<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La " vanità " delle comode rate | Page 12 | Il Forum di Quattroruote

La " vanità " delle comode rate

Questa era la realtà degli anni ottanta...
beh, i primi anni '80 erano anche improntati all'investimento, che, all'epoca rendeva bene, poi passati alla "Milano da Bere" con gli yuppies, dove il baricentro degli investimenti si spostò sull'azionerio e speculazione. Sono le generazioni attuali a non accumulare quasi più, a non prepararsi a pensioni da fame, e a vivere sopra le proprie possibilità, sopratutto per consumi voluttuari.
 
Sui prestiti, posto che salvo famiglie "ricche" o regalie (quindi situazioni estremamente fortunate), penso che fare a meno di aprire un mutuo per comprare una casa sia al limite dell'impossibile, tanto più di questi tempi.

Per tutto il resto io ho sempre seguito un riferimento già letto da qualcuno di voi, faccio la spesa quando posso sostenerla, però riconosco senza alcun problema che con un buon taeg anche finanziare l'aquisto di un'auto può essere una "bella mossa" se, pur avendo il capitale necessario, lo si fa rendere un po' di più rispetto al taeg a cui si contrae il prestito.

Come diceva @Carloantonio70 però ormai taeg bassissimi sono delle mosche bianche, e poi mi permetto di aggiungere che il taeg può anche essere buono ma se al costo dell'auto vengono aggiunti servizi a caro prezzo che alzano la quota capitale, bisogna valutare attentamente volta per volta e caso per caso.

Mi trovo molto d'accordo con @SUB3.0 quando dice che, in fondo, è un problema di formazione finanziaria personale, bisogna essere in grado di sommare anticipi, rate e eventuali riscatti e valutare i servizi aggiunto per capire a cosa si sta andando incontro e se ciò è sostenibile, addirittura vantaggioso o, al contrario, qualcosa da cui scappare a gambe levate.
 
Intendevo che se finisci di pagare un auto di 32.000 ben 47.000, perché chi si prende l’auto non sa fare delle moltiplicazioni ed addizioni, è un problema di istruzione, non del metodo in sé.
Però siamo in un mondo di rate e ratine, di carte revolving.
negli ultimi anni ho avuto occasione di confrontarmi con 3 o 4 colleghi che utilizzano queste formule.
Uno di questi si è ricreduto alla scadenza del primo contratto ed ha cambiato metodologia di acquisto (in realtà il primo era veramente conveniente frutto forse di una promozione particolarmente aggressiva).
Un altro fa tantissima strada e sostiene che sia il modo migliore per avere un mezzo sempre in ordine senza spendere troppo.
Altri due mi paiono invece molto più influenzati dalla possibilità di cambiare ad un costo che oggi sembra molto basso, lasciando al domani le considerazioni sulle future conseguenze. E' come se l'essere allettati dal modello nuovo gli impedisca di mantenere un ragionamento razionale
 
imho ci vuole una combinazione di tasso basso e prezzo conveniente/sconto adeguato.
Sull'acquisto uto è tutto più complicato dei servizi accessori, ma, se andiamo più nel generale, al consumo dipende quasi solo dal taeg.
Faccio un esempio, devo acquistare qualcosa e chiedo un preestito di 50k€ al mio ente previdenziale, in 10 anni, taeg fisso da regolamento 3.5%. Rata 500, totale esborsato in 10 anni 60k€. Se non li disinvesto, in 10 anni, quegli stessi 5k€, diverrebbero 80-100k€ considerando una media di 5-7% annui (ricapitalizzando).
A conti fatti, converrebbe farsi fare un prestito anche solo per inverstirlo.
 
E' come se l'essere allettati dal modello nuovo gli impedisca di mantenere un ragionamento razionale
E' un continuo bombardamento mediatico, vai in posta, vai in banca, l'app di pagamento che comunque ogni volta ti propone le rate, il modello del fatti furbo non pagare ora quando puoi pagare dopo delle promozioni della tivvi'.
Per quando uno possa essere "forte" cede, altro aspetto e la comodità o presunta tale di avere in una rata pagamento auto + assistenza + assicurazione + infortunio , che e' fatta per un pubblico pagante ben preciso ce può' permetterselo.
In tutti i casi a mio avviso facile centrare nel girone dei dannati difficile uscirne , se vogliano e' come la povertà diventa uno stato permanente.
 
Facendo i conti della serva senza attualizzare, interessi, inflazione, ecc.

35000 acquisto. Rivendita dopo 12 anni a 7000. Costi "certi" (che sono inclusi nel cambio auto ogni 3 anni): tagliandi (12x300=3600), 3 treni di gomme (3x800=2400), assicurazione f/i (12x500=6000). Totale = 28+3.6+2.4+6=40, cioè circa 280€/mese.

Non è molto lontano dai 300-350€/mese di cui ha parlato @Yaris Mille
 
Anni fa, quando pieno di sogni e speranze iniziai a lavorare chiesi e ottenni un prestito personale per l'acquisto di una strumentazione. Per quel prestito esibii le poche fatture del primo anno e una decina di preventivi di lavori che in larga parte stavo contrattando :emoji_joy: e non erano ancora accordati (ma loro non potevano saperlo) :emoji_grin:

Provaci oggi!

Minimo ti chiedono un garante, e poi fanno le pulci anche a lui ...

All'inizio della mia attività lavorativa, riuscii ad ottenere quello che allora si chiamava presti d'onore, con il 60% a fondo perduto ed il resto con un tasso molto agevolato; fino a quando non ho estinto il debito (20.000.000 £) non mi sono sentito a mio agio, ma le condizioni erano troppo vantaggiose per fare lo "schizzinoso". Però parliamo di 25 anni fà ed era tutto molto diverso
 
Dubito che una auto da 35000 euro la rivendi dopo 12 anni a 7000 euro...
A meno che di pura fortuna del mercato usato.....e tenuta maniacale dell'auto.
Men che meno alle previsioni attuali se elettrica.
Forse e dico forse alcune Toyota, ma allora il discorso costi tagliandi salta.
 
nel caso delle auto(nuove) la garanzia è l'auto, infatti basta avere un contratto di lavoro e li prestano praticamente a tutti

Si, ma provaci con partita iva, appena iniziata l'attività e senza almeno 3 anni di fatturato pregresso. Non è così facile ottenere il finanziamento in assenza di altre garanzie

Poi sono molti sono finanziamenti capestro, come documentato anche da un paio di inchieste comparse ultimante sulla rivista di 4ruote
 
Dubito che una auto da 35000 euro la rivendi dopo 12 anni a 7000 euro...
A meno che di pura fortuna del mercato usato.....e tenuta maniacale dell'auto.
Men che meno alle previsioni attuali se elettrica.
Forse e dico forse alcune Toyota, ma allora il discorso costi tagliandi salta.
Ho fatto dei conti molto approssimativi su diversi aspetti sia di mercato che finanziari. Inoltre non è stato previsto alcun intervento di manutenzione in 12 anni oltre ai tagliandi (cosa che invece ritengo abbastanza probabile avvenga).

Il mio spunto alla discussione del topic originale è che non è così semplice catalogare a priori una o l'altra opzione (acquisto vs rate continue) come sicuramente vantaggiosa o sconveniente.
 
Ultima modifica:
Il mio spunto alla discussione del topic originale è che non è così semplice catalogare a priori una o l'altra opzione (acquisto vs rate continue) come sicuramente vantaggiosa o sconveniente.
premesso che ognuno compra con le modalità che meglio crede;
che i motivi per comprare con queste formule possono essere svariati , io ne ho menzionato uno;
Di questa formula finanziaria di acquisto se cerchi sul forum se ne parlato spesso per cui alcuni passaggi li ho tagliati con l'accetta perché sono cose che già sappiamo.
Per dire le "insidie" dietro queste formule sono tante,
non ultima a che taeg l'hai fatta ; spesso leggo taeg tipo 9% ma per dire ci sono anche contratti con interessi oltre il 10% e sono legnate perché ti posso dire che se compri e metti dentro 2000 euro anno tra tagliandi e servizi assicurativi poi su quelli ci paghi gli interessi che hai sottoscritto.
E' tutto studiato perché tu te ne disinteressi e ti concentri solo sulla rata da 300 euro , però poi scopri che i prezzi dell'assicurazione erano alti rispetto alla concorrenza, poi li hai ingrassati pure con quel bel taeg perché rateizzati...
sono tutti costi se vogliamo "occulti" non immediatamente visibili. Per dirne una.
Un altro punto che gioca a nostro sfavore come sottoscrittori di questi contratti è che sono già calcolati con un tot di km annui per cui alla riconsegna deve avere quel chilometraggio.
Se contratti 10.000km anno la riconsegni max con 30.000km , dare dentro un auto con 30.000km è praticamente nuova.
Di considerazioni se ne possono fare tante.
La migliore opzione a mio parere è sempre comprare e dilazionare a rate costanti.
Soprattutto comprare quello che ci possiamo permettere.
La furbata al limite , nel caso specifico, potrebbe essere prenderne una in concessionaria con un 1-2 anni di vita e invece che pagarla 32000 scontata la prendi a tipo 22-25000.
E li fai rate , se te le puoi permettere.
Ripeto , poi ognuno fa come meglio crede.
Se vuole togliersi lo sfizio se lo toglie.
 

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