Un'altra marca rispunta dall'oblio: tocca alla Borgward

Un'altra marca rispunta dall'oblio: tocca alla Borgward - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Lunedì, prima del Salone, ho incontrato i capi della Borgward, orgogliosi di illustrarmi il progetto di rinascita del marchio tedesco. Dire che ci ho capito qualcosa sarebbe esagerato. Intanto, le previsioni di vendita: posto come inizio dell'avventura il lancio di una SUV al prossimo Salone di Francoforte, il primo traguardo - da raggiungere entro il 2020 - sarà una produzione complessiva di 800.000 unità l'anno. Che già di per sé è una cifra pazzesca. Lo è ancora di più se si considera che la Borgward non avrà stabilimenti propri. Almeno, stando alle dichiarazioni dei manager, "produrrà nei mercati dove venderà, appoggiandosi su partner locali". A precise domande sulla solidità finanziaria dell'azienda, la risposta è stata un'alzata di spalle: "Sì, sono coinvolte società cinesi (la Foton), ma questo non vuol dire che ci siano soltanto loro". La macchina di Francoforte? "Già pronta, ma la teniamo nascosta". Ammetto di essere rimasto sconcertato dalla vaghezza con cui i miei interlocutori, peraltro gentilissimi, hanno derubricato il lancio mondiale di un nuovo brand all'apertura di una drogheria (con tutto il rispetto per le drogherie, s'intende). E il mio imbarazzo è ulteriormente aumentato quando di fronte alle mie perplessità sulla riconoscibilità del marchio mi è stato risposto che Borgward, in Europa, è ancora un nome conosciutissimo. E allora Cisitalia, Osca, Triumph, Riley (per non citare Lancia, che nelle ultime settimane ha impazzato su queste pagine)?
     
  2. Ex Batri

    Ex Batri Moderatore Membro dello Staff

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    Confesso che prima d'ora non avevo mai sentito questo marchio teutonico.
    Ho quindi fatto una breve ricerca sul web per colmare parzialmente la mia lacuna. Da quel che ho letto non è che sia stato un marchio di particolare successo.
    mi unisco nella perplessità sull'operazione, ma se ci credono loro, buon per loro.
    Invece, qui da noi c'è qualcuno che non crede in marchi molto, ma molto, più gloriosi di questo. Bo!! :?
    La vicenda Lancia è uno scandalo e continuerà ad "impazzare" su queste pagine.
     
  3. Ex Batri

    Ex Batri Moderatore Membro dello Staff

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    Ripensandoci avrebbe più successo un marchio come Tucker se facessero una nuova auto che ne reinterpretasse lo spirito innovativo.
     
  4. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Ritengo che il mercato sia meno "cultural/storico" di quanto non si pensi.

    Nessuno compra un'auto per la sua storia. Non a livello di grandi numeri. Il mercato premia o la moda o il "value for money", provba ne sono i numeri di marchi dal passato non sempre glorioso come seat, skoda, o mini o addirittura nuovi come kia e hyundai.

    Inoltre, pur essendo un possessore di marchi di "nicchia" come Lancia, Volvo e Subaru, ritengo che meglio si vendano auto diffuse con reti di vendita ed assistenza capillari, con relativa semplicità di reperire informazioni e ricambi.

    Per meglio spiegarmi provo a fare un parallelo con il mondo motociclistico, che meglio evidenzia. In Italia abbiamo una storia immensamente superiore, per durata, marchi vittorie, innovazione a qualunque altro paese, paragonabile solo con l' Inghilterra, paese che ora ha solo il marchio Triumph. Invece il mercato a livello globale è ben rappresentato in due settori da BMW e HD, ma stradominato nei numeri e nelle competizioni dai quattro costruttori giapponesi. In Italia abbiamo Ducati (marchio di grande prestigio antico e recente) vende un buon numero di moto ma in settiri molto specifici (e poi è di proprietà straniera), Aprilia che ha un listino poco esteso verso l'alto, Moto Guzzi che vende ad un ristretto ambito di appassionati, poi abbiamo una miriade di produttori con piccolissimi numeri come Moto Morini, Cagiva, Fantic Motor, MV AGUsta e tanti altri marchi, a giudicare dal numero di marchi dovremo soverchiare il giappone che con i suoi quattro marchi (Honda e Yamaha su tutti) invade il mondo con i propri prodotti usando sinergie all'interno del marchio e talora anche tra marchi differenti.

    L'innovazione si fa con la ricerca e la ricerca costa e i costi sono sostenibili solo da grandi aziende o da consorzi, che possano sviluppare in proprio o commissionarli ad aziende dedite al R&D.

    IMHO come sempre.
     
  5. Mastertanto

    Mastertanto

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    Sembra proprio una velleità da utopisti...
    Se non ci ha visto chiaro lei, direttore, figuriamoci quanto ci può aver capito l'uomo della strada.... :rolleyes:

    Io, che sono tutt'altro che di primo pelo essendo non lontano dai sessant'anni, non ho mai sentito nominare questo marchio.... non sono certo un esperto di auto d'epoca, d'accordo, ma mi par di capire che qui non si parla di auto d'epoca e neppure di riesumare un marchio dal passato glorioso per metterlo su una qualche limitatissima produzione di vetture particolari (stile Bugatti, ad es.) destinate ad una ristretta cerchia di amatori facoltosi, no qui si parla di puntare a costruire 800.000 vetture l'anno :shock: :shock: cioè oltre il quadruplo di quante ne fa la Porsche, nonostante il fortissimo aumento dei pezzi prodotti consentito a quest'ultima dalla produzione delle più generaliste Suv oltre alle tradizionali sportive.

    Tutto ciò appare utopistico e velleitario oltre ogni limite, e peggio ancora se si vuole giustificare la cosa puntando sulla notorietà (già di per sé del tutto insufficiente, come fattore di successo, per le piccole produzioni di nicchia, figuriamoci per le produzioni di massa) di un marchio che pochissimi hanno sentito nominare e che è finito da cinquant'anni.... che dire ? che tra il dire e il fare si sa cosa ci sia di mezzo.

    Infine, ci sarebbe da chiedersi se il mercato, oggi, sia in grado di assorbire un'ulteriore produzione di centinaia di migliaia di auto : a me pare davvero tanto tanto improbabile.

    Lucio
     
  6. keyone

    keyone

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    Che dire ? I tedeschi a volte fanno paura , che quando si mettono in testa qualchecosa spesso e volentieri riescono e producono risultati inaspettati .

    Chi avrebbe mai immaginato negli anni bui in cui fu progettata che la Volkswagen Kafer , nata dalla testa geniale di Ferdinand Porsche su pressione del tremendo Hitler , avrebbe venduto 21.529.464 pezzi in 65 anni ! E ancora che l'Audi sarebbe diventata una delle protagoniste del settore e avanguardia di un segmento premium il quale , quando fu "riesumata" da Volkswagen nel 1964 , manco esisteva ?

    Certo poi - sempre gli alemanni- quando sbagliano , però , sbagliano di grosso . Speriamo non sia la Borgward uno di questi casi di patatrac clamorosi !

    Io , Direttore , il marchio lo conosco sin da bambino :lol: , in quanto avevo un modellino della Isabella non mi ricordo se Corgi o se Dinky Toys , il quale , pur piacendomi molto e al quale tenevo essendomi stato ceduto da un cugino più grande :D , aveva il difetto di suscitare l'ilarità - anzichè l'ammirazione :twisted: :lol: - di alcuni miei compagni di scuola , i quali erano increduli sull'identità di tale modello e sostenevano essere inventato , non esistente nella realtà :D .

    Questo per dire quanto fosse conosciuta in Italia la Borgward :!:

    Io però , credevo molto alla professionalità dei produttori di modellini e quindi ero fermamente convinto che la Isabella fosse reale e circolasse davvero nelle lunghe strade costeggianti la foresta nera :!: 8)
     
  7. belpietro

    belpietro Moderatore Membro dello Staff

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    questa potrebbe essere una novità di importanza epocale nei rapporti industriali tra i luoghi di creazione e i mercati di produzione.
    l'inizio di un modo nuovo di interagire tra il "vecchio" occidente ad alta capacità progettuale e il sud + est del mondo con nuova capacità realizzativa
    dovrebbe comportare dei modi nuovi di pensare e intendere anche lo stabilimento degli impianti, la formazione del personale (volta per volta) e le partnership

    un mondo affascinante.

    peccato che l'alzata di spalle con la quale hanno risposto alla sua richiesta di chiarimenti sulla forza finanziaria del progetto faccia pensare più all'Antonio Trevi del Principe De Curtis che a un novello Henry Ford...
     
  8. rickyjungle

    rickyjungle

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    direttore è notizia vostra di qualche gg fa che la Quoros non sta andando bene... eppure era partita con progetti seri, con finanze a posto... insomma a leggerVi sembrava un'avventuira che doveva avere un futuro... eppure...

    qui mi sa tanto di "pagliacci" oppure di qualche nuovo modo per far sparire soldi in giro per il mondo... mi invento una casa automobilistica... trovo qualcuno che deve far sparire X valuta e "ghe pensi mi"
     
  9. robby1954

    robby1954

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    di fronte ad un racconto di questo tipo sento tanto odore di truffa.....
     
  10. rosberg

    rosberg

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    Che marchio è?
    Mai sentito...

    Ma non sarà mica qualcosa come la vicenda dr italiana?
     
  11. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Durante l'incontro con i capi della Borgward (c'era anche il nipote del fondatore), mi sono permesso di citare la Qoros, di cui sono ormai noti gli imbarazzi. La reazione è stata belluina: "Non oserete paragonare una Casa come la Borgward con un'azienda composta da pensionati decotti di altre marche", è stata la risposta. Mah.
     
  12. giampi47

    giampi47

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    Gentile Direttore , negli anni che vanno dal 1959 al 1962 il papà di un mio compagno di scuola possedeva una Borgward Isabella - TS- 1500 da 75 Cv.

    Era una solida berlina a sole 3 porte molto comoda ed anche molto ben rifinita.

    Esistevano anche le Isabella Coupè - Spider e Kombi ( o Combi ) e comunque in Lombardia in quegli anni qualcuna la si vedeva.

    Se poi ci si recava in Svizzera era facile incontrare anche qualche mod. Hansa - 1500 che era la vettura che precedette la Isabella.

    Cordialità.

    Giampi47
     
  13. Brumista

    Brumista Moderatore Membro dello Staff

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    Caro GIAMPI47...

    E' sempre un enorme piacere leggerti...

    La tua precisione e dovizia di particolari ti farebbe meritare una pagina mensile sulla rivista....

    DIRETTORE.... Che ne pensa.. :?: :thumbup: :thumbup:
     
  14. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Idea meravigliosa che sottoscrivo all'istante...
     
  15. Ex Batri

    Ex Batri Moderatore Membro dello Staff

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    Mi aggiungo alla votazione :D
     

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