Attenzione però, l'ansia da ricarica è una cosa, l'ansia da autonomia è un'altra, che poi e quella a cui si riferisce il sondaggio, anche se a prima vista si potrebbe dire che sono la stessa cosa.Secondo me, la questione dell'ansia da ricarica che nessuno dei proprietari avverte...
L'ansia da ricarica è generara dal fatto di non essere sicuri di trovare dove ricaricare, se la colonnina/e fiunzionano, sono libere, e che il processo di autenticazione e ricarica fili tutto liscio.
L'ansia da autonomia è generata dal fatto che se devi andare dal punto A al punto B e il navigatore ti dice che arriverai con una certa percentuale hai l'ansia che invece i calcoli siano "sbagliati" o più precisamente che con il percorrere il tragitto diventino per qualsiasi motivo sbagliati, e temi che non ci arriverai.
Ma il fatto che sia per una che per l'altra situazione molti proprietari ritengono l'opportunità che accada minima sta nel fatto che hanno imparato sia a conoscere la propria auto, sia a fidarsi del navigatore di bordo che essendo collegato ai sistemi dell'auto predice in tempo reale in base alla tua condotta fino a dove l'auto ti porterà prima di dover ricaricare, modificando eventuali soste conducendoti alla colonnina più appropriata.
Da quello che vedo oggi, in rapporto, crescono di più le nuove installazioni di colonnine che la diffusione delle auto elettriche. Anche perchè chi la ricarica a casa alla colonnina ci va solo se è costretto, e spesso anche nei week end vai e torni senza ricaricare esternamente, invece chi ha un'auto termica a meno che non si distilli la benzina in cantina sempre e comunque al distributore ci deve andare se deve rifornire.In più, al momento l'offerta di colonnine supera largamente la domanda. Proviamo a scalare l'attuale parco elettrico di uno o due ordini di grandezza, e poi riprendiamo il discorso....

