Sul futuro che fa tanta paura

Sul futuro che fa tanta paura | Pagina 5 - opinioni e discussioni sul Forum di Quattroruote

  1. keyone

    keyone

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    L'auto autonoma ,che per un forum di appassionati di guida come questo dovrebbe rappresentare il peggiore spauracchio riguardo al futuro , presenta però molti vantaggi.

    Primo fra tutti il pressochè azzeramento delle morti e lesioni gravi dovute ad incidenti stradali , i quali in quasi tutto il mondo rappresentano una delle principali cause di morte e addirittura la prima per i giovani sotto i 30 anni .

    La autonomous car , a meno di guasti , sabotaggi , terrorismo e o intrusione di hacker assassini , è in grado - e lo sarà sempre di più dopo il suo affinamento- di evitare gli incidenti , dove invece il cervello umano , soggetto ad errore e ancor di più facile preda di comportamenti ed abitudini sbagliate e inadatte alla guida , troppo spesso fallisce .

    Personalmente ritengo , forse m'illudo , che la tecnologia sarà in grado di salvare capra e cavoli

    Realizzerà infatti la sicurezza stradale , l'alleviamento quasi totale della fatica e della noia umane alla guida : dopo molte ore , in situazioni difficili , nel traffico monotono o in caso di inabilità temporanea o permanente a condurre un veicolo , si pensi non solo alle abbondanti libagioni , ma anche alle indisposizioni e malesseri vari , con i quali oggi troppi si mettono alla guida .

    Spero però - e qui dipende molto dalla volontà e dalle idee dei tecnici che stanno studiando non solo le auto che vanno da sole , ma anche le infrastrutture informatiche - che si possa salvare pure il piacere di guida

    Credo infatti che non sia impossibile , già con la tecnologia di oggi , progettare una macchina capace di andare da sola , ma anche di permettere al guidatore-uomo di prendere il volante quando vuole , pur mantenendo il controllo su quanto sta accadendo intorno ed evitando così i principali errori di guida o violazioni pericolose .

    Occorre però la volontà di volerlo fare , l'amore per la guida , per la libertà totale dell'uomo , la fiducia nelle sue capacità di scegliere e nella sua volontà , anche quella di divertirsi o di affinare le sue capacità psico-fisiche di controllo di un veicolo .

    Su questo non sono però troppo ottimista , perchè la tecnologia , pur senza arrivare alle previsioni fantascientifiche e fosche di Orwell , Asimov e Kubrick e altri , mostra spesso il suo volto assolutista e sembra tendere , per principio , ad esautorare e sostituire l'uomo per pura volontà di autoaffermazione .

    Nell'immaginazione tecnocratica è forse preferibile un uomo che in auto sia impegnato , non solo e non tanto a lavorare , bensì più facilmente ad usare passivamente altra tecnologia - leggi social o comunicazioni sovrabbondanti e spesso fatue con i suoi simili- piuttosto che un uomo impegnato e abile alla guida che si diverte e affina le sue capacità .Saluti
     
    Ultima modifica: 27 Febbraio 2017
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  2. effectormac

    effectormac

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    io faccio parte dei menomati...

    ...o meglio mi trovo al punto di svolta, ho sempre avuto auto diesel, solide, tanti km, poca tecnologia ma mi accingo ad acquistare una chr toyota ibrida proprio perchè inebriato da tutta questa tecnologia.
    Non posso negare che la prova su strada mi abbia talmente colpito da convincermi a comprarla, proprio per la sensazione di piacere e di comfort che mi ha dato guidarla.
    Probabilmente tutto questo non è necessario, ma non possiamo definirlo inutile: Ha uno scopo e lo soddisfa.
    Vivevamo bene anche prima ma se questa è l'evoluzione, perchè non giovarne?

    10 anni fa si faceva a gara per il telefonino più piccolo e più piatto, uno smartphone non era pensabile, ora lo schermo gigante è uno standard.

    Magari tra 10 anni, anche meno... tutta questa tecnologia sarà solo nelle versioni base...
     
  3. Grattaballe

    Grattaballe

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    Magari tra 10 anni i nostalgici della guida manuale non saranno più in circolazione...
    L'esempio del telefonino non è aderente, è vero che è andata così ma sul fatto che sia meglio o che siamo riusciti a giovarcene, potremmo discutere per dei mesi. :)
     
  4. effectormac

    effectormac

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    non vedo perchè... è un modo come un altro per dire che le "tendenze" (passatemi il termine) cambiano. Qui non si discute necessariamente di meglio o peggio... anche perchè questo è una valutazione strettamente personale.

    Altro esempio esempio: adesso le auto si stanno alzando sempre di più (suv, crossover, etc) e le station wagon non esistono quasi più.

    E poi l'era del design tondo, a mio avviso è in fase di tramonto... a favore di linee più nette e taglienti.

    Come accennato possiamo continuare all'infinito
     
  5. hpx

    hpx

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    Purtroppo ho visto solo ora questa discussione ma rispondo comunque. Se il futuro, automobilistico, mi fa paura ? Se una cosa deve far paura deve essere reale, imminente e "minacciosa". Io parto da una frase di Akio Toyoda : " sarà il cliente a stabilire quali tecnologie prevarranno", e per ora tutto questo interesse per i veicoli elettrici e guida autonoma a livello "terra" (ovvero pratica non nei sogni che poi sono inconsistenti) non la vedo proprio. Anche perché ci vogliono un sacco di soldi e visto che non si hanno neanche per far funzionare degnamente un ospedale, i tempi saranno biblici. Quindi per me per altri 10-15 anni la modalità di spostamento personale rimarrà la stessa. Quindi sonni tranquilli gente.
     
  6. pilistation

    pilistation

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    Questo vale solo quando il cliente è libero di scegliere, senza imposizioni.
     
  7. hpx

    hpx

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    Si e no. Non si può imporre una tecnologia quando questa è fuori dalla portata di moltissime persone. Si puo imporre alle case l'adozione di motori più puliti, come è successo in passato, puoi limitare la circolazione e indurre a cambiare la tua auto con una più moderna. ma tutto nella stessa tecnologia che già usi, che è diffusa, che è alla portata di tutti. Tieni presente che l'auto è il secondo acquisto più rilevante per una famiglia quindi deve essere la più versatile, pratica, rifornibile ovunque e in tempi brevi, autonomia discreta, durevole, soddisfare tutte le tasche, e chi ne ha più ne metta. Nessuna delle nuove tecnologie che tentano di propinarci ha tutte queste caratteristiche, ma sopratutto quelle fondamentali : rifornibile ovunque, per tutte le tasche, autonimia discreta e acquistabile da tutti indipendentemente dove abiti e in quale tipologia abitativa possiedi. Quindi fanno tanto i fighi i politici con i proclami elettorali ma quando si scontreranno con la dura realtà sociale ( costi ) si accorgeranno che non è tutto oro quello che luccica e ridimensionaranno le loro impèosizioni allungando enormente il passaggio a queste tecnologie. Poi puoi imporre quello che vuoi ma se nessuno le compra come la mettiamo.
     
  8. Paoazzo

    Paoazzo

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    Ah, la mettiamo che passano alle maniere forti se li snobbiamo. Basta mettere la galera per chi gira coi motori termici e sei a posto, anche solo l'idea di 1 mese di gabbio ti fa abbassare le orecchie, tranquillo. L'essere umano conosce tecniche meravigliose per obbligare qualcuno a far qualcosa.
     
  9. hpx

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    Ti ricordo che siamo in una repubblica democratica non sotto un dittatore che poi alla fine hanno fatto sempre la fine del "topo". L'auto a combustione in Italia regala allo stato oltre 60 miliardi l'anno : carburanti, tutta l'iva dell'indotto dei ricambi, lubrificanti. Tutte le tasse e i contributi dei lavoratori : benzinai, autoaccessori, officine, fabbriche di motori e parti annesse ecc.ecc. qualcuno solo in Germania ha già calcolato che con l'introduzione dell'auto elettrica ben 70 mila posti di lavoro sono a rischio. Qua abbiamo molte fabbriche che lavorano per case automobilistiche, ma se si tratta di volanti e sedili beh puoi dire che ci vanno anche su una elettrica ma se si parla di motori (ad esempio della VM) , lubrificanti, e tutto l'indotto che ci gira attorno, poi chi li mantiene tu? Primo chiediti dove prenderanno i 60 miliardi ( cifra enorme) e secondo come mantieni tutti quelli che hanno perso il lavoro. Oltre al fatto che più disoccupati hai peggio la tua economia andrà o speri che una famiglia con disuccupati ti consumi come prima?
     
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  10. Paoazzo

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    Preferisco chiamarlo regime democratico :emoji_smirk:

    C'è poco da sperare se obblighi :emoji_smirk:
     
  11. smargia2002

    smargia2002 Moderatore Membro dello Staff

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    Per di più, aggiungerei anche di considerare tutto l’indotto, anche quello in apparenza non riconducibile. Il mio Professore di macroeconomia diceva che dell’indotto della Fiat (o di qualsiasi altra grande azienda) fanno parte anche quelli che vendono i panini davanti agli stabilimenti, gli autisti della municipalizzata dei trasporti che devono portare gli operai al loro posto di lavoro e via discorrendo.
    Non si considera, poi, che l’Italia, per lo più, non è fatta di grandi agglomerati urbani, ma di piccoli centri, per lo più storici.
    Faccio il mio esempio, vivo in una cittadina di circa 40.000 abitanti, dove i garage e i posti auto privati sono ben pochi, quindi la maggior parte delle auto viene lasciata in strada. Tra l’altro risiedo nel centro storico medievale, insieme ad altre 2.000 anime che nel 95% dei casi, lasciano l’auto in sosta all’aperto. In questo modo le possibilità di ricarica privata sono nulle e quelle di posizionare stalli di ricarica pubblici a pagamento estremamente limitate, tali da coprire solo una percentuale infinitesimale del parco auto.
    Ammettiamo che da domani, per incanto, si vieti sic e simpliciter la circolazione alle auto con motore termico e che, altrettanto miracolosamente, si potenzino adeguatamente tutte le linee di trasporto pubblico. Si dimentica un fatto determinante: l’auto privata ė essenzialmente libertà. La libertà ad esempio di andare domenica prossima con un gruppo di amici a fare un giro in qualche paese qua vicino, mangiare in qualche ristorante tipico, comprare qualche prodotto locale, visitare una sagra. I mezzi pubblici questo tipo di spostamen8non potranno mai garantirlo. Quanti paesi, Borghi, frazioni, basano la loro possibilità di sopravvivere su questo tipo di turismo, e si potrebbero fare innumerevoli altri esempi (concerti, mostre, musei etc.). Se non posso spostarmi liberamente (e la’auto Elettrica a me per come sono messo e per milioni di altri cittadini non consente allo stato attuale di farlo), semplicemente si stravolge lo stile di vita su cui si basa tutto il sistema economico. Vivo in prossimità delle zone terremotate, già si trattava di zone che vivevano solo o quasi del turismo di chi nel fine settimana prendeva moglie e figli o amici e dalla costa o dalla cittadina di medie dimensioni andava a prendere una boccata d’aria da quelle parti. Se non si potesse più farlo, visto che è una delle poche cose concrete che si possono mettere in atto da parte di noi cittadini (o quantomeno da chi vive in quelle zone), sempliceme7questi posti verranno abbandonati e dimenticati e, insieme a loro centinaia, migliaia di paesi, frazioni, cittadine e via dicendo, che sono poi la vera ragion d’essere dell’Italia.
    Altro che i 60 miliardi di cui diceva correttamente Hpx, il PIL e con esso la nostra possibilità di semplicemente sopravvivere si ridurrebbe a meno della metà.
     
  12. hpx

    hpx

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    Ed ri-aggiungerei. Dato che le nuove tecnologie costano di più e hai di meno l'unico modo per venderle è incentivarle. In tutto i paesi quando l'incentivo è cessato queste tecnologie sono cadute a picco. Ad esemipo a Hong Kong l'ultimo mese di incentivi Tesla vedette circa 2000 auto, il mese dopo 0, letto bene ZERO. E dove li prendiamo i soldi che non li abbiamo nenache per i servizi di base ? Ripeto finche c'è il petrolio, e ce ne sarà per altri 50 anni minimo, queste tecnologie saranno confinate a poche realtà ma non alla massa.
     
  13. Jerrry

    Jerrry

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    Buon giorno direttore,

    Il viaggio una volta era sinonimo di cammino, di fatica e di scoperta, poi siamo passati ai cavalli, poi alle carrozze e infine alle AUTOmobili, poi alle automobili automatiche ed in fine passeremo alle automobili automatiche autoguidate.
    L'evoluzione del mezzo di trasporto si è indirizzata sempre verso la maggior automatizzazione, dal cambio sincronizzato a quello automatico a quello predittivo guidato dal GPS, senza considerare servo freno, servo sterzo, vetri elettrici e così via.
    Tutto rivolto al minimo sforzo e alla massima comodità.
    Ricordo le discussione dei puristi che osteggiavano il servosterzo nelle prime Ferrari che lo utilizzavano, poi logicamente il miglioramento della tecnica li ha resi perfetti anche per una F1.
    Alle comodità si fa presto l'abitudine, anche alle cose più superflue, ed una volta assuefatti non si torna indietro facilmente.
    Vuoi mettere i fascino di fare la doppietta in scalata, con il tacco e punta, per mancanza dei sincronizzatori, che imponevano tale manovra, ma oggigiorno nessuno vorrebbe un auto con il cambio della vecchia 500.
    D'altra parte il piacere di guida è un lontano ricordo, dovuto al traffico e ai limiti di velocità sempre più restrittivi e controllati, ma anche al senso civico degli automobilisti (di quel che ne si dica) che è migliorato.
    Le "ingarellate" de "il Sorpasso" di Dino Risi sono per fortuna finite da tempo.
    Oggigiorno le prestazioni assolute delle auto non sono paragonabili a quelle di 20 o 30 anni fa, e soprattutto la facilità con cui le ottengono, mascherano ancor di più il piacere di guida, perché di tale tale piacere fa parte anche l'impegno richiesto per ottenere la prestazione stessa.
    Ricapitolando, la guida autonoma che ci apprestiamo ad adottare, non è altro che la continuazione di tale processo di affinamento e di automatizzazione della guida. Sarà un processo inevitabile ma ci permetterà per assurdo di poter giocare con Mario Kart, mentre la nostra fidata auto ci riporta a casa. Questo è un distaccamento dalla realtà sempre più estremo, cerchiamo qualsiasi aiuto tecnologico per non durar fatica, sia fisica che mentale, per poi annoiarci e pedalare dentro ad una stanza in palestra o guardarsi un film mentre viaggiamo, invece che camminare ed ammirare il paesaggio del nostro viaggio.
    Il fascino del viaggio deve essere il viaggio stesso, oggi invece viaggiamo molto di più, ma quando prendiamo per esempio un aereo, isolati da tutto, non lo consideriamo parte del viaggio, il viaggio inizia quando atterriamo; non vorrei che un domani l'auto autonoma ci isoli così tanto dalla realtà che faccia svanire oltre al piacere della guida anche l'emozione del viaggio.
     
  14. damaga3

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    Qualche considerazione leggendo i vari post:

    .. " il cliente è libero di scegliere "
    , si, ma solo tra le cose che vengono proposte dal mercato. Se il mercato ti conduce da una certa parte è li che vai a finire. Guarda quanti Diesel inutili ci sono in giro (gente che fa meno di 15.000 km/ anno) e guarda quanti SUV inutili ci sono in giro. Una certa moltitudine di persone se foraggiate da una buona pubblicità sceglie liberamente quello che altri vogliono che scelgano.

    Ibrido si, ibrido no. Penso sia chiaro a tutti che la tecnologia ibrida è una tecnologia transitoria cioè: prima il mondo deve passare dal termico all'ibrido, poi dall'ibrido all'elettrico totale. Così facendo i costruttori si garantirebbero a prescindere un centinaio d'anni di lavoro. Se passassero già oggi all'elettrico non venderebbero la "fase transitoria".
    Dal punto di vista dell'inquinamento la soluzione ibrida, se paragonata ad altre, è ridicola. Se guardate le prove di 4R viene certificato che un buon ibrido percorre di fatto sul misto circa 18-19 km/ litro di benzina spendendo quindi 8,30 € per 100 km.
    Se andassi a GPL con una auto di pari livello spenderei un pò meno senza tutto stò casino.
    Se andassi a metano spenderei notevolmente meno (quasi la metà)
    Quindi sull'utilità dell'ibrido di che stiamo parlano ?

    Elettrico = presunti mancati entroiti statali : Se si passa all'elettrico totale non diminuisce affatto l'entrata statale.
    Se chiude la VM che fa motori termici significa che deve aprire una VM ELECTRIC che fa motori elettrici, quindi anche l'indotto è salvo. Se non ci sono più le accise sugli idrocarburi, metteranno le accise sulla corrente ad uso ricarica (il modo di farlo lo si trova).
    L'occupazione aumenterebbe perchè bisognerebbe produrre + energia (mi auguro con pannelli solari, quindi + produzione anche di quelli) e rifare le infrastrutture di trasporto energetico. Ad andar veloce, cioè a ritmo Lombardo-Veneto, ci sarebbero 30 anni di lavoro garantito.
     
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  15. rosberg

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    Pienamente in condivisione con la parte scritta in corsivo a inizio del suo messaggio, parte tra l'altro che lei ha riproposto.

    Riguardo alla citazione qui sopra, mi verrebbe da chiedere: ma davvero si stupisce? Ma davvero il direttore della rivista di riferimento del settore si stupisce e non sa darsi una risposta al questito che lei stesso si pone?
    Beh, mi scusi eh...ma se è direttore di Quattroruote e conosce l'automobile, allora la risposta dovrebbe venire da sè.
    Ma sa cosa significa emozione, passione, sportività? Secondo lei l'emozione che offre un telefonino o un televisore è paragonabile a quella che regala un'auto?
    No perchè se così fosse...
    Ma come può paragonare l'ingresso della tecnologia nel settore auto relativamente alla guida autonoma con un processore octa core che equipaggia un cellulare?

    Io stesso qualche tempo fa avevo scritto che la rivista stava prendendo una piega troppo elettronica togliendo spazio al dialogo dei coi lettori (l'angolo della posta ad esempio). E la tendenza vedo che non è cambiata poi molto nel tempo anzi.
    Sinceramente...queste tematiche sulla guida autonoma hanno rotto le scatole anche a me e mi infastidisce leggere su qualcosa che ho pagato 5 euro, delle pagine (tante) che non sono di mio gradimento, così come mi infastidisce consultare, in un sito abbastanza pregno di link e notizie come quello di Quattroruote, già di per sè abbastanza "incasinato", interi discorsi su cose inutili e poco pratiche.

    Se mi consente, una domanda gliela pongo io, anzi due:
    1) Perchè dovrei pagare molto di più per avere un qualcosa di cui se ne è+ sempre fatto a meno e che mi svuota completamente lo stato emozionale? Ossia perchè dovrei pagare 35-40 mila euro (se bastano) una macchina che fino a ieri costava 18-20 mila per avere la guida autonoma capace di togliermi il piacere di guidare e di andare in macchina?
    2) Perchè continuate, parlando dell'argomento, a "promuovere" gli investimenti senza senso delle case automobilistiche le quali potrebbero destinare tali risorse ad altro, come ad esempio a migliorare alcuni alcuni assemblaggi, alcuni materiali, a ridurre i costi dei tagliandi (la cui incidenza è sempre maggiore)? Così come oggi, perchè io devo finanziare con il mio denaro un qualcosa che magari nemmeno vedrò e che nell'80% dei casi è ritenuto totalmente inutile?
     
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