<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Blistering pneumatici | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

Blistering pneumatici

Ecco un articolo a proposito


Estratto:

Pneumatici, i primi a essere… sotto pressione

Lo pneumatico è probabilmente l’elemento più immediatamente esposto allo stress termico, non solo perché lavora a contatto con l’asfalto, ma perché temperatura e pressione sono strettamente correlate.
Con il caldo aumenta la temperatura dell’aria contenuta nella carcassa e, a parità di volume, cresce la pressione interna. È un fenomeno fisico elementare, ma diventa importante quando alle temperature ambientali elevate si sommano il riscaldamento dovuto alla deformazione dello pneumatico e quello dell’asfalto.
Temperature dell’asfalto superiori ai 60 °C nelle giornate più calde, hanno conseguenze su usura e aderenza.
Il punto, però, non è semplicemente “sgonfiare” la gomma quando fa caldo, sarebbe un errore. La pressione va controllata a pneumatico freddo, seguendo i valori prescritti dal costruttore.
Pirelli ricorda che la temperatura modifica la pressione e che il controllo stagionale è importante proprio per mantenere corrette caratteristiche di grip, usura e sicurezza.
Effetto principale del caldo
Possibile conseguenza
Pneumaticiaumento temperatura e pressioneusura, perdita di prestazioni, rischio di danneggiamento
 
Ma, a me questo contenuto di autotecnica pare "zero" tecnico, e molto promo-marketing, il contenuto è a livelli di "quando piove si bagna per terra".

E il topic, fin dalla "paura" che ne ha originato l'apertura, segue decisamente a ruota, il blistering su pneumatici di serie, su auto di serie, su strade nostrane, ha l'incidenza dell'impatto con la terra di un asteroide.

Certo, ogni tot si verifica, ma è qualcosa che per ciascuno di noi continua ad avere la stessa incidenza molto prossima allo 0,0! ;)
 
Ma, a me questo contenuto di autotecnica pare "zero" tecnico, e molto promo-marketing, il contenuto è a livelli di "quando piove si bagna per terra".
A me pare il contrario, la differenza è tra lo studiare un fenomeni a partire dalla genesi o osservarne l'incidenza nella propria esperienza.
E il topic, fin dalla "paura" che ne ha originato l'apertura, segue decisamente a ruota, il blistering su pneumatici di serie, su auto di serie, su strade nostrane, ha l'incidenza dell'impatto con la terra di un asteroide.
Non è paura, ma attenta analisi dei fattori indicativi, a partire dal fatto che il futuro non è la riproposizione del passato.
Certo, ogni tot si verifica, ma è qualcosa che per ciascuno di noi continua ad avere la stessa incidenza molto prossima allo 0,0! ;)
Sull'incidenza, prima di esprimerne una percentuale, bisognerebbe averne i dati. Il punto è discorrerne come chiacchierata, oppure anal7zzarene u fattori predisponenti in termini fisico-matematici.
 
Il 10 agosto sono salito di sera a 1300 mt con la golf (1.6 a carburatore), guidava mio figlio, ed i 73 CV non sono stati per niente in difficoltà nemmeno con pendenze improponibili, ovviamente fatte in prima

 
Vabbhé prendiamo atto che si sta cercando in tutti i modi di affermare che una specifica condizione tecnica* sconosciuta all'automobilista sia in realtà un problema vivo, presente e sottovalutato per ignoranza generalizzata che solo pochi dotti possono percepire e comprendere.

* Tuttavia faccio un ultimo sforzo poi abbandono la discussione perché così perde di ogni valore anche il discutere.

Chiedo all'AI per non sprecare altro tempo.

Definizione fenomeno blistering pneumatici:
Il blistering (dall'inglese blister, vescica) è un fenomeno di degrado e usura anomala dello pneumatico. Consiste nella formazione di bolle d'aria o gas all'interno della mescola, nello strato più vicino alla carcassa. Quando la gomma si surriscalda in modo eccessivo e non riesce a dissipare il calore, le bolle provocano il distacco di porzioni di battistrada, lasciando visibili e profondi crateri sulla superficie.

Nella guida di tutti i giorni il blistering rappresenta un problema?
Nella guida di tutti i giorni, il blistering non rappresenta un problema reale e si verifica quasi mai.
Il motivo è strutturale e chimico: per innescare il blistering (ovvero il surriscaldamento profondo della mescola con conseguente distacco di pezzi di battistrada), lo pneumatico deve raggiungere e mantenere temperature d'esercizio estremamente elevate. Queste temperature si generano solo sotto stress meccanico continuo, tipico della guida in pista o di un utilizzo esasperato in circuito.
Tuttavia, nella guida quotidiana, gli pneumatici stradali possono manifestare difetti visivi molto simili al blistering, ma causati da fattori completamente diversi e potenzialmente molto più pericolosi.



⚠️ I Veri Rischi Stradali da non confondere con il Blistering
Se noti anomalie sulla gomma nell'uso quotidiano, si tratta quasi certamente di uno di questi tre fenomeni:

FenomenoCome si presentaCausa principaleLivello di Pericolo
Ernia / Bolla sul FiancoUn rigonfiamento vistoso sulla spalla laterale dello pneumatico.Impatto violento (buche profonde, marciapiedi presi a velocità). Rompe le tele interne della carcassa. MASSIMO. La gomma può esplodere improvvisamente. Va cambiata subito.
Spellamento (Chipping / Tearing)Piccoli pezzi di battistrada che si staccano o si "esfoliano".Guida frequente su strade bianche, ghiaia o asfalto molto drenante/abrasivo, spesso accelerando da fermo a ruote sterzate. MEDIO. Riduce la vita utile della gomma, ma non c'è rischio di scoppio immediato.
Invecchiamento (Cracking)Micro-crepe diffuse sul battistrada o sul fianco.Esposizione prolungata a sole (raggi UV), sbalzi termici o pneumatici troppo vecchi (DOT superato). ALTO. La gomma si è indurita ("cristallizzata"), perde aderenza (specialmente sul bagnato) e perde elasticità.
 
Relativamente al "si verifica quasi mai"

Quando si dice che nella guida di tutti i giorni il blistering si verifica "quasi mai", significa che le probabilità statistiche sono vicine allo zero, a meno che non si verifichi una concomitanza estrema e anomala di fattori negativi.
Su strada pubblica, infatti, i limiti di velocità, il traffico e la conformazione delle strade impediscono di generare quel calore continuo necessario a innescare il fenomeno.
Tuttavia, esiste quell'1% di eccezione in cui il blistering può teoricamente manifestarsi anche fuori dalla pista. Le uniche situazioni reali sono le seguenti:

I rari scenari stradali da "quasi mai"
  • Pressione di gonfiaggio drasticamente errata: Se si viaggia in autostrada a pieno carico (auto stracolma per le vacanze) con pneumatici fortemente sgonfi (es. 1.2 bar invece di 2.5), la gomma subisce una deformazione continua (flessione del fianco). Questo genera un calore interno pazzesco per attrito chimico, che può causare il blistering o il distacco del battistrada.
  • Guida stradale estrema e continuativa: Una guida fortemente scorretta, fatta di frenate e accelerazioni violente a controlli elettronici disattivati, ripetuta per chilometri e chilometri su un passo di montagna in piena estate con asfalto a 60°C.
  • Pneumatici invernali usati in piena estate ad alte velocità: Utilizzare accanitamente accoppiate di mescole molto morbide (termiche) a temperature ambientali elevate (40°C) in autostrada. La mescola non adatta si surriscalda oltre il proprio limite progettuale.
  • Difetto strutturale di fabbrica: Un rarissimo difetto di vulcanizzazione dello pneumatico (un lotto difettoso), in cui gli strati della gomma non si sono incollati correttamente tra loro durante la produzione.
 
I rari scenari stradali da "quasi mai"
  • Pressione di gonfiaggio drasticamente errata: Se si viaggia in autostrada a pieno carico (auto stracolma per le vacanze) con pneumatici fortemente sgonfi (es. 1.2 bar invece di 2.5), la gomma subisce una deformazione continua (flessione del fianco). Questo genera un calore interno pazzesco per attrito chimico, che può causare il blistering o il distacco del battistrada.
  • Guida stradale estrema e continuativa: Una guida fortemente scorretta, fatta di frenate e accelerazioni violente a controlli elettronici disattivati, ripetuta per chilometri e chilometri su un passo di montagna in piena estate con asfalto a 60°C.
  • Pneumatici invernali usati in piena estate ad alte velocità: Utilizzare accanitamente accoppiate di mescole molto morbide (termiche) a temperature ambientali elevate (40°C) in autostrada. La mescola non adatta si surriscalda oltre il proprio limite progettuale.
  • Difetto strutturale di fabbrica: Un rarissimo difetto di vulcanizzazione dello pneumatico (un lotto difettoso), in cui gli strati della gomma non si sono incollati correttamente tra loro durante la produzione.
Mi sembra un'analisi completa ed attinente, sopratutto sul pieno carico a passo svelto e sulla condotta a tira e molla. Lo si vede da auto praticamente coricate sul retrotreno, oscillanti in curva e con gli stop accesi spesso e spesso sgasanti (si vedono anche nuvole nere da DPF eliminato.
 
Fosse stato scritto che "si andava a fare un giorno in pista con una Giulia Quadrifoglio" forse il dubbio sarebbe stato pertinente, ma 200 Km andare + 200 Km ritorno con una Outback in strade normali e guida, desumendo dai consumi che vengono di volta in volta segnalati compreso in questa occasione e che sono conseguenza di una guida a dire poco "molto conservativa", direi che il blistering era un problema inesistente.
I dati probabilmente non ci sono o non si trovano perchè il fenomeno non esiste proprio riferito ai normali utenti della strada: Mai sentito che sia successo a qualcuno...
Per l'altitudine e a carburazione invece sono 50 anni che le auto hanno dei sistemi per regolarizzare il minimo in base all'altitudine, anche con i carburatori e il problema può riguardare giusto una moto, magari 2t tarata grassa a 0 mslm che si ritrova con dei problemi oltre i 2500...diversamente con carburazioni di compromesso tarate per circa 500/600 mslm (cioè quelle con cui di solito uscivano di fabbrica) i motori funzionano mediamente bene sia al mare che a 2000 metri.
Io abito a >800, praticamente tutte le volte che esco vado da meno di 250-300 ad oltre 1500 e con le mie moto a carburatore sia 2 che 4T non ci sono tutte queste differenze.
L'unica volta con difficoltà abbastanza grandi è stato con un 250 2t con carburazione originale grassissima da pista (che non era stato possibile modificare), portato sulla via del sale e relativi Parpaillon, Assietta, Jafferau ecc
 
Se cerchi la foto di un pneumatico stradale che abbia subito il blistering non la trovi ...
Ne sono consapevole. A me è "solo" capitato di fondere il battistrada,, praticamente raspare via uno strato e, surriscaldando, chiudere la lamellatura per calore, ma erano gli invernali di 1/4 di secolo addietro, ero giovane e impaziente e non c'erano i tutor...
 
Fosse stato scritto che "si andava a fare un giorno in pista con una Giulia Quadrifoglio" forse il dubbio sarebbe stato pertinente, ma 200 Km andare + 200 Km ritorno con una Outback in strade normali e guida, desumendo dai consumi che vengono di volta in volta segnalati compreso in questa occasione e che sono conseguenza di una guida a dire poco "molto conservativa", direi che il blistering era un problema inesistente.
I dati probabilmente non ci sono o non si trovano perchè il fenomeno non esiste proprio riferito ai normali utenti della strada: Mai sentito che sia successo a qualcuno...
Per l'altitudine e a carburazione invece sono 50 anni che le auto hanno dei sistemi per regolarizzare il minimo in base all'altitudine, anche con i carburatori e il problema può riguardare giusto una moto, magari 2t tarata grassa a 0 mslm che si ritrova con dei problemi oltre i 2500...diversamente con carburazioni di compromesso tarate per circa 500/600 mslm (cioè quelle con cui di solito uscivano di fabbrica) i motori funzionano mediamente bene sia al mare che a 2000 metri.
Io abito a >800, praticamente tutte le volte che esco vado da meno di 250-300 ad oltre 1500 e con le mie moto a carburatore sia 2 che 4T non ci sono tutte queste differenze.
L'unica volta con difficoltà abbastanza grandi è stato con un 250 2t con carburazione originale grassissima da pista (che non era stato possibile modificare), portato sulla via del sale e relativi Parpaillon, Assietta, Jafferau ecc
Questi sono gli pneumatici dopo 4 giri di pista a Vairano,von vi sono bolle,proprio con Giulia quadrifoglio
 

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