Weekend con l’elettrica: un racconto illuminante

Weekend con l’elettrica: un racconto illuminante | Pagina 12 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. a_gricolo

    a_gricolo

    Iscritto:
    1238534943
    Messaggi:
    68.648
    Piaciuto:
    14.706
    Mi rifierivo al confronto di termiche moderne contro EV.
     
  2. zinzanbr

    zinzanbr

    Iscritto:
    1414001156
    Messaggi:
    32.917
    Piaciuto:
    6.856
    Probabilmente con l'avvento delle elettriche anche le termiche più vetuste verranno sostituite,magari solo con altre termiche più recenti.
    In generale il rumore dovrebbe ridursi un po'.
    Per darci un taglio netto dovrebbero diventare elettrici i furgoni,un paio elettrici li ho visti finora.
     
  3. StelleStrisce

    StelleStrisce

    Iscritto:
    1651912177
    Messaggi:
    455
    Piaciuto:
    229
    IMHO, non ci sarà nessun "avvento", si accettano scommesse :emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:
     
  4. edoardosavoia

    edoardosavoia

    Iscritto:
    1512548856
    Messaggi:
    2.019
    Piaciuto:
    1.035
    ho visto solo ora questa discussione. Non ho letto le dodici pagine di commenti.
    Che calvario direttore!
     
  5. credosevedo

    credosevedo

    Iscritto:
    1461160178
    Messaggi:
    86
    Piaciuto:
    33
    Tra Varazze e Vado si contano venti Supercharger: forse con una Tesla sarebbe andata meglio ?
     
  6. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

    Iscritto:
    1399891177
    Messaggi:
    319
    Piaciuto:
    214
    A Vado, una delle due stazioni di ricarica non funzionanti è fisicamente accanto ai Supercharger (accade sempre più spesso, per ripartire i costi). Con la Tesla si compra un ecosistema autosufficiente: i problemi da me vissuti in quel mondo non ci sono.
     
    A ottovalvole piace questo elemento.
  7. tanukrishna

    tanukrishna

    Iscritto:
    1659249001
    Messaggi:
    1
    Piaciuto:
    0
    god and excellent story. Interesting report!
     
  8. a_gricolo

    a_gricolo

    Iscritto:
    1238534943
    Messaggi:
    68.648
    Piaciuto:
    14.706
    Putroppo però, la specificità del mondo Tesla è la dimostrazione che non è un modello generalizzabile, o meglio scalabile su centinaia di milioni di utenze.
    Più precisamente: Tesla ha perso vagonate di miliardi per anni prima di mettere giù un bilancio positivo, e comunque parliamo di un prodotto decisamente non per tutti. Quale costruttore "normale" avrebbe potuto fare altrettanto?
     
    A CSAR piace questo elemento.
  9. zinzanbr

    zinzanbr

    Iscritto:
    1414001156
    Messaggi:
    32.917
    Piaciuto:
    6.856
    Se si parla di marchi di lusso o grandi gruppi tutti avrebbero potuto investire in largo anticipo miliardi e miliardi sull'elettrico.
    In pratica però nessuno ha voluto farlo,anzi alcuni gruppi sono stati tirati per i capelli perchè fino all'ultimo momento hanno dimostrato che non erano interessati a investire nell'elettrico.
     
  10. a_gricolo

    a_gricolo

    Iscritto:
    1238534943
    Messaggi:
    68.648
    Piaciuto:
    14.706
    ...ma non sarebbero stati investimenti redditizi, quindi....
     
    A CSAR e zinzanbr piace questo messaggio.
  11. AntonioS

    AntonioS

    Iscritto:
    1434893147
    Messaggi:
    318
    Piaciuto:
    105
    Ci sarà un motivo per cui gli incentivi per le elettriche sono un flop, le iD sono un mezzo flop in tutto il mondo tranne la Cina (che coincidenza) e hanno causato un terremoto in VW e che, in generale, le vendite delle bev fanno un passo avanti e due indietro. Banalmente, qualcuno, soprattutto in Germania e ben supportato dalla Cina, cavalca il tema (serissimo) dei cambiamenti climatici per mascherare molto poco nobili interessi geopolitici ed economici, proponendo soluzioni demagogiche. Mentre è di nuovo corsa al carbone.
    Fortuna che non lavoro nel settore automotive, quello che sta vivendo non è un "semplice" cambiamento epocale; è un mix senza precedenti di crisi globali (anche climatiche), interessi geopolitici enormi, populismi, transizioni tecnologiche e cambiamenti sociali, il tutto condito con la cronica sovraccapacità produttiva. Cambiare auto? Ma anche no. Io scendo qua e non so mica se risalirò
     
    Ultima modifica: 4 Agosto 2022 alle 09:39
    A Luk__ piace questo elemento.
  12. ottovalvole

    ottovalvole

    Iscritto:
    1313232853
    Messaggi:
    13.650
    Piaciuto:
    1.767
    situazione attuale, poche idee ma confuse :D
     
  13. realista

    realista

    Iscritto:
    1659828214
    Messaggi:
    2
    Piaciuto:
    0
    Direi che ci sono ampi e ottimi motivi per evitare le BEV. Al di la del costo di acquisto proibitivo e non giustificato da nulla (la tecnologia è vecchia più del motore termico, i componenti meccanici sono la metà e i costi, in rapporto, sono ridicoli, a parte le batterie cinesi), direi che il suo articolo sintetizza bene la follia elettrica. Colonnine inesistenti o non funzionanti, occupate abusivamente etc... Tempi di ricarica lunghi, autonome ridicole. Insomma, oggi l'elettrico non può funzionare. Vedremo in futuro se ci saranno soluzioni, ma il 2035 è maledettamente vicino. E io mi tengo la mia termica...
     
  14. robby1954

    robby1954

    Iscritto:
    1268429787
    Messaggi:
    121
    Piaciuto:
    68
    Ulteriore conferma che "è stato messo il carro davanti ai buoi". L'auto deve assicurare libertà di movimento, ed invece in casi come questo il conducente è vincolato alle necessità dell'auto. Per la prima volta l’evoluzione tecnologica non è dettata dall’efficienza economica (pur essendo più semplici le auto elettriche sono più costose e meno performanti) ma è imposta per legge dai Parlamenti, nell’assoluta e colpevole mancata analisi delle conseguenze. Perciò, domandarsi che senso abbia incentivare questa transizione industriale non significa mettere in discussione il progresso o, peggio ancora, dubitare della drammaticità della crisi climatica. Significa semplicemente chiedersi che senso ha, ragionando sui dati obiettivi, l’ipocrita narrativa ecologica, che trova la sua massima interpretazione nella vicepresidenza olandese della Commissione Europea, e che è dominata, più che da dati sostanziati da ricerche accurate, dalle affermazioni dell’influencer su Twitter, del blogger impegnato, dello youtuber di tendenza o dell’attivista ambizioso, cui interessa solo capire in che modo la transizione ecologica è funzionale alla sua narrativa, non certo se metterà al sicuro le prossime generazioni o produrrà sviluppo. A quello ci penserà qualcun altro.......

    Il problema è che un tema di questa portata richiederebbe molta più serietà e molta più responsabilità.




    Significa semplicemente chiedersi che senso ha aprire un tavolo di crisi ogni volta che chiude un impianto per la produzione di semiassi, cuscinetti a sfera o ruote, quando l’ipocrita narrativa ecologica, che trova la sua massima interpretazione a Bruxelles, genera una politica industriale che inevitabilmente li porterà a chiudere tutti nel giro di pochi anni.
     
    A CSAR e loopo_due piace questo messaggio.
  15. robby1954

    robby1954

    Iscritto:
    1268429787
    Messaggi:
    121
    Piaciuto:
    68
    Chiedo scusa, le ultime sei righe sono state inserite per errore: prego i lettori di non tenerne conto
     

Condividi questa Pagina