Tesla, il grande pubblico e il patto sociale sulle auto autonome

Tesla, il grande pubblico e il patto sociale sulle auto autonome - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Come avrà capito chi ha la bontà di leggere questa sezione del forum, sono un grande fautore della tecnica applicata all'automobile, e soprattutto di quelle soluzioni che innalzano i livelli di sicurezza in ogni campo. Intendiamoci: sono un appassionato di macchine, mi piace guidare e trovo che il controsterzo sia una disciplina artistica. Però faccio tantissimi chilometri l'anno nel traffico e quando sono in autostrada mi affido sempre (ho la fortuna di avere sempre gli ultimi modelli sul mercato) ai vari sistemi di ausilio alla guida, primo fra tutti l'adaptive cruise control, di cui sono diventato dipendente. Espresso tutto ciò, trovo sorprendente la polemica nata attorno all'incidente mortale che ha visto protagonista una Tesla Model S. Tante persone poco esperte mi hanno chiesto - in questo influenzate da notizie imprecise - come sia stato possibile che un'auto a guida autonoma si schiantasse contro un camion: a tutti ho risposto (e l'ho ribadito anche in televisione) che quell'auto non è a guida autonoma, ma che dispone "soltanto" di un sistema di aiuto alla marcia, il quale - pur sofisticato - prevede sempre e comunque l'interazione con l'essere umano al volante. Sennò, detto volante non esisterebbe. Molti, però, hanno ribattuto che la Casa non avrebbe dovuto chiamare l'accessorio Autopilot, perché questo secondo molti indurrebbe la gente a fidarsi troppo. L'escalation è proseguita al punto che il serissimo giornale Consumer reports è arrivato a chiedere a Elon Musk di escludere la funzionalità d guida assistita. Non entro nel merito delle valutazioni tecniche (anche se, avendolo provato, ritengo l'Autopilot uno straordinario passo in avanti nell'automazione del veicolo), perché il nodo del problema, che è poi quello attorno orbita il tema delle self driving cars, è la responsabilità umana. Le automobili sono in giro da poco più di 100 anni e si è sempre riconosciuta l'indispensabilità dell'uomo alla guida, perché la nostra società, le nostre leggi, la nostra morale sono costruiti attorno il concetto di centralità dell'individuo. Come ho giustamente letto in un sito americano, esiste un patto sociale ben definito, in ossequio al quale si ha la possibilità di utilizzare qualsiasi cosa con l'implicito accordo che tale utilizzo avvenga in modo ragionevole. Ecco, nel caso della Tesla l'indice è stato puntato non verso l'utente, bensì verso il costruttore, accusato di aver messo in commercio qualcosa di incompleto. Purtroppo, migliaia di macchine sono al centro di incidenti ogni giorno: eppure, nessuno si sogna di dare la colpa alla Casa. Con l'Autopilot questo meccanismo sembra essersi inceppato, perché di colpo si è smarrito dal senso comune il postulato secondo cui la tecnologia è un mezzo per facilitarci la vita, e non un surrogato del nostro libero arbitrio. Del resto, verrebbe da aggiungere che la Tesla non ha mai voluto vendere potenzialità inesistenti: nella loro documentazione mai si parla di evitare scontri o investimenti; semmai, si enfatizza che il sistema consente di adeguarsi al traffico circostante previo il controllo del guidatore, che non a caso viene richiamato all'ordine se allontana le mani dal volante per più di qualche attimo. Fatto salvo ciò, il caso, con tutte le incognite ancora aperte (l'incidente potrebbe essere stato causato da una defaillance tecnica, il che non risolve il problema della responsabilità), è destinato a fare scuola non dal punto di vista legale, bensì da quello etico. In una società dove il concetto di colpa è piuttosto aleatorio, prevedendo una serie di sfumature pressoché infinite (si pensi ai vari gradi di omicidio che il Codice penale decodifica), l'ingresso nella convivenza civile di una variabile mai affrontata come la robotizzazione delle macchine (di tutte le macchine) apre prospettive impossibili da interpretare alla luce di dinamiche ormai accettate e sedimentate. Quindi, prima che un problema tecnologico è un problema di contesto sociale. Voi che cosa pensate dell'incidente mortale della Tesla?
     
  2. FAUST50

    FAUST50 Moderatore Membro dello Staff

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  3. PalmerEldrich

    PalmerEldrich

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    Personalmente condivido l'opinione da Lei espressa.
    Ogni oggetto in sé può essere usato bene o male, ogni tecnologia.
    Si tratta di capire che, almeno per ora, questi sistemi sono ausili al guidatore, e non sostituiti ad esso.
    Ma forse una certa stampa o una certa pubblicità trova più "vendibile" insinuare il concetto che le auto ora siano completamente autonome; cosa ancora impossibile, se non altro per i limiti etici e legali ancora da tracciare.
    Come al solito l'unico rimedio è informare bene e tenersi ben informati.
     
  4. rosberg

    rosberg

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    Scusi eh, ma parto da una considerazione che ha fatto lei nel suo scritto: "Purtroppo, migliaia di macchine sono al centro di incidenti ogni giorno: eppure, nessuno si sogna di dare la colpa alla Casa".
    Grazie a cavolo...se l'individuo alla guida gioca col cellulare, non rispetta una precedenza, brucia un rosso, non vede un pedone perchè mai dovrebbe darsi colpa al costruttore dell'auto?
    Che paragone è con l'incidente accaduto alla Tesla autonoma? Lì il conducente non guidava, ma aveva solo la possibilità di intervenire in caso di estrema emergenza e probabilmente non ne ha nemmeno avuto il tempo. Due cose ben diverse direi!

    Seconda considerazione, sempre prendendo spunto da ciò che lei scrive: "...sono un appassionato di macchine, mi piace guidare e trovo che il controsterzo sia una disciplina artistica...[...]...Le automobili sono in giro da poco più di 100 anni e si è sempre riconosciuta l'indispensabilità dell'uomo alla guida, perché la nostra società, le nostre leggi, la nostra morale sono costruiti attorno il concetto di centralità dell'individuo".
    Bene, penso che solo per queste due considerazioni che ho accorpato qui sopra sarebbe anche ora di farla finita con questa pagliacciata della guida autonoma e ritengo che una rivista dignitosa, bella, tecnica e passionale come Quattroruote debba dar risalto zero a questi test, a queste pubblicità di self driving. Sinceramente ne ho piene le scatole: voglio un'auto da guidare, da sentire la strada, da decidere io cosa e quando scalare marcia, quando affondare il piede sul freno e quando sull'acceleratore. Vi state assiemando anche voi alla massa, senza contare che l'auto autonoma costerà di più, tanto di più, ci si divertirà meno. Ma qualche folle che la comprerà c'è sempre. La società di oggi propone tanti rifiuti, perchè tanto qualcuno disposto a prendere e a farlo suo c'è. Almeno voi, addetti ai lavori, lasciate perdere e tracciate il buon esempio, o almeno...abbiate la decenza e la professionalità di non chiamarle automobili.

    Riguardo all'incidente con la guida autonoma, beh...mi auguro che ce ne siano ancora tanti (senza ovviamente conseguenze mortali per nessuno, si intenda...
     
  5. PalmerEldrich

    PalmerEldrich

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    A me questo pare un intervento oscurantista e fuori dal tempo. La stessa visione di chi nel diciannovesimo secolo voleva bruciare le fabbriche meccanizzate perché rubavano lavoro all'uomo: boicottiamo il progresso perché non sappiamo gestirlo. E poi chiedere a Quattroruote (rivista di punta) di non fare il proprio lavoro e ignorare la guida autonoma il nome della bella guida...suvvia! (tra l'altro, bella guida su di una Skoda??).

    Ps: Comunque il guidatore può intervenire in ogni istante per correggere la guida autonoma, non solo all'ultimo.
     
  6. Guastatore1986

    Guastatore1986

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    Io penso che quell'Incidente li abbi fatto scalpore sia per colpa di Musk che se n'è approfittato di come gli Yankees siano, certe volte, delle persone ingenue e chi la usava, non ascoltava i consigli del concessionario.
     
  7. rosberg

    rosberg

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    A me invece il tuo sembra un intervento fuori luogo e gratuitamente polemico.
    Ho espresso un'opinione dopo un tuo intervento che peraltro ho rispettato.
    Non mi pare di aver invitato Quattroruote a non svolgere il proprio lavoro, anzi...proprio al contrario e non c'entra nulla il progresso così come non c'entra nulla la tecnologia, la quale è bella e piacevole, utile, fintanto che non se ne abusa, come in tutte le cose a partire dalla nostra quotidianità.
    Oggi si abusa del computer, al punto che se dai in mano una penna ad un ragazzo di 20 anni fatica a scrivere e non so nemmeno se ne sia capace. Fai scrivere un testo ad una ragazzina di 15 anni e ti inizia a scrivere ke, al posto di che, xè al posto di perchè, cmq al posto di comunque...questo significa abusare della tecnologia.

    e non c'entra nemmeno il piacere di guida su una Skoda (a proposito...non ho scritto nulla in tono denigratorio sull'auto che possiedi, qualunque essa sia), perchè il piacere di guida, il bello di guidare lo si può provare anche su una Smart, su una Twingo, così come su una Lamborghini o su una Mercedes (amg o no), passando anche per una Skoda.
    Se io mi diverto su una Skoda poi vuoi farmene una colpa? Forse la colpa è di coloro i quali per divertirsi debbano necessariamente avere una Porsche oppure...la guida autonoma.
     
  8. PalmerEldrich

    PalmerEldrich

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    Forse non hai riletto il tuo intervento.
    Comunque non è il luogo, né questa stanza né il forum, per polemiche.
    Lascio ad altri intervenire.
     
  9. keyone

    keyone

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    La vittima del sistema automatico della Tesla è , a mio modesto parere, soprattutto e con tutto il rispetto per la morte di una persona , vittima di un "incidente di percorso" , nel senso che tutte le nuove tecnologie e invenzioni dall'aereoplano , al velocipede , per finire alle prime automobili sono state interessate da sinistri spesso mortali . Da questi lutti - sempre con il massimo rispetto per le persone che hanno subito danni o la perdita della vita - sì è tratta l'esperienza per migliorare i nuovi mezzi di trasporto e renderli sempre più sicuri .

    E' un processo ben netto agli esordi delle nuove macchine volanti o terrestri , ma che , a ben vedere , è continuato sino ai giorni nostri , vedi adozione air-bag , cinture autoregolanti , cellule di sicurezza ecc e continua costantemente .
    La macchina automatica , vale a dire l'automazione della guida non fa eccezione e verrà sicuramente perfezionata , anche in base a questo drammatico incidente . Probabilmente le telecamere verranno modificate per non farsi ingannare dai colori e dalle luci e non confondere la figura con lo sfondo , eventualità alla quale come sanno , non solo gli studiosi di psicologia percettiva , ma anche i comuni automobilisti , è soggetto frequentemente pure l'occhio umano .
    La differenza è semmai che una percezione poco chiara produce nel nostro cervello una reazione dubbiosa che può salvare la vita con l'alleggerire la pressione sull'acceleratore o spostare il piede sul freno , in attesa di dati più certi . Questo atteggiamento cauto e meditativo manca - per ora- nella logica del computer che è sempre per definizione
    binaria o stop o go .

    Detto questo resta l'importante questione , da lei giustamente sollevata Direttore , della libertà personale , anche di spostamento autonomo e di scelta , sulla quale si basa la nostra civiltà .

    E' indubbio , sempre a mio modesto parere , che una guida totalmente automatizzata manlevi in maniera forzosa l'uomo dalla guida del veicolo e quindi lo escluda dalla soddisfazione , piacere di guida , ma anche dall'autostima e libertà che deriva , non solo dal disporre liberamente di un mezzo , ma anche dal guidarlo personalmente e abilmente.

    Su questo orgoglio si è finora basata tutta l'industria dell'automotive , saldandosi così di fatto con i desideri , i sogni e anche con la prassi virtuosa o meno del singolo cliente effettivo o potenziale che fosse.

    Allora io mi chiedo se sia proprio necessario , ai fini della sicurezza , della riduzione degli incidenti stradali , ma anche dell' alleviare la fatica umana - che resta sempre molla fondamentale del progresso tecnologico - esautorare completamente l'uomo dalla guida dell'automobile .

    O se non sarebbe più consono alla psicologia umana e all'orientamento alla libertà individuale , predisporre un sistema che affianchi il guidatore sulla strada , intervenendo , come una sorta di copilota o navigatore rallistico , ad evitargli i principali errori di guida e imprudenze , anche queste purtroppo intrinsecamente legate alla natura umana , sino a prenderne il posto totalmente solo in caso di malore o colpo di sonno .

    In questa maniera si raggiungerebbe -credo- l'obiettivo della riduzione/eliminazione delle vittime della strada , conservando buona parte del piacere di guida e diritti alla libertà di movimento e di azione dei proprietari o fruitori dei veicoli . E pure , sempre imho , la guida con copilota elettronico parziale salvaguarderebbe la salute delle case automobilistiche perchè ho come il'impressione che l'auto completamente autonoma , pur se imbellettata da divani di futuristico design ,schermi fantasmagorici , bar e sistemi di entertainment , perderebbe molto fascino e come altri elettrodomestici sarebbe sostituita solo a fine vita .
     
    Ultima modifica: 1 Agosto 2016
  10. Guastatore1986

    Guastatore1986

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    Speriamo solo che dopo non venga considerato un fastidio.
     
  11. Maurizio120

    Maurizio120

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    Che la tecnologia faciliti la vita è vero tranne quando questa viene usata per diminuire la libertà e in campo automobilistico spesso è usata in questo fastidioso modo.
    La responsabilità a carico dell'individuo deve scemare di pari passo a quanto automatica è la guida: in passato e fino ad oggi è totalmente a suo carico, mentre quando esisterà una nuova macchina con la guida totalmente automatica è chiaro che in quella modalità all'automobilista non potrà essere imputato assolutamente nulla. Nel periodo di transizione come quello attuale le cose vanno gestite con cautela: l'automobilista deve comunque essere molto attento, anche perché la tecnologia non è matura, e d'altra parte una casa che ti chiama un accessorio Autopilot non può essere del tutto esentata da responsabilità. In ogni caso la presenza del volante non potrà anche in futuro determinare la responsabilità dell'automobilista se questi ha inserito la modalità completamente automatica, che spero sarà una scelta e non un obbligo, perché nel primo caso si tratterebbe di tecnologia applicata in modo positivo per ampliare le scelte e le possibilità, mentre nel secondo sarebbe invadente, opprimente e pertanto molto fastidiosa.
     
  12. Mario1979Rossi

    Mario1979Rossi

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    Io come il Sig. Direttore, però senza tanti giri di parole degli altri utenti del Forum, son convinto che apparte la pessima scelta del nome da parte di Tesla Motors per un optional. Che seppur molto vicino ma che viene chiarito benissimo di NON essere una guida autonoma, ma solo un aiuto alla guida umana. Non darei alcuna colpa al costruttore per l'incidente.
    Dopotutto, anche in caso di incidente è sempre compito del conducente vigilare che l'automatismo si comporti correttamente ed eventulamente subentargli.

    no??
    :D
     
  13. PalmerEldrich

    PalmerEldrich

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    Temo che quel giorno potrebbe non arrivare mai. Vi sono infatti certe decisioni che non potranno essere "cablate" nel software che controlla il veicolo.
    Ad esempio: l'auto ha un guasto, non frena, e deve essere indirizzata da qualche parte; la scelta è farla uscire di strada (magari contro un muro) ferendo o uccidendo il guidatore, o dirigerla altrove, dove però c'è un capannello di gente. Cosa sceglie l'automatismo? Cosa è stato pre-inserito in esso per prendere una simile decisione? Nulla: in entrambi i casi si ledono le prime due leggi di Asimov sulla robotica.
    Nessuna casa automobilistica, nessun programmatore potrà, ferme restando le condizioni quadro attuali delle società, pre-inserire una decisione: sarà ancora il guidatore ad avere la responsabilità.
     
  14. pcomuniello

    pcomuniello

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    Nessuno può sapere se sta ammazzando un futuro Premio Nobel o il padre o la madre di un futuro Premio Nobel o un cattivo politico, per leggere nel futuro servono energia ed attrezzature che ancora non abbiamo imparato a dominare.

    Meglio uccidere uno scienziato che tanto ha dato e che ancora può dare al mondo e far vivere cento idioti innocenti, ma inutili per il progresso umano, per altri decenni? E chi lo sa? Io non mi cimento di sicuro, faccio solo osservare che è oggettivamente impossibile, per ora, rispondere alla domanda.

    Ah, le tre leggi della robotica di Asimov e i cervelli positronici non esistono IRL.
     
    Ultima modifica: 9 Agosto 2016
  15. PalmerEldrich

    PalmerEldrich

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    Vedo che sei un ghiotto lettore di Wikipedia...
    In effetti questo sarebbe uno dei primi casi di loro applicazione.
     

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