<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> È finita, anche da un punto di vista contabile, per la piattaforma Giorgio | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

È finita, anche da un punto di vista contabile, per la piattaforma Giorgio

Io penso che continuare a confrontarsi con le tedesche è utopistico oramai e francamente ora anche loro devono fare i conti con le cinesi che invece crescono di anno in anno.
Penso che oggigiorno Alfa deve puntare alla sopravvivenza e crearsi il suo equilibrio di stabilità e crescita nei mercati che possono esser recittivi. Ad esempio negli Stati Uniti o anche nei mercati dei paesi emergenti in crescita sfruttando la rete di vendita Stellantis.
Secondo me deve per forza di cose gestire delle condivisioni ma senza rinnegare le origini sportive e italiane del marchio. Credo che oggigiorno il cliente tipo sia ancora meno interessato alle condivisioni, semmai interessa di più il luogo di produzione, avere ad esempio una Junior fatta in Italia probabilmente nel nostro paese l'avrebbe fatta apprezzare di più.
Con chi ti confronti lo decide il mercato. Forse il regno delle tedesche, almeno come lo abbiamo conosciuto, è giunto al termine ma finora sono state loro il punto di riferimento, i marchi da battere per conquistare i clienti (= stare a galla).
Le italiane, tranne rarissimi casi, non ci sono mai riuscite. Qualunque sarà il nuovo ordine, non cambierà il succo: i marchi italiani (non più le italiane) dovranno competere con chi sarà il riferimento. Il track record non depone a nostro favore e, in piú, i cambiamenti che si prospettano per chi fabbrica auto in Europa sono molto preoccupanti. Una cosa è certa: scordiamoci diversità e autonomia delle varie case. Se non arriveranno le megafusioni, arriveranno di sicuro pochissime piattaforme condivise anche fra le case, come nell'elettronica. Parlare di marchi, quelli superstiti, sarà sostanzialmente un esercizio di stile
 
Nel primo anno di commercializzazione le Giulietta vendute furono 80.000. 140.000 fu il totale Alfa Romeo. Terza nel segmento C si, ma questo era cannibalizzato dai SUV e, ricordiamolo, con km 0 a morte. Tuttavia rimane uno dei migliori risultati di Alfa e questo la dice lunga.
Il paragone con VW non ti piace? Non sono d'accordo, VW è assai più premium di Alfa. Comunque sia, vogliamo fare un paragone con BMW? Le 50.000 auto che Alfa piazza ogni anno la casa Bavarese le vende in 2 settimane: game, set, match.

Oggi tra le vendite Bmw e le vendite Alfa c'è ovviamente un abisso (game, set, match, come dici tu), ma io mi riferivo sempre ai 50 anni citati da te, e anche solo 30-40 anni fa la differenza di vendite tra Alfa e Bmw non era affatto alta. Comunque siamo OT, chiudiamola qui.
Grazie per la precisazione sulla Giulietta 1° anno, in effetti 140.000 mi sembravano assai, ma avevo preso il dato (errato) sul web.
 
Pilota, sono macchine che hanno veduto solo in italia. Se poi mi parli di Alfetta e Alfasud, di un'epoca in cui BMW, Audi, Coreani ecc nenache esistevano e c'erano i dazi fra i paesi europei, mi stai parlando del vincere facile.

Visto quello che aveva la concorrenza, com'è che l'auto italiana, in quegli anni, non è riuscita a prendersi tutto il mercato europeo?
 
Visto quello che aveva la concorrenza, com'è che l'auto italiana, in quegli anni, non è riuscita a prendersi tutto il mercato europeo?
Dazi. Fra i paesi europei c'erano i dazi che furono tolti negli anni 70 (72 se non ricordo male). E poi anche all'epoca le tedesche le facevano con lamiera più spessa, visto il clima e il sale che mettevano, e mettono ancora, sulle strade, e in generale erano fatte meglio. Che te ne fai della raffinatezza progettuale di un'Alfasud se letteralmente marcisce all'aria?
 
Pilota, sono macchine che hanno veduto solo in italia. Se poi mi parli di Alfetta e Alfasud, di un'epoca in cui BMW, Audi, Coreani ecc nenache esistevano e c'erano i dazi fra i paesi europei, mi stai parlando del vincere facile.
Le 247mila 159 piazzate in 6 anni, una qualunque serie 3 o X3 le fa in meno di un anno, e in più il resto della la gamma fa dieci volte tanto e in tutto il mondo. Questi sono i fatti con cui misurarsi, non con il "quant'è bello il quadrilatero" come fanno certi alfisti (tu non lo fai).

La cosa è cosi evidente che fa venire da piangere. Esempio: durante i 10 anni di Giulietta e il suo mezzo milione (circa) di esemplari, quante delle 3 generazioni di Golf che si sono avvicendate sono state vendute? Meglio non saperlo
Solo per correggere un'inesattezza sul vincere facile.

La comunità economica europea, che ha preceduto l'Unione Europea si è caratterizzata per l'unione doganale a far data dal 1968.

Da quella data nacque il mercato unico, in cui le merci potevano circolare liberamente senza oneri doganali.

A beneficio di tutti.

Alfetta è del 1972, idem Alfa Sud.
 
Ultima modifica:
Solo per correggere un inesattezza sul vincere facile.

La comunità economica europea, che ha preceduto l'Uione Europea si è caratterizzata per l'unione doganale a far data dal 1968.

Da quella data nacque il mercato unico in cui le merci potevano circolare liberamente senza oneri doganali.

A beneficio di tutti.

Alfetta è del 1972, idem Alfa Sud.
68? Mi ricordavo 72. Ad ogni modo, non e' che togli i dazi ed immediatamente hai l'invasione dei prodotti esteri. C'e' bisogno che la gente valuti e si abitui, coi primi coraggiosi che comprano e fanno da apripista. In quegli anni gli italiani ci provarono ad andare all'stero. Risultato: la Lancia Gamma che sbiellava se l'accendevi con le ruote sterzate, la Alfasud che letteralmente marciva in pochi giorni sotto la pioggia inglese e tante altre perle. I tedeschi, invece, partivano svantaggiati (tranne Mercedes), ma hanno preso le macchine italiane, le hanno studiate, hanno imparato e, grazie alla loro serieta', le hanno fatte semplicemente bene. Hanno fatto dei piani di INVESTIMENTO a lungo termine, invece che di RISPARMIO e taglio di costi a SCAPITO della QUALITA'.

Il flop della Giorgio, che e' il compimento del flop dell'industria automobilistica italiana, ha radici la
 
68? Mi ricordavo 72. Ad ogni modo, non e' che togli i dazi ed immediatamente hai l'invasione dei prodotti esteri. C'e' bisogno che la gente valuti e si abitui, coi primi coraggiosi che comprano e fanno da apripista. In quegli anni gli italiani ci provarono ad andare all'stero. Risultato: la Lancia Gamma che sbiellava se l'accendevi con le ruote sterzate, la Alfasud che letteralmente marciva in pochi giorni sotto la pioggia inglese e tante altre perle. I tedeschi, invece, partivano svantaggiati (tranne Mercedes), ma hanno preso le macchine italiane, le hanno studiate, hanno imparato e, grazie alla loro serieta', le hanno fatte semplicemente bene. Hanno fatto dei piani di INVESTIMENTO a lungo termine, invece che di RISPARMIO e taglio di costi a SCAPITO della QUALITA'.

Il flop della Giorgio, che e' il compimento del flop dell'industria automobilistica italiana, ha radici la
Molto probabilmente la causa sta nel diverso dna dei due popoli: noi italiani fantasiosi inventori, i tedeschi pragmatici perfezionatori.
 
Dazi. Fra i paesi europei c'erano i dazi che furono tolti negli anni 70 (72 se non ricordo male). E poi anche all'epoca le tedesche le facevano con lamiera più spessa, visto il clima e il sale che mettevano, e mettono ancora, sulle strade, e in generale erano fatte meglio. Che te ne fai della raffinatezza progettuale di un'Alfasud se letteralmente marcisce all'aria?

Appunto! vista corta e braccino corto.
 
Risultato: la Lancia Gamma che sbiellava se l'accendevi con le ruote sterzate, la Alfasud che letteralmente marciva in pochi giorni sotto la pioggia inglese e tante altre perle. I tedeschi, invece, partivano svantaggiati (tranne Mercedes), ma hanno preso le macchine italiane, le hanno studiate, hanno imparato e, grazie alla loro serieta', le hanno fatte semplicemente bene. Hanno fatto dei piani di INVESTIMENTO a lungo termine, invece che di RISPARMIO e taglio di costi a SCAPITO della QUALITA
Esattamente. Emblematico è il libro di Dante Giacosa, dove praticamente in ogni capitolo si ha a che fare con la riduzione di costi finalizzata al risparmio (e non solo ad offrire un prodotto accessibile al pubblico) imposta dalla dirigenza Fiat.
 
La cosa triste è che Stellantis non pare proprio stia cambiando registro.
E l'idrogeno no (e fanno bene)
E la guida autonoma no (e prima o poi qualcuno ci riuscirà)
E le gigafactory no (prima o poi la richiesta aumenterà), e con loro la ricerca sulle batterie
E i motori termici? Fosse per qualcuno, più puretech per tutti, nonostante i motori italiani li, belli pronti e come minimo affidabili e con ottima reputazione
E spostiamoci in africa e assumiamo li perché le persone costano meno (e, con grandissima gioia, ti liberi di chi sa veramente fare il suo lavoro - vedi innovation lab)

D'altronde il pesce puzza dalla testa e la testa è sempre quella. Almeno fin quando il governo francese non agirà per difendere gli interessi della Francia
 
E le gigafactory no (prima o poi la richiesta aumenterà), e con loro la ricerca sulle batterie
E i motori termici? Fosse per qualcuno, più puretech per tutti, nonostante i motori italiani li, belli pronti e come minimo affidabili e con ottima reputazione
Le gigafactory...La gigafactory l'han fatta in Spagna, e non qua....ma c'è...

I motori termici? Il nuovo 1,6L turbo e normale, che equipaggerà tutti gli ibridi Stellantis, in anteprima su Jeep....e il nuovo (o meglio derivato) 2,0L Hdi
 
La cosa triste è che Stellantis non pare proprio stia cambiando registro.
E l'idrogeno no (e fanno bene)
E la guida autonoma no (e prima o poi qualcuno ci riuscirà)
E le gigafactory no (prima o poi la richiesta aumenterà), e con loro la ricerca sulle batterie
E i motori termici? Fosse per qualcuno, più puretech per tutti, nonostante i motori italiani li, belli pronti e come minimo affidabili e con ottima reputazione
E spostiamoci in africa e assumiamo li perché le persone costano meno (e, con grandissima gioia, ti liberi di chi sa veramente fare il suo lavoro - vedi innovation lab)

D'altronde il pesce puzza dalla testa e la testa è sempre quella. Almeno fin quando il governo francese non agirà per difendere gli interessi della Francia
Elettrico a parte sembra mantenuta in realtà la linea degli ultimi anni di PSA.
Sulle batterie se non si investono rimangono indietro e già lo sono. Bazzicando su gruppi di elettronauti vedo che hanno una repulsione per le auto bev Stellantis altissima (le reputando indietro tecnicamente, poco affidabili e che la rete sia per nulla in grado di fare assistenza) e tra poco lanceranno le bev basate sulla Medium. Queste porteranno Stellantis in teoria a confrontarsi con le elettriche di gamma medio alta, se ti bruci in partenza parti malissimo e non sai dove arrivi.
 
Back
Alto