradabilità in condizioni di compostaggio controllato). Il livello di accettazione è pari al 90% (rispetto alla cellulosa) da raggiungere in meno di 6 mesi.
Disintegrabilità, cioè la frammentazione e perdita di visibilità nel compost finale (assenza di contaminazione visiva). Misurata con una prova di compostaggio su scala pilota (prEN 14045). Campioni del materiale di prova sono compostati insieme con rifiuti organici per 3 mesi. Alla fine il compost viene vagliato con un vaglio di 2 mm. La massa dei residui del materiale di prova con dimensioni > 2 mm deve essere inferiore al 10% della massa iniziale.
Assenza di effetti negativi sul processo di compostaggio. Verificata con una prova di compostaggio su scala pilota.
Bassi livelli di metalli pesanti (al di sotto di valori massimi predefiniti) e assenza di effetti negativi sulla qualità del compost (esempio: riduzione del valore agronomico e presenza di effetti ecotossicologici sulla crescita delle piante). Una prova di crescita di piante (test OECD 208 modificato) è eseguita su campioni di compost dove è avvenuta la degradazione del materiale di prova. Non si deve evidenziare nessuna differenza con un compost di controllo.
• Altri parametri chimico-fisici che non devono cambiare dopo la degradazione del materiale in studio: pH; contenuto salino; solidi volatili; N; P; Mg; K.
Ciascuno di questi punti è necessario per la definizione della compostabilità ma da solo non è sufficiente. Ad esempio, un materiale biodegradabile non è necessariamente compostabile perché deve anche disintegrarsi durante un ciclo di compostaggio. D'altra parte, un materiale che si frantuma durante un ciclo di compostaggio in pezzi microscopici che non sono però poi totalmente biodegradabili non è compostabile.
La UNI EN 13432 è una norma armonizzata, ossia è stata riportata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee e pertanto deve esser recepita in Europa a livello nazionale e fornisce presunzione di conformità con la Direttiva Europea 94/62 EC, sugli imballaggi e rifiuti da imballaggio.
 
la ue non imponeva il pagamento
E questo conferma di come anch'io sia cascato nell'errore con cui a volte accuso gli altri. Quando sei convinto di un'idea poi non riesci a cambiarla, quindi gli ultraleggeri potevano essere esclusi da entrambi gli interventi.

Il comma 5, in analogia con quanto previsto dal comma 2 dell’art. 226-bis per le borse di plastica, introduce il divieto di fornitura a titolo gratuito delle borse di plastica ultraleggere.
Il paragrafo 1-bis dell’art. 4 della direttiva 94/62/CE consente agli Stati membri di escludere le borse di plastica in materiale ultraleggero dalle misure volte ad assicurare i target annuali di utilizzo delle borse di plastica e dagli strumenti atti ad assicurare che, entro il 31 dicembre 2018, le borse di plastica in materiale leggero non siano fornite gratuitamente nei punti vendita di merci o prodotti.

Ho però il dubbio che avendo obbligato a sostituire le ultraleggere con le bio non si tratti più di ultraleggere e quindi non essendo considerata la quantità di plastica che compone la sportina ma lo spessore la devi far pagare.

Dall'altro fossi un supermercato non vorrei regalare i sacchetti che si usano per il compostaggio perché a quel punto li posso togliere dallo scaffale in cui li vendo a 50cts l'uno (o giù di lì).

Quindi come scritto addietro (e stavolta spero di ricordarmene), il solito pasticcio all'italiana.
 
comunque ora i neurocrati stanno pensando ad una tassa sulla plastica. Mica che cercano di eliminarla dove é possibile ( non sto a ripetermi), no, la tassano.
E ciò é dovuto al fatto che la Cina non ne vuole piú sapera di impirtarla come ha fatto finora.

Cioè? la tassano da noi perché la Cina non ce la compra più?
spiegami pls ;)
 
Nel frattempo...se uno magari si scorda...

https://www.agi.it/cronaca/sacchetti_bio_plastica_farmacie-3343103/news/2018-01-06/

Riporto un breve passo, quello più interessante...che anche se non è obbligatorio, se ti scordi ti fanno la barba col contropelo...
Il sacchetto compostabile si paga SE richiesto, in farmacia. In quel caso deve essere indicato nello scontrino.
Ma non è obbligatorio per la farmacia nè dare i sacchetti biodegradabili (può avere quelli di carta oppure incartare i farmaci, è sempre possibile), nè averli a disposizione per i clienti.
Al contrario del famoso "reparto ortofrutta" del supermercato.

Una fornitura non richiesta va restituita e stornata, come accade per un qualsiasi altro prodotto.
 
tu prendi il tuo medicinale, te lo mettono nel sacchetto come consuetudine e te lo fanno pagare

Dipende, le farmacie che frequento io o te lo chiedono prima (e io rifiuto) o ti incartano la scatola di pastiglie nel cartoccio..... Comunque, tornando ai sacchetti bio, si potranno anche riutilizzare per la raccolta dell'umido, ma se non ne metti almeno tre uno dentro l'altro nel bidoncino sotto il lavello ti trovi tutto il lerciume per terra appena tiri fuori il sacchetto per trasferirlo nel bidone più grande.....
 
Dipende, le farmacie che frequento io o te lo chiedono prima (e io rifiuto) o ti incartano la scatola di pastiglie nel cartoccio..... Comunque, tornando ai sacchetti bio, si potranno anche riutilizzare per la raccolta dell'umido, ma se non ne metti almeno tre uno dentro l'altro nel bidoncino sotto il lavello ti trovi tutto il lerciume per terra appena tiri fuori il sacchetto per trasferirlo nel bidone più grande.....



E' una causa persa....
Non c'e' niente da fare.
P.s.:
Da Tosano poi, li sigillano con una strisciolina adesiva, e li rompi per aprirli, anche se usi i tutti crismi del buon padre di famiglia, tanto son " ciucini ".
 
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