Sul tempo passato al volante

Sul tempo passato al volante - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Perdonate la prolungata assenza (sempre che qualcuno l'abbia avvertita, s'intende): ero a Los Angeles per il Connected Cars Expo e l'immediatamente successivo Auto Show. Dal primo, si è evinto che l'auto connessa sta arrivando a grandi falcate, per una semplice ragione: passiamo sempre più tempo in macchina. Secondo una slide mostrata durante il convegno, attualmente negli States la media quotidiana passata al volante è di 3 ore e 16 minuti, che scendono a 1 ora e 59 minuti durante il weekend. Devo dire che io mi riconosco abbastanza in questa statistica: ogni giorno guido per circa 140 km, impiegandoci in tutto un'ora e 20 minuti, perché percorro un'autostrada poco trafficata. Ho la fortuna, poi, di cambiare auto spesso (ora sto guidando una Skoda Octavia a metano: ottima macchina); ciononostante mi interrogo spesso su come il pendolarismo abbia cambiato la mia percezione della guida; e altrettanto spesso mi ritrovo a pensare che le prestazioni siano diventate poco importanti, lasciando spazio alla vivibilità e alla connettività. Preferisco automobili automatiche, dove l'impianto audio si collega in un nanosecondo al telefono (e che, magari, mi reciti le mail in arrivo) e, se possibili, siano dotate di adaptive cruise control (una grande invenzione, se s'impara a fidarsi). Piccolo sondaggio, dunque. Quanto tempo passate in auto ogni giorno? Più o meno di prima? E quanta importanza date alla connettività, termine che comprende anche i sistemi di sicurezza attiva?
     
  2. vatuttobene

    vatuttobene

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    condivido tutto, ho sempre sostenuto che il confort ed il piacere di guida avrebbero prevalso sulle prestazioni che peraltro devono esserci proprio per un concetto di sicurezza, non riuscirei più a pensare ad un auto senza automatico, cruise control, navi e bluetooth, sulla mia ho anche il sistema office per leggere le mail ecc. ecc., optional che ho fatto digerire anche a mia moglie di cui ormai è diventata convinta sostenitrice al punto che non prende più in considerazione un'auto con il manuale, dovevamo arrivarci e ci siamo arrivati anche noi
     
  3. suppasandro

    suppasandro

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    io sono un rappresentante dunque la macchina e l'autostrada mi portano il pane...ho una normalissima punto, quindi nulla ne di opulento ne di troppo tecnologico, tuttavia sono d'accordo con lei nel dire che un'auto, usata come la uso io, debba essere comoda e accogliente e nel mio caso, fare anche un po' da ufficio mobile...... il tempo che trascorro in macchina può variare, magari 2-3 ore così come 7 o 8...dipende dai casi....e cmq anche nel weekend spesso mi muovo e anche li macino kilometri...in ogni modo gli optional che nn devono mancare sono il sistema Bluetooth x le frequenti telefonate dei clienti e del capo e l'impianto stereo...hobby e passione prima ancora che il lavoro mi imponesse di usare l'auto...fortunatamente questa mia passione soddisfa i requisiti minimi x viaggiare in auto come dio comanda....
     
  4. Francy6708

    Francy6708

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    Percorro all?incirca quattromila (4.000) chilometri all?anno alla guida.

    Negli ultimi quattro anni sono andato sempre più calando: prima riuscivo a totalizzare sui 6.500 chilometri annui.

    Quotidianamente, percorro sui 5-15 chilometri alla guida e neppure tutti i giorni: non è raro che l?automobile resti per giorni in garage.
    Le percorrenze più lunghe, per me, non superano mai i 300 chilometri al giorno, ma solo in casi molto molto rari.

    L?unica ?connettività? che mi interessa è quel che riguarda i sistemi di sicurezza; per il resto: continuo a utilizzare l?automobile così come facevo trenta anni fa con la Fiat Nuova 500; l?unica differenza è che, oggi, utilizzo l?autoradio e il lettore CD, che all?epoca non avevo, ma solamente ?comandandoli? dai pulsanti sulla plancia, non trovando comodo utilizzare quelli posti al volante.

    E poi l?aria condizionata: rigorosamente manuale, regolabile a manopole.

    Francesco
     
  5. Luca 79

    Luca 79

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    Buonasera, è il mio primo intervento nella stanza anche se frequento i blog di Quattroruote da alcuni anni.
    Per fortuna il tempo che trascorro in auto non è mai stressante. Abito in campagna, lavoro a Novara (30 km al giorno per lavoro, 3 rotonde e due semafori per arrivare al parcheggio) e nel fine settimana, quando riesco, uso l'auto -una Civic 1600 diesel nuova, neanche due mesi- per diletto. Se possibile in collina o comunque lungo strade piacevoli. Più qualche viaggetto in Italia centrale per fare il turista. In tutto circa 30000 km all'anno. Visti i presupposti, di connettività e cose del genere non ne sento il bisogno. Non ho neanche un iphone o un tablet personale, giro tranquillamente con un Nokia da 70 euro. Idem per i viaggi, niente navigatore. Tanto nelle grandi città non vado mai, e per arrivare ad Ascoli o Viterbo (centri storici fenomenali, andateci se vi piace il genere) non ci vuole una scienza, e nemmeno per girarle. Mi basta l'autoradio, ora con la chiavetta usb...Ah, ovviamente cambio rigorosamente manuale. Sempre.
    Un saluto
    Luca
     
  6. andream-79

    andream-79

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    Ma io dico, poi non ci dobbiamo lamentare se i guidatori sono distratti alla guida. Addirittura collegamenti internet e leggere mail?

    Per quanto mi riguarda accetto il bluetooth, navigatore per la comodità di non staccare gli occhi dalla strada e le mani dal volante.
    Il cruise control lo accetto perchè ti permette di stare tranquillo con i limiti autostradali che con le auto di oggi sono facili da superare. Stop.
    Per me guidare è anche il piacere di farlo.
     
  7. moogpsycho

    moogpsycho Moderatore Membro dello Staff

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    Faccio quotidianamente 50+50 km solo per andare a lavorare. sommando il tempo libero arrivo a 40/45000 km annui..
    Negli ultimi tempi mi sono allontanato dal posto di lavoro ma il totale percorso annualmente non è sostanzialmente cambiato, a dimostrazione che per me, quella percorrenza, rappresenta una sorta di limite fisiologico oltre la quale si penalizza parecchio la qualità della vita.
    Sopratutto il tempo trascorso per andare al lavoro lo trovo decisamente perso e, potendo, preferirei utilizzare la metro o il treno.
    Quanto alla connettività in auto penso che sia importantissima e rappresenti il futuro campo su cui si giocherà la competizione tra i vari produttori. Da un lato può certamente essere fonte di distrazione, ma dall'altro ci consente di interagire costantemente col mondo esterno, essere operativi negli orari lavorativi .. e non solo, basti pensare ai possibili benefici sul traffico, alla possibilità di ricevere informazioni in tempo reale sulla via meno congestionata, alla possibilità di visualizzare il parcheggio libero più vicino e di pagare senza ricorrere alle monetine nel parchimetro.
    Le possibilità di impiego sono infinite e chi saprà offrire l'interfaccia migliore e più affidabile avrà un vantaggio competitivo su chi si concentra solo sugli aspetti meccanici dell'auto

    edit: visto che il post del Direttore prende spunto da un convegno tenutosi a LA, aggiungo che per quella che è la mia esperienza, il traffico sulle freeway della metropoli americana è qualcosa di allucinante.. nelle ore passate in coda tra Venice, Downtown e Beverly Hills ho visto perfino gente guardarsi tranquillamente dei film sul portatile :D
     
  8. Luca 79

    Luca 79

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    Sarà che il mio lavoro (e i miei precedenti, negli anni passati) non implica la necessità della connessione continua, ma per me la ricerca quasi "affannosa" del modo per restare sempre online, in auto piuttosto che altrove, mi lascia perplesso. Da un lato ci sono dei vantaggi (informazioni traffico e parcheggi immediate e cose del genere) ma dall'altro trovo che tutta questa smania finisca per ridurre i periodi di "stacco" utili anche per riflettere, o semplicemente levare la "spina". Credo che questi scenari siano legati soprattutto ad ambiti metropolitani, come Milano oppure città anche più grosse, dove davvero si vive nel traffico. Però ci sono, per fortuna, ancora altre realtà molto meno stressanti.
    Sulle auto ipertecnologiche, connesse ecc. avrei da fare un'osservazione, legata soprattutto alla situazione italiana: io non sarei molto ottimista sull'eventuale boom di vendite di questi modelli ormai prossimi. Non per disfattismo, rifiuto a priori della tecnologia ecc., ma proprio per le condizioni lavorative di molti italiani, sempre più precarie e con accessi ai finanziamenti davvero problematici. In buona sostanza, qui si vive ancora con i risparmi dei nonni: finiti quelli, con le prospettive di contratti mensili o comunque sempre meno stabili, non vedo come si possano far fronte a certe spese.
     
  9. gianlucapellegrini

    gianlucapellegrini Direttore Membro dello Staff

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    Onestamente non credo che il fattore costo sarà dirimente. Si tratta di tecnologie che saranno (o sono già) embedded nella vettura, il cui costo industriale crollerà con la progressiva affermazione. Del resto, i responsabili della divisione Autonomous Drive della Mercedes mi parlavano tempo fa di un delta prezzo - per un'auto al 90% autonoma, quindi con un livello di know-how altissimo - di non oltre i 4000 euro rispetto all'analogo modello "normale".
     
  10. andream-79

    andream-79

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    Credo anche io che la questione economica sia secondaria.
    Quello che non concepisco io però e il fatto che si possa fare altro mentre si guida. Faccio fatica a telefonare (con bt) e mi si parla di guida autonoma.
    Io voglio essere colui che guida e controlla il veicolo.

    Sarò antiquato io? Forse, a me piace molto guidare e non vorrei mai che fosse un computer a farlo al mio posto.
     
  11. eduardo.ligotti

    eduardo.ligotti

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    Un tempo riuscivo a fare anche 60.000 km/anno, in genere cambiavo auto ogni 36 mesi, di cui 50mila in auto, per lavoro, e 10mila in moto, per svago.
    Passando gli anni ho ridotto l'uso dell'auto, sia per l'età, ma anche perchè è fiscalmente penalizzante.
    Nel 2013 con l'auto principale ho fatto meno di 3.000 Km, con la piccola altrettanti, e circa 8000 in moto.
    Non ho mai amato le auto ricche di accessori, l'unico che ho sempre avuto è la radio, poi l'aria condizionata, ed infine il navigatore.
    E vero l'auto principale ha il top di accessori, ma solo perchè era già pronta in concessionaria e mi serviva urgentemente.
    E non ne sono affatto contento, gli unici problemi dell'auto (tedesca), vengono tutti dagli accessori, la meccanica è ottima ma gli accessori elettronici sono fonte infinita di guasti, aggiornamenti, errori, tutti costosi da rimediare.
    Per cui per la prossima auto non vorrò nessun accessorio elettronico, neanche il più semplice, anzi sarà la discriminante tra i vari modelli.
    Una nota: per gestire l'"ufficio" in auto, sulla piccola, uso un normalissimo tablet ed uno smartphone, e vado alla grande
     
  12. PanDemonio

    PanDemonio

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    Un paio d'ore, mal calcolate.

    Più. Prima andavo in vespa... ci mettevo la metà e mi divertivo il doppio.

    Poca. Anzi meno.

    La connettività che mi serve in auto è assicurata da un impianto radio/cd/mp3 di qualità decente, e da un navigatore portatile.

    Del cruise, adaptive o meno, non mi fido e non fremo dalla voglia di imparare.

    Altri gadget sono sicuramente interessanti e utili, ma si vive anche senza. Per tutto il resto c'è lo smartphone, ma da fermo o da passeggero: quando guido, guido.

    Il business e il social possono sopravvivere un paio d'ore al giorno senza la mia costante attenzione, per fortuna. ;)
     
  13. pi_greco

    pi_greco Moderatore Membro dello Staff

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    Percorro un giro dell'equatore all'anno, almeno 150km/die per pendolarismo (poco oltre metà in autostrada e poi provinciali=1+1ore per traffico).

    In passato facevo anche 70Mm annui, con trasferimenti notturni anche da 1000km, poi sono passato a 40Mm annui in auto +10/15 in moto, ora ho ridotto ancora, per ragioni di tempi e di costi (riducendo attività collaterali personali e familiari).

    Viaggio spesso da solo, ma non anelo a connessioni varie, perchè sarebbero troppo distraenti dalla guida, anche se talora un cartello pubblicitario, un modello di auto e pullman o una scritta di un marchio su un mezzo mi farebbe venire voglia di cercare su internet qualche curiosità che mi solletica, idem dicasi per le curiosità che vengono dalla radio. Comunque prediligo la sola compagnia della radio, abbrevio le telefonate (COMUNQUE IN VIVA VOCE), e spesso rinuncio alla musica pura e semplice perchè mi porta a concentrarmi sulle note, ritmi ed armonie e poco sulla guida.

    Io non ho la fortuna di cambiare l'auto spesso, il che però non mi pare una disgrazia, più tempo passo su una macchina e meglio riesco ad apprezzarla, alla fine diventa traumatico doverla cambiare per sopraggiunta necessità.

    Le mail le lascio alle tante ore da dedicare al PC (oltre 10h/die), mentre guido non voglio distrazioni... e a casa ho di meglio da fare...
     
  14. Maurizio120

    Maurizio120

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    Per me l'auto di tutti i giorni e quella da divertimento sono due mondi completamente separati e pertanto con necessità spesso opposte. Ho la fortuna di potermi permettere più di una macchina, seppure tutte comprate usate con un risparmio enorme, quindi mi considero un privilegiato. Il mio percorso casa-lavoro necessita di circa 70 km/giorno e devo attraversare Firenze, quindi mi serve una macchina piccola fuori e grande dentro (come oggi non ne fanno più), leggera, scattante, robusta, perché poi ci vado nel campo, la riempio di legna, me ne frego dei dossi artificiali, dei graffi nei parcheggi ecc., insomma, da battaglia. Deve avere anche costi di gestione i più bassi possibili e le prestazioni assolute sono poco importanti. Poiché faccio sempre lo stesso percorso e devo stare attento alla strada piuttosto che gingillarmi, la connettività non mi interessa. Per tutti i giorni in realtà mi piacerebbe un'auto che guida da sola e mentre viaggia possa prolungare il mio sonno o iniziare a lavorare. Chiaramente in questo caso la connettività sarebbe importante. Totalmente diverso il discorso relativo a quei 1000 circa km/anno che percorro con la macchina da divertimento. Le prestazioni e il piacere di guida (che per me vanno abbastanza di pari passo) balzano in testa alla classifica, mi piacciono auto basse, larghe, tendenzialmente a due posti, non mi interessa né il consumo né la comodità e tanto meno la connettività.
     
  15. Maurizio120

    Maurizio120

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    Evidentemente la connettività che riguarda la sicurezza attiva è importante sempre.
     

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