Targhe alterne, l'ennesimo flop

Targhe alterne, l'ennesimo flop - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Da quando sono piccolo sento parlare di targhe alterne. Spuntarono durante la prima crisi petrolifera, assieme alle domeniche senz'auto, per ridurre la bolletta energetica di un Paese da sempre dipendente dalle forniture straniere in fatto di petrolio (e non solo). Poi il fenomeno si allargò, promosso da provvedimento d'emergenza a impostazione strutturale: le città iniziarono a utilizzarle per cercare di limitare lo smog. Anche qui, mi ricordo di come le famiglie si organizzassero per avere targhe diverse, da utilizzare secondo calendario comunale, e di come molti concessionari immatricolassero secondo specifica richiesta del compratore. Al di là del folclore, pensavo fosse ormai palese come le targhe alterne siano una scelta ridicola e anacronistica: non sono mai servite a nulla, come dimostrano le centraline e i loro dati sulla qualità dell'aria, e hanno sempre dato l'impressione della risorsa disperata, dopo non aver fatto nulla per decenni. Per questo, sono rimasto stupito dalla decisione del commissario romano Tronca di tirare fuori dal cassetto l'antica alternanza per la capitale. Oggi arriva la conferma di quanto si sapeva: anche stavolta, la mossa non è servita a nulla (anche perché nessuno controlla...). Al punto che si prospetta un'altra stupidaggine notoriamente inutile come il blocco totale del traffico. Le domeniche a piedi, anche qui, l'hanno dimostrato: l'impatto sull'aria di una o due giornate di stop alle auto è risibile. Quattroruote lo dice da anni: per affrontare il problema ambientale bisogna mettere in atto un programma serio di mobilità integrata (possibile che a Roma non abbiano pensato a fare sconti sui mezzi pubblici?), che preveda integrazione fra i flussi di trasporto, parcheggi di corrispondenza, metropolitane utili e, soprattutto, un processo di rinnovamento del circolante, fra i più anziani d'Europa. Altrimenti è molto più serio mettersi a ballare la danza della pioggia, sperando che un acquazzone si porti via lo schifo che respiriamo.
     
  2. SirPatrick

    SirPatrick

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    Il problema non è tanto quello delle targhe alterne, in effetti se applicato, porterebbe via il 50% del traffico.
    Il problema è che non c'è nessuno che lo fa rispettare...

    Il blocco degli Euro 3 Diesel in Lombardia uguale, non ci sono posti di blocco e puntualmente mi trovo davanti in colonna il furgone puzzolente che mi obbliga ad attivare il ricircolo.

    Provvedimenti inutili se non vengono fatti rispettare...
     
  3. Mario1979Rossi

    Mario1979Rossi

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    Io non condivido con il Sig. SirPatrick, anzi.

    Io son della stessa idea del Direttore Pellegrini, ovvero che questi provvedimenti (di qualunque tipo o natura siano) se durano solo pochi giorni per volta non servono a niente.

    Se in un territorio molto vasto come una grande città vengono tenute ferme per 2-3 giorni di fila le auto private, ossia il 60-70% dei veicoli ma nel frattempo non piove o nonc'è un forte vento, il solo riscaldamento e l'inquinamento dei giorni precedenti di certo non sparisce.
    Figuriamoci se si fermasse solo il 50% per le targe alterne (tra l'altro sarebbe la metà del 70%, ovvero il 35% del totale, molto poco.

    Ancora meno se si pensa che gli autobus in giro sono Euro 2 o Euro3, o che i mezzi pubblici non sono capillari e frequenti.
    O peggio (a Roma) nemmeno garantiti.
    :D
    Inoltre, come già suggerito dal Direttore oramai non bisogna nemmeno più inventarle le soluzioni, basta copiare quanto già fanno altre amministrazioni, dove (ad esempio Milano) ha reso scontato l'uso dei mezzi pubblici. Ed altre realtà (Nord Europa)..incentivano l'acquisto dei soli veicoli elettrici... i quali, uniti a quelli ibridi e a gas in Italia sono ancora troppo pochi.
    :?
     
  4. 24CT

    24CT

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    Negli anni '70 (io c'ero di persona) semplicemente non esistevano deroghe. Stop. Solo la guardia medica e le ambulanze. Macché mercati, handicappati, elettriche, funzionari eccetera che poi nel calderone ci finisce di tutto.

    Solo così si potrebbe verificare l'efficacia di questi provvedimenti, che in ogni caso è prossima allo zero.
     
  5. xander71

    xander71

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    basta ordinare di cambiare a Milano 3/4 palazzoni che vanno ancora a carbone ed il gioco è fatto!!!
    ancora qui nel 2015/2016 a parlare di targhe alterne??? questo rispecchia le capacità dei nostri ministri/politici di trovare vere soluzioni ai problemi del paese =0

    In quale altro paese la mondo si parla di targhe alterne per risolvere il problema smog??? voi lo sapete??
     
  6. alexmed

    alexmed Moderatore Membro dello Staff

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    Pechino?
     
  7. Mastertanto

    Mastertanto

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    Sul fatto che non servano a nulla non c'è molto altro da dire, è così ed è noto.

    Ma mi piacerebbe che politici / amministratori che ricorrono a questa misura ridicola spiegassero come dovrebbe fare chi ha una sola auto e deve andarci a lavorare in un posto difficile e lento da raggiungere coi mezzi pubblici : una situazione, da molti anni, comunissima e frequentissima, visto che le aziende, in massima parte, non è certo nei centri delle città che vanno a mettere le proprie sedi operative.

    Perché stupirsi, allora, che sia anche poco rispettata ? è una disposizione idiota, non c'è molto di più da attendersi.

    Ma questa è l'Italia... il Paese dove la supertassa (assurda) sulle barche oltre 14 mt. è stata tolta (ed è giusto, queste tasse soffocanti non producono effetti se non negativi) ma quella sulle auto oltre 250 cv è stata lasciata.
    Superfluo ogni giudizio su quale delle due cose sia più "di lusso"; e, se invece non fosse quello il parametro di riferimento, perché non togliere anche il "superbollo bis" (perché ce n'è già un altro all'interno del bollo "normale") che, è ampiamente dimostrato, ha fatto soltanto calare le entrate ?

    Che dire ? non siamo messi tanto bene. Come noto.

    Lucio
     
  8. qwan

    qwan

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    http://a-polloparlante.blogspot.it/2015/12/a-pollo-propone-la-danza-della-pioggia.html
     
  9. qwan

    qwan

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    Accolgo il suggerimento di a-pollo. :) :)

    http://a-polloparlante.blogspot.it/2015/12/a-pollo-propone-la-danza-della-pioggia.html
     
  10. bobo5656

    bobo5656

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    e provare a bagnare le strade come facevano negli anni 60, almeno il polverino rimane a terra e non si solleva al passaggio dei mezzi, oggi le spazzatrici puliscono solo il bordo strada e sollevano un polverone inutile e dannoso.
     
  11. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    IMHO ritengo sarebbe meglio organizzare i centri delle città come zone off limits permanenti, con relativi servizi di mobilità e traffico commerciale concentrato in orari e percorsi ben precisi.

    Le nostre città hanno secoli (alcune molti secoli) di storia, le auto a grande diffusione ne hanno poche decine, le due cose sono poco concicliabili...
     
  12. wwwlu

    wwwlu

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    Premesso che, come tutti sanno, le auto non sono le maggiori responsabili dell'inquinamento atmosferico, come potremmo stare meglio in Italia, dove tutto è consentito e quasi nulla è controllato ?
    Se le fabbriche emettono veleni che nessuno monitora e che uccidono;
    se le caldaie non sono quasi mai controllate dai comuni;
    se le auto Euro 6 non sono Euro 6 ed è pieno di automobilisti che tolgono i DPF per fare andare meglio le loro turbodiesel;
    se gli stessi mezzi pubblici sono obsoleti e altamente inquinanti;
    se...
    Che ne parliamo a fare se l'unica soluzione che trovano sono le targhe alterne o il blocco delle auto e la concentrazione delle PM10 rimane la stessa o peggiora dopo l'attuazione di questi provvedimenti ?
    L'Italia sono decenni che è malgovernata e non mi sembra ci siano soluzioni.
     
  13. FAUST50

    FAUST50 Moderatore Membro dello Staff

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    Io non vorrei parlare ,troppe chiacchere e nessun risultato.
    Desidero invece esprimere al Direttore Pellegrini i migliori auguri per l'anno che verrà.
    Direttore si ricordi anche di noi poveri moderatori.
    B U O N A N N O
     
  14. moogpsycho

    moogpsycho Moderatore Membro dello Staff

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    imho si potrebbe provare.. la mia impressione è che il circolare della auto non faccia altro che rimescolare l'inquinamento che si deposita sulla strada.. un po come ramazzare con la scopa un locale polveroso.
    Nelle ore di blocco a Milano l'aria era effettivamente moooolto più respirabile e perlomeno non rincasavi col puzzo di smog sui vestiti.. riprese a circolare le auto tutto è tornato istantaneamente come prima
     
  15. moogpsycho

    moogpsycho Moderatore Membro dello Staff

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    sono fondamentalmente d'accordo, tuttavia nelle aree metropolitane più vaste non basta prendere provvedimenti per il centro storico, occorre coordinare un sistema di trasporto pubblico che si estenda anche a livello provinciale.
    Giusto per fare un esempio, Milano ha un discreto servizio di trasporto pubblico sul territorio comunale, pessimo sul territorio provinciale. Ipotizzando nell'ipotesi più remota di pedonalizzare l'area ecopass (che tuttavia è relativamente piccola) si avrebbero comunque centinaia di migliaia di auto che dalla provincia si riversano verso il capoluogo finendo per vanificare gli sforzi fatti in centro.
     

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